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21.4577 · Mozione · 2021-12-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adoperarsi per la celere realizzazione di una rete capillare e accessibile al pubblico di stazioni di rifornimento di idrogeno in Svizzera. Entro fine 2025 occorrono almeno 100 distributori lungo le principali arterie di traffico, in particolare in prossimità di aree di servizio, svincoli autostradali ed eventuali altri importanti snodi (per consentire p. es. il rifornimento anche dei mezzi pubblici). A tale scopo la Confederazione dovrà predisporre entro fine 2023 i fondi necessari per sovvenzionare l'installazione di tali impianti, provvedendo a cofinanziare adeguatamente anche le stazioni già in fase di realizzazione onde non compromettere l'espansione dell'infrastruttura.

Begründung

In Svizzera gestori di stazioni di rifornimento, costruttori di autocarri e di veicoli e produttori di idrogeno hanno dato vita a una collaborazione senza precedenti per realizzare, con finanziamenti privati, un'infrastruttura per il rifornimento degli automezzi a idrogeno. Il pregio di questa tecnologia risiede nella possibilità di fare il pieno con carburante rinnovabile in tempi rapidi e assicurando un'elevata autonomia di guida a camion, autobus, furgoni, pullman, ma anche autovetture. Diverse case automobilistiche hanno annunciato la produzione di nuovi mezzi a celle a combustibile nei prossimi anni. Già a fine 2021 Peugeot, Opel, Citroën e Renault lanceranno sul mercato i primi veicoli commerciali leggeri dotati di tale tecnologia. E altri costruttori progettano di fare altrettanto, non solo nel segmento citato, ma anche nei comparti autovetture e autocarri. Hyundai punta addirittura a portare allo stesso livello i costi di veicoli a propulsione termica ed elettrica a batteria e fuel cell entro il 2025.

La creazione di un interessante mercato per i veicoli a idrogeno in Svizzera in tempi brevi richiede la disponibilità di una buona infrastruttura di rifornimento di base. Per poter spingere e accelerare in questa direzione nel nostro Paese e in Europa, l'industria necessita di adeguati livelli di certezza progettuale anche in termini di investimenti. Sia la Confederazione sia i Cantoni hanno chiare responsabilità in questo senso. La prima deve assumere l'egida stanziando i fondi necessari ad assicurare una diffusione omogenea in tutto il Paese. Dove la sovranità è cantonale, vale a dire nelle aree di servizio (dotate di ristoranti e stazioni di rifornimento) e sulla rete di trasporto in prossimità degli svincoli autostradali, deve invece svolgere una funzione di coordinamento.

Allo stato attuale (2021) un distributore di idrogeno costa tra 1,2 e 1,5 milioni di franchi. Considerando che in Svizzera vi sono circa 60 aree di servizio, con un centinaio di stazioni di rifornimento di idrogeno pubbliche dislocate in punti strategici della rete si potrebbe raggiungere una buona copertura di base in tutto il Paese, a fronte di costi totali di investimento che ammonterebbero dunque a 120-150 milioni di franchi. Un incentivo compreso tra il 20 e il 40 per cento di tali costi per 100 stazioni di rifornimento darebbe un chiaro segnale, accrescendo considerevolmente la sicurezza di pianificazione e velocizzando nettamente il processo di ampliamento.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il postulato Candinas (20.4709; Idrogeno. Analisi della situazione attuale e opzioni d'intervento per la Svizzera) accolto dal Consiglio nazionale incarica il Consiglio federale, in vista del raggiungimento dell'obiettivo di un saldo netto delle emissioni pari a zero entro il 2050, di presentare in un rapporto l'importanza dell'idrogeno "verde" sia ai fini della riduzione delle emissioni di CO2 legate all'energia che della sicurezza dell'approvvigionamento energetico a lungo termine in Svizzera e di individuare le opzioni d'intervento adeguate. In tale rapporto si esporranno altresì i requisiti che una futura strategia per le reti di gas, idrogeno e CO2 dovrà soddisfare (pianificazione complessiva dell'infrastruttura di rete) e si preciseranno i siti in cui sarà necessaria una futura rete di distribuzione dell'idrogeno. Il Consiglio federale ritiene opportuno attendere la pubblicazione di tale rapporto.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.