21.4540 · Interpellanza · 2021-12-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il processo di attuazione delle misure contro la mutilazione genitale femminile annunciate nel relativo rapporto del Consiglio federale è concluso?
2. Tutti i Cantoni sono sufficientemente sensibilizzati per combattere la mutilazione genitale femminile?
3. Tutti i Cantoni hanno nel frattempo definito le responsabilità per il lavoro di prevenzione necessario?
4. Tutti i Cantoni sono pronti ad agire conformemente al piano di misure?
5. Il Consiglio federale è disposto a invitare le conferenze intercantonali competenti CDPE, CDDGP, CDOS e CDS a occuparsi del tema?
6. Vi sono contatti istituzionalizzati tra le autorità federali e le comunità di migranti interessate?
7. Quali ulteriori misure per combattere questo reato prevede la Confederazione nel prossimo futuro?
Begründung
In adempimento del postulato presentato da Natalie Rickli nel 2018, il 25 novembre 2020 il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto estremamente dettagliato e accurato. Oltre a spiegazioni sul tema e a un punto della situazione sulle attività per combattere questo reato odioso contro ragazze e donne, il rapporto contiene anche un elenco di misure.
Il punto della situazione presentato costituisce per diversi attori una valida base per azioni concrete. Tuttavia, come spesso accade nello Stato federale, si pone il problema di chi debba attuare quali misure, quanto rapidamente e con quale grado di completezza. Il rapporto sembra suggerire che non tutto il Paese stia procedendo con la velocità e la determinazione urgentemente necessarie per svolgere l'indispensabile lavoro di prevenzione. Occorrono ulteriori impulsi da parte della Confederazione affinché i Cantoni agiscano rapidamente.
In questo senso, sarebbe opportuno che le conferenze intercantonali competenti CDPE, CDDGP, CDOS e CDS si occupino di questo tema.
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 7. Con il rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Rickli Natalie 18.3551 "Misure contro le mutilazioni genitali femminili", la Confederazione ha previsto l'attuazione di cinque misure entro la fine del 2023. Le misure indirizzate al Consiglio federale sono già in fase di attuazione o di pianificazione (v. https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/strategie-und-politik/nationale-gesundheitsstrategien/gesundheitliche-chancengleichheit/chancengleichheit-in-der-gesundheitsversorgung/massnahmen-gegen-weibliche-genitalverstuemmelung.html). Per esempio, la misura più vasta, ovvero il sostegno finanziario per le attività d'informazione, consulenza, prevenzione e formazione continua della Rete svizzera contro le mutilazioni genitali femminili, è contrattualmente garantita fino alla fine del 2023. Uno degli aspetti sui quali si focalizza il contratto di sovvenzione con la Rete è l'integrazione dei servizi di prevenzione, consulenza e cura a livello regionale. Lo stato dell'attuazione sarà analizzato all'inizio del 2023 tramite una valutazione delle misure e, nell'ambito del rapporto al Consiglio federale previsto per fine dello stesso anno, sarà presa una decisione sulle ulteriori misure eventualmente necessarie a livello federale. Con queste attività la Confederazione fornisce anche un contributo all'attuazione della Strategia Parità 2030, il cui piano d'azione contiene una misura per la lotta alle mutilazioni genitali femminili.
2.-4. Le attività volte a prevenire le mutilazioni genitali femminili e a fornire consulenza e cura alle vittime sono, in linea di principio, di competenza dei Cantoni. Tuttavia, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) sostengono anch'essi, come menzionato nella risposta alle domande 1 e 7, la Rete svizzera contro le mutilazioni genitali femminili, che promuove la sensibilizzazione degli attori cantonali e la creazione di centri di consulenza regionali dedicati alle mutilazioni genitali femminili.
Grazie allo sviluppo delle competenze dei professionisti attivi nelle strutture in funzione, in alcune regioni della Svizzera l'assistenza e la consulenza psicosociale offerte sono già sufficienti a coprire il fabbisogno. Tuttavia, solo in pochissime regioni è stato possibile trovare una soluzione a lungo termine per il lavoro di prevenzione con le comunità di migranti coinvolte.
Resta inoltre da capire fino a che punto questi centri di consulenza regionali si affermeranno nel medio e lungo termine.
Non è attualmente disponibile una panoramica sullo sviluppo all'interno dei Cantoni della rete interdisciplinare per la protezione delle ragazze a rischio o rimaste vittime. All'inizio del 2023 la valutazione menzionata nella risposta alle domande 1 e 7 dovrebbe fornire conoscenze più precise al riguardo.
5. Il dialogo con le rappresentanze delle autorità federali e gli organi cantonali è fondamentale, ma nel 2021 ha dovuto essere rinviato a causa della pandemia. L'UFSP sta pianificando per l'autunno 2022 un incontro con i servizi federali e le conferenze specialistiche intercantonali pertinenti.
6. Le autorità federali non hanno contatti diretti istituzionalizzati con le comunità di migranti coinvolte. Tuttavia, l'UFSP e la SEM sostengono la Rete svizzera contro le mutilazioni genitali femminili (v. risposta alle domande 1 e 7), che offre corsi di formazione a migranti provenienti da diversi Paesi e lavora con loro per prevenire le mutilazioni genitali femminili nelle comunità coinvolte.
Risposta del Consiglio federale.