21.449 · Iniziativa parlamentare · 2021-05-05
Dipartimento di giustizia e polizia
Nella Commissione del Consiglio nazionale
Zusammenfassung
Legge....
Wortlaut
Nell'interesse superiore del figlio, al fine di promuovere lo sviluppo di relazioni personali durevoli ed equilibrate tra il figlio ed entrambi i genitori, gli articoli 298 capoverso 2ter e 298b capoverso 3ter del Codice civile svizzero (CCS) sono modificati come segue:
Articolo 298 capoverso 2ter "In caso di esercizio congiunto dell'autorità parentale, ad istanza di uno dei genitori o del figlio il giudice valuta se, per il bene del figlio, sia opportuno disporre la custodia alternata e favorisce questa soluzione. Il rifiuto di uno dei genitori non costituisce un ostacolo all'istituzione della custodia alternata quando il benessere del bambino lo richiede e le circostanze lo permettono".
Articolo 298b capoverso 3ter "In caso di esercizio congiunto dell'autorità parentale, ad istanza di uno dei genitori o del figlio l'autorità di protezione dei minori valuta se, per il bene del figlio, sia opportuno disporre la custodia alternata e favorisce questa soluzione. Il rifiuto di uno dei genitori non costituisce un ostacolo all'istituzione della custodia alternata quando il benessere del bambino lo richiede e le circostanze lo permettono".
Begründung
Secondo le statistiche dell'UST del 2020, l'autorità parentale congiunta, divenuta la regola dal 2014, si applica a circa l'80 per cento delle famiglie separate. In compenso, circa un sesto (meno del 15 per cento) dei genitori separati o divorziati condivide più o meno equamente la custodia dei propri figli (Ufficio federale di statistica, UST, Statistiche della Svizzera, attualità, Demos 1/2020, Divorzi, pag. 12).
Negli altri casi, ossia dall'85 al 90 per cento, la custodia dei figli è attribuita a uno dei genitori con un diritto di visita abituale a favore dell'altro. Il diritto di visita abituale corrisponde a un fine settimana su due, ossia quattro giorni al mese. A questo si aggiunge la metà delle vacanze scolastiche.
Così, nonostante il nuovo testo degli articoli 289 capoverso 2ter e 298b capoverso 3ter CCS, entrati in vigore il 1º gennaio 2017, la concezione secondo cui la custodia dei figli debba essere esclusivamente attribuita a uno dei genitori è ancora ampiamente ricordata dai tribunali.
Tuttavia, è nell'interesse superiore del figlio poter stabilire e mantenere con entrambi i genitori una relazione durevole ed equilibrata e quindi poter beneficiare di una stabilità relazionale dal momento della separazione, ciò che il diritto attuale non permette pienamente.
È stato stabilito che nella maggior parte dei casi, l'interesse superiore del bambino è generalmente meglio tutelato con la custodia condivisa che con la custodia unica con diritto di visita abituale e, in caso di conflitti tra i genitori, anche elevati, non risulta più pregiudicato rispetto alla custodia unica, essendo la qualità del rapporto dei rispettivi genitori con i propri figli il fattore determinante (Linda Nielsen, Re-examining the Research on Parental Conflict, Coparenting, and Custody Arrangements, in Psychology, Public Policy, and Law, 2017, Vol 23, No 2, pag. 211-231). La custodia unica espone il figlio a rischi di strumentalizzazione, i cui effetti sono spesso distruttivi. Ora, con la custodia condivisa, i conflitti tra i genitori che possono insorgere hanno tendenza a svanire più rapidamente con il tempo.
Si constata che il genitore senza custodia assiste molto spesso a un peggioramento del rapporto con i figli a causa dell'assenza di tempo passato insieme. Questo allontanamento ha un'incidenza sul loro rapporto, il quale deve essere riequilibrato.
Troppo spesso il rifiuto di un genitore comporta di fatto l'abbandono della possibilità di una custodia alternata, il che non è generalmente nell'interesse del figlio.
Ora ai giorni nostri, entrambi i genitori sono nella stragrande maggioranza dei casi in grado di gestire la loro vita professionale per poter accudire un figlio più di quattro giorni al mese. In particolare, nel corso di questi ultimi vent'anni la partecipazione dei padri alle attività familiari e domestiche nelle famiglie unite ha registrato un notevole aumento, attestandosi nel 2013 al 35 per cento del tempo totale dedicato da entrambi i genitori a queste attività e con una media totale delle ore dedicate alle attività familiari e professionali uguale per le madri e i padri (Ufficio federale di statistica UST, Statistiche della Svizzera, Le famiglie in Svizzera, rapporto statistico 2017, pag. 41). Infine, l'accudimento da parte di altri membri della famiglia dei rispettivi genitori, in particolare i nonni, non costituisce un problema particolare (cfr. Leuenberger, Alternierende Obhut auf einseitigen Antrag, FamPra.ch 2019, pag. 1100 ss), mentre il numero di posti negli asili o la custodia extrascolastica sono in costante aumento e permettono a entrambi i genitori di conciliare vita professionale e vita familiare.
