21.4486 · Mozione · 2021-12-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di promuovere a livello cantonale la consulenza giuridica nell'ambito dell'aiuto sociale attraverso un finanziamento iniziale, con l'obiettivo, da un lato, di rafforzare in modo mirato i servizi di consulenza giuridica esistenti e, dall'altro, di ampliare l'offerta.
Begründung
Nel gennaio del 2021, su incarico dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, la Piattaforma nazionale contro la povertà ha pubblicato assieme alla Scuola universitaria professionale di Lucerna il rapporto di una ricerca sulla consulenza e la protezione giuridica delle persone povere che ricorrono all'aiuto sociale ("Rechtsberatung und Rechtsschutz von Armutsbetroffenen in der Sozialhilfe", disponibile in tedesco con sintesi in italiano), nel quale gli autori giungono alla conclusione che sia i servizi di consulenza in generale che i servizi specializzati in diritto in materia di aiuto sociale forniscono un importante contributo per la prevenzione e la lotta contro la povertà. Gli stessi servizi sociali li accolgono con favore, poiché permettono di aiutare le persone interessate in modo più rapido ed efficace.
Affinché la protezione giuridica (che include anche il gratuito patrocinio) sia effettivamente accessibile, occorrono informazione, consulenza e rappresentanza, in particolare nell'ambito del diritto in materia di aiuto sociale, che è complesso e a volte poco trasparente anche per gli addetti ai lavori.
Il diritto alla protezione giuridica è garantito dalla Costituzione e anche dal diritto internazionale; esso deriva in particolare dall'articolo 29 della Costituzione federale e dall'articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Tali norme vincolano lo Stato a garantire che il diritto per i potenziali beneficiari si concretizzi nel modo più completo possibile. In tal senso è necessario intraprendere attivamente passi concreti affinché il diritto alla protezione giuridica sia effettivamente garantito anche alle persone povere.
Il panorama dei servizi di consulenza in Svizzera è variegato e di regola deve ricorrere a diverse fonti di finanziamento. Spesso dipende da donazioni private, il che genera differenze nella distribuzione geografica dei servizi e nella loro longevità. Un sostegno almeno in parte pubblico è dunque imprescindibile nell'ottica dell'uguaglianza giuridica. La facoltà della Confederazione di fornire ai Cantoni un finanziamento iniziale sussiste in virtù della legge federale sugli aiuti finanziari e le indennità.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale concorda con l'autrice della mozione sulla necessità di garantire una protezione giuridica efficace alle persone in condizioni precarie e pertanto in contatto con le autorità. Riconosce inoltre che una consulenza giuridica indipendente nell'ambito dell'aiuto sociale fornisce un contributo importante in tal senso.
Per principio, tuttavia, la Confederazione in quanto tale non ha la facoltà di intervenire materialmente nell'ambito dell'aiuto sociale, né per disciplinarne i contenuti né per promuoverlo. Le manca quindi la competenza per fornire un finanziamento iniziale (v. parere del Consiglio federale in risposta alla mozione Wettstein 21.3317, che chiede un programma d'incentivazione della Confederazione per accrescere la quota di uscita dall'aiuto sociale). Conformemente all'articolo 115 della Costituzione federale (Cost.; RS 101), gli indigenti sono assistiti dal loro Cantone di domicilio. La Confederazione dispone soltanto di una competenza di coordinamento per disciplinare come determinare il Cantone tenuto all'assistenza e le possibili eccezioni a questo principio. Per il resto, ha competenze supplementari nell'ambito dell'aiuto sociale sulla base di altre disposizioni costituzionali in tre casi particolari ben definiti (Svizzeri all'estero, assistenza ai disoccupati e legislazione sull'asilo). La legge federale sugli aiuti finanziari e le indennità (legge sui sussidi; RS 616.1) cui fa riferimento l'autrice della mozione non costituisce una base giuridica sufficiente per un finanziamento iniziale della Confederazione nell'ambito dell'aiuto sociale. Essa formula unicamente i principi generali per la concessione degli aiuti finanziari che la Confederazione prevede in virtù delle sue competenze.
Le garanzie procedurali della Costituzione federale (art. 29 e 29a Cost.) e della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (art. 6 CEDU; RS 0.101), che devono essere rispettate sia dalla Confederazione che dai Cantoni, non danno luogo a competenze di promozione proprie della Confederazione.
Lo studio concernente la consulenza e la protezione giuridica delle persone povere che ricorrono all'aiuto sociale ("Rechtsberatung und Rechtsschutz von Armutsbetroffenen in der Sozialhilfe", disponibile in tedesco con sintesi in italiano), menzionato dall'autrice della mozione, è stato commissionato dalla Piattaforma nazionale contro la povertà. I membri di quest'ultima (Confederazione, Cantoni, Comuni e organizzazioni private di assistenza) si impegnano, nella rispettiva sfera di competenza, per l'attuazione dei risultati dello studio. Il gruppo di gestione strategica della piattaforma ha per esempio suggerito alla Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS) di sancire nelle sue direttive il diritto alla consulenza giuridica. Queste direttive sono raccomandazioni destinate agli organi esecutivi dell'aiuto sociale, che ottengono carattere vincolante tramite le legislazioni cantonali e comunali nonché la giurisprudenza. La COSAS tratterà questa richiesta nella prossima revisione delle direttive e ha inserito il tema della consulenza giuridica nella sua strategia per il 2025. Inoltre, Cantoni, Città e Comuni hanno la facoltà di rafforzare individualmente la consulenza giuridica indipendente. La Città e il Cantone di Zurigo hanno per esempio deciso di sostenere con fondi pubblici il servizio specializzato indipendente privato per il diritto in materia di aiuto sociale (Unabhängige Fachstelle für Sozialhilferecht, UFS).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.