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21.4607 · Postulato · 2021-12-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un rapporto sulla fattibilità e l'opportunità di un'assicurazione federale obbligatoria per perdita di guadagno (APG) in caso di malattia per le persone in disoccupazione, finanziata da datori di lavoro e lavoratori, dai lavoratori o soltanto dai disoccupati, comprensivo di una stima dei costi e del tasso di contribuzione.

Il rapporto dovrà anche analizzare i costi sostenuti sull'arco di più anni da Comuni, Cantoni e Confederazione per l'aiuto sociale versato alle persone disoccupate inabili al lavoro per malattia.

Il rapporto dovrà infine fornire cifre (quantità e importi in franchi) sulle indennità giornaliere che negli ultimi anni non sono state versate durante i termini quadro per la riscossione della prestazione causa malattia.

Begründung

Nel diritto svizzero l'APG in caso di malattia, oltre a non essere obbligatoria, è disciplinata da due leggi diverse: la legge federale sull'assicurazione malattie, che è un'assicurazione sociale, e la legge, di diritto privato, sul contratto d'assicurazione.

Questo sistema con due assicurazioni diverse per condizioni e prestazioni complica la comprensione per chi ne fa richiesta e crea lacune nella protezione di una parte della popolazione, in particolare dei gruppi socialmente vulnerabili, tra cui le persone in disoccupazione.

Le persone che percepiscono indennità di disoccupazione sono automaticamente assicurate contro gli infortuni presso la Suva con una copertura che si estingue 31 giorni dopo la fine del diritto all'indennità di disoccupazione (p. es. per esaurimento del diritto). Ben diversa è la situazione in caso di malattia.

Per una persona iscritta alla disoccupazione che non dispone dei mezzi finanziari per stipulare un'assicurazione individuale il problema è particolarmente delicato. Se durante la disoccupazione contrae una malattia che le provoca un'incapacità lavorativa, le indennità di disoccupazione si interrompono già al 30° giorno dopo l'inizio dell'incapacità (art. 28 LADI).

Quando la domanda non è accettata dall'AI o è in attesa di essere trattata, alla persona non resta altro che ricorrere all'aiuto sociale per garantirsi il minimo vitale. Se poi la malattia è di lunga durata, le difficoltà finanziarie diventano un fardello supplementare che non agevola il processo di guarigione e contribuisce così direttamente all'aumento dei costi della salute.

Questa lacuna di copertura scarica inutilmente sull'aiuto sociale costi che dovrebbero essere coperti solidalmente da datori di lavoro e lavoratori, dai lavoratori o soltanto dai disoccupati.

Considerato che il Parlamento e il Consiglio federale da oltre trent'anni rifiutano sistematicamente di legiferare su un'assicurazione per perdita di guadagno in caso di malattia obbligatoria per tutti i lavoratori, riflettere su un'attuazione limitata alle persone in disoccupazione sarebbe già un consapevole e utile passo avanti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

È possibile assicurarsi facoltativamente contro la perdita di guadagno in caso di malattia secondo la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e secondo la legge sul contratto d'assicurazione (LCA; RS 221.229.1). Di fatto, oggi circa il 95 per cento dei contratti sono stipulati secondo la LCA. Attualmente il Consiglio federale non prende in considerazione l'obbligo di assicurazione contro la perdita di guadagno per tutti i lavoratori. A più riprese, da ultimo il 24 novembre 2021 nel suo parere in risposta alla mozione Romano 21.4209, ha spiegato perché predilige il disciplinamento vigente basato su soluzioni concordate tra le parti sociali rispetto a un'assicurazione obbligatoria contro la perdita di guadagno.

In materia, il Consiglio nazionale si è espresso l'ultima volta il 29 settembre 2016 respingendo la mozione Humbel 14.3861, che chiedeva un'assicurazione di indennità giornaliera in caso di malattia per tutte le persone con un'attività lucrativa.

In questo contesto, il postulato mira a istituire un'assicurazione obbligatoria contro la perdita di guadagno soltanto per gli assicurati disoccupati. Come base decisionale, deve essere redatto il rapporto richiesto nel postulato. Il Consiglio federale si è già occupato in passato della problematica della perdita di guadagno dei disoccupati malati (cfr. parere del 3 giugno 2004 in risposta al postulato 04.3274 Rennwald "Miglioramento della situazione dei disoccupati malati"). Nel suo rapporto in adempimento del postulato 01.3643 del 6 novembre 2001 della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale, il Consiglio federale ha esaminato varie soluzioni per introdurre un'indennità di perdita di guadagno per i disoccupati malati. Allora giunse alla conclusione che una soluzione obbligatoria non sarebbe stata appropