21.4542 · Interpellanza · 2021-12-16
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Nel primo anno della pandemia la Svizzera ha registrato un sensibile aumento del saldo migratorio. Come affermato dal Consiglio federale nel suo parere relativo alla mozione 21.3046, questo incremento è dovuto anzitutto alla diminuzione delle partenze. L'emigrazione della popolazione residente permanente dell'UE-17 è infatti diminuita dell'11,8 per cento, quella dell'UE-8 del 12,7 per cento. Per quanto riguarda la popolazione permanente proveniente dai Paesi dell'UE-17, il saldo migratorio è quindi cresciuto del 38,1 per cento! Nello stesso periodo, il tasso di disoccupazione degli stranieri ha fatto segnare un forte aumento.
Partendo da questa constatazione, prego il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande riguardanti la popolazione residente permanente, suddividendo sempre le risposte tra i cittadini dei Paesi dell'UE-2, dell'UE-8 e dell'UE-17 come pure quelli di Stati terzi.
1. Nel 2021, quali sono stati il saldo migratorio, il numero di immigrati e il numero di emigrati di queste categorie di persone?
2. Per le suddette categorie di persone, quale era la proporzione di titolari di un permesso B in disoccupazione nel dicembre 2019 e nel dicembre 2020? E di titolari di un permesso C?
3. Quale percentuale dei cittadini in questione disoccupati nel 2020 aveva versato contributi per meno di un anno in Svizzera? E per meno di due anni?
4. Quale percentuale dei cittadini in questione titolari di un permesso B che hanno perso il lavoro ha lasciato la Svizzera nel 2020?
5. In linea generale, i cittadini stranieri stabilitisi in maniera permanente in Svizzera tendono a ritornare nel loro Paese d'origine per beneficiare del tessuto sociale in loco o sono restati in Svizzera per beneficiare delle nostre istituzioni sociali?
6. Per quali motivi il bollettino statistico mensile della SEM è stato modificato a partire dal gennaio 2021 e fornisce ora informazioni meno dettagliate rispetto al passato?
Ringrazio il Consiglio federale per le risposte che potrà darmi.
Stellungnahme des Bundesrates
1. La tabella seguente indica il saldo migratorio, il numero di persone immigrate (arrivi) ed emigrate (partenze) della popolazione straniera residente in maniera permanente in Svizzera nel 2021.
Saldo migratorioImmigrazione (arrivi) Emigrazione (partenze) UE-16 (senza UK)26 13574 69146 329UE-84 99811 8426131UE-2443071972201Paesi terzi25 65646 67918 962
Fonte: SIMIC
In seguito alla sua uscita dall'UE, dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito (UK), prima parte dell'UE-17, figura tra gli Stati terzi.
2. La tabella seguente illustra la quota dei cittadini dei rispettivi gruppi di Paesi in disoccupazione a fine 2019, fine 2020 e fine 2021, suddivisi tra permesso B e permesso C. A differenza del tasso di disoccupati della SECO, in assenza di dati le percentuali si riferiscono alla popolazione complessiva delle rispettive categorie e non soltanto alla popolazione esercitante un'attività lucrativa.
Permesso B Permesso C
Dicembre 2019Dicembre 2020Dicembre 2021 Dicembre 2019Dicembre 2020Dicembre 2021UE-173,1%4,3%3,1%2,0%2,8%2,1%UE-83,4%5,3%3,6%2,1%2,9%2,0%UE-23,7%6,2%4,1%2,3%3,6%2,0%Paesi terzi3,1%4,3%3,0%2,8%3,8%3,0%
Fonte: SIMIC / SECO Statistica del mercato del lavoro
3. La quota di titolari di un permesso B o C beneficianti di un'indennità giornaliera nel 2020 che hanno versato contributi per meno di 12 o 24 mesi è la seguente:
Persona beneficiante di un'indennità giornaliera con permesso BPersona beneficiante di un'indennità giornaliera con permesso C
TotaleQuota di persone conperiodo contributivo < 12 mesi(1-11 mesi)Quota di persone con periodo contributivo < 24 mesi(1-23 mesi)TotaleQuota di persone con periodo contributivo< 12 mesi(1-11 mesi)Quota di persone con periodo contributivo < 24 mesi(1-23 mesi)UE-1731 5733,7%5,0%54 5070,4%0,5%UE-884802,2%3,1%12890,2%0,2%UE-228792,2%2,7%3910,3%0,5%Paesi terzi17 8450,2%0,3%30 1110,0%0,0%
Fonte: SECO Statistica del mercato del lavoro
4. Non sono disponibili dati sul numero di persone che hanno lasciato la Svizzera dopo aver perso il lavoro.
5. Gli stranieri che hanno lavorato in Svizzera e versato contributi alle assicurazioni sociali hanno in linea di massima diritto alle corrispondenti prestazioni di queste ultime. Di norma, in caso di necessità le prestazioni sociali sono percepite nel Paese in cui sono stati acquisiti i pertinenti diritti. Il fatto di ricorrere all'aiuto sociale in Svizzera può comportare conseguenze sul piano del diritto di soggiorno. La legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) prevede lo scambio di dati nel settore dell'aiuto sociale, dell'indennità di disoccupazione e delle prestazioni complementari (art. 97 LStrI). Le autorità competenti per il versamento di queste prestazioni informano le autorità migratorie cantonali in merito ad eventuali prestazioni percepite (art. 97 cpv. 1 LStrI). Sulla base di queste informazioni, le autorità migratorie cantonali esaminano la possibilità di non prorogare o di revocare permessi di dimora (art. 23 dell'ordinanza sulla libera circolazione delle persone e art. 62 o 63 LStrI). In Svizzera non sono disponibili statistiche sulle prestazioni sociali percepite all'estero.
6. La statistica sull'immigrazione è stata rielaborata sul piano concettuale nel 2020 nel quadro del riesame generale dell'offerta statistica della SEM. L'obiettivo era rendere i prodotti più orientati alle esigenze dei clienti e più efficienti. La statistica mensile sull'immigrazione è stata pertanto snellita e offre ora un accesso rapido agli indicatori più importanti sotto forma di visualizzazione grafiche. Le edizioni semestrali e annuali sono state invece ampliate e la pubblicazione annuale comprende ora anche un tema centrale, che varia di anno in anno. Le tabelle standard delle statistiche degli stranieri su cui si fondano le pubblicazioni sono tuttora disponibili sul sito Internet della SEM e sono aggiornate mensilmente. Dall'inizio del 2021 si è rinunciato a ripartire i dati tra le categorie UE-17, UE-8 e UE-2. Per tutte e tre le categorie vige la piena libera circolazione delle persone, il che rende superflua una suddivisione standard. All'occorrenza, i dati relativi all'immigrazione possono essere indicati separatamente per i tre gruppi.
Risposta del Consiglio federale.