È evidente che una custodia alternata, organizzata caso per caso, migliorerebbe in modo significativo il rapporto tra il genitore non affidatario e il figlio. Inoltre, essa favorirebbe le pari opportunità e l'accesso al lavoro per entrambi i genitori.
Verhandlungen
Comunicato stampa della commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati del 14.10.2022
La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha deciso con 10 voti contro 0 e 1 astensione di dare seguito all’iniziativa parlamentare Kamerzin 21.449 «Favorire la custodia alternata in caso di autorità parentale congiunta». L’iniziativa vuole sancire a livello di legge che in futuro il rifiuto di uno dei genitori non deve costituire un ostacolo all’istituzione della custodia alternata. Si parla di custodia alternata quando la quota di accudimento di un genitore è almeno del 30–35 per cento.
La Commissione rammenta che l’autorità parentale congiunta è divenuta la norma dal 2014 nell’80 per cento dei casi circa. Invece, per quanto riguarda la custodia, se la separazione è accompagnata da tensioni tra i genitori, anche non gravi ma che parlano a sfavore di una custodia congiunta, il giudice di prima istanza decide di applicare la soluzione tradizionale affidando la custodia a un genitore e attribuendo un diritto di visita all’altro genitore. In Svizzera i figli di genitori divorziati vivono nell’85–90 per cento dei casi presso un genitore e vedono l’altro soltanto per due fine settimana al mese, ossia per quattro giorni. La Commissione indica che oggigiorno in molte famiglie entrambi i genitori sono molto impegnati nell’educazione dei propri figli e trascorrono molto tempo con loro. Se dopo la separazione un genitore può vedere i suoi figli soltanto quattro giorni al mese si crea una situazione molto dolorosa sia per il genitore in questione sia per i figli. La Commissione è convinta che il benessere dei figli sia meglio garantito dalla custodia congiunta, anche se tra i genitori separati vi sono dei conflitti. Considera pertanto importante che venga codificata la giurisprudenza del Tribunale federale, secondo cui il rifiuto di un genitore non costituisce un ostacolo all’istituzione della custodia alternata, e che il modello della custodia alternata possa prevalere anche nei tribunali di prima istanza. La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale riceve pertanto l’incarico di elaborare entro due anni un progetto corrispondente.
Comunicato stampa della commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 21.06.2024
La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale auspica che la custodia alternata sia favorita in caso di autorità parentale congiunta. Chiede inoltre di accordare questa autorità congiunta dalla nascita del figlio se i genitori non sono coniugati.
La Commissione ha discusso approfonditamente le questioni legate al diritto di custodia e all’autorità parentale. Ha innanzitutto preso atto del rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Silberschmidt 21.4141 Valutazione della prassi giudiziaria dopo la revisione del diritto sul mantenimento, con particolare attenzione alla normativa riguardante la custodia e il diritto di visita. Si è in seguito occupata dell’iniziativa parlamentare Kamerzin 21.449 Favorire la custodia alternata in caso di autorità parentale congiunta, che attualmente si trova nella seconda fase. Ritenendo che sia opportuno procedere facendo ricorso allo strumento dell’iniziativa parlamentare, la Commissione ha respinto, con 16 voti contro 7 e 2 astensioni, una proposta volta a sospendere i lavori fino a quando il Consiglio degli Stati non si fosse pronunciato sulla mozione Romano 22.4000 Diritto della prole di beneficiare, di regola, della custodia alternata da parte dei propri genitori separati o divorziati. Con 18 voti contro 4 e 3 astensioni, la Commissione ha incaricato l’Amministrazione di preparare un progetto legislativo che favorisca espressamente la custodia alternata, con una variante che permetta un regime di custodia differente soltanto nel caso in cui i due genitori siano d’accordo o ciò sia necessario per il bene del figlio. Ha inoltre deciso, senza voti contrari, di dare seguito all’iniziativa Nantermod 24.419 Autorità parentale congiunta dalla nascita per i figli di genitori non coniugati, in modo da riequilibrare i diritti parentali tra genitori coniugati e genitori non coniugati.
Comunicato stampa della commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 23.05.2025
La Commissione ha terminato i suoi lavori concernenti un progetto preliminare per attuare l’iniziativa parlamentare Kamerzin 21.449 Favorire la custodia alternata in caso di autorità parentale congiunta. Il progetto preliminare mira a promuovere la partecipazione paritaria di entrambi i genitori alla custodia dei bambini nel caso in cui i genitori dopo una separazione o un divorzio esercitano l’autorità parentale congiunta ma non si accordano su un modello di custodia. A tal fine la Commissione propone due varianti di attuazione da dibattere. La consultazione sarà avviata prima della pausa estiva.
Informazioni
Simone Peter, segretaria della commissione,
058 322 97 47,
rk.caj@parl.admin.ch