21.4596 · Mozione · 2021-12-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di compensare in Svizzera tutte le emissioni di gas serra dell'Amministrazione federale. La compensazione all'estero con tecnologie a emissioni negative deve rimanere possibile.
Begründung
Firmando l'Accordo di Parigi sul clima, la Svizzera si è impegnata a dimezzare entro il 2030 le sue emissioni di CO2 rispetto al 1990, con una riduzione di CO2 del 60 per cento realizzata in Svizzera. Inoltre, secondo il Consiglio federale, la Svizzera deve raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Secondo l'obiettivo stabilito, la riduzione delle emissioni di gas serra deve avvenire quasi esclusivamente in Svizzera. Le emissioni residue devono essere compensate con tecnologie a emissioni negative.
Le emissioni di gas serra dell'Amministrazione federale sono oggi parzialmente compensate all'estero. Con la loro compensazione integrale in Svizzera l'Amministrazione federale fornirebbe un contributo molto più efficace all'attuazione dell'Accordo di Parigi sul clima e alla realizzazione degli obiettivi di riduzione del Consiglio federale. La compensazione in Svizzera è in genere preferibile perché verrebbero effettivamente realizzati risparmi e le innovazioni permetterebbero una riduzione effettiva delle emissioni di CO2. Le compensazioni all'estero, per contro, prevengono gli sforzi di riduzione delle emissioni da parte della Confederazione. Inoltre, l'Amministrazione federale dovrebbe dare il buon esempio e mostrare che la Svizzera può compensare del tutto le emissioni invece di sottrarsi alle proprie responsabilità acquistando certificati internazionali. Con la possibilità di compensare le emissioni all'estero il Consiglio federale scarica le riduzioni interne inutilmente sul futuro, aggravando al contempo la pressione sulle generazioni future affinché adottino provvedimenti al riguardo.
Nonostante i grandi sforzi, le emissioni di gas serra non potranno essere completamente evitate. Per quanto riguarda l'obiettivo delle emissioni nette pari a zero, gli investimenti in tecnologie a emissioni negative sono quindi cruciali, anche se al momento ancora molto costose. Gli investimenti della Confederazione in tecnologie a emissioni negative costituirebbero quindi un segnale positivo e promuoverebbero l'ulteriore sviluppo delle tecnologie.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Per poter garantire la sua funzione esemplare, il 3 luglio e il 13 dicembre 2019 il Consiglio federale ha adottato un pacchetto climatico destinato all'Amministrazione federale. Dovranno essere adottate delle misure che consentiranno alle unità amministrative del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) di ridurre entro il 2030 di almeno il 40 per cento le emissioni di gas serra rispetto al 2001 e alle altre unità amministrative di almeno il 50 per cento rispetto al 2006. Le emissioni rimanenti devono essere compensate interamente già dal 2021.
Con misure attuate all'estero, la Confederazione apre la strada all'economia privata per l'attuazione dell'Accordo di Parigi e delle decisioni approvate lo scorso novembre a Glasgow nel quadro della Conferenza delle Parti. Il Consiglio federale intende tuttavia esaminare anche la possibilità di una compensazione parziale con tecnologie a emissioni negative ai sensi della mozione 21.4333 della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) "Promuovere la ricerca e lo sviluppo di tecnologie a emissioni negative".
Il Consiglio federale ritiene inoltre che occorre dare la precedenza alle riduzioni in Svizzera. Il potenziale per progetti di compensazione è tuttavia limitato in Svizzera a causa del gran numero di misure connesse alle politiche in materia di clima ed energia di Confederazione e Cantoni e dovrebbe pertanto essere sfruttato soprattutto a livello di economia privata attraverso l'obbligo legale di compensazione del CO2. Considerato quanto precede, il Consiglio federale non ritiene opportuno mettere in concorrenza l'obbligo legale di compensazione del CO2 in Svizzera degli importatori di carburanti con il pacchetto climatico destinato all'Amministrazione federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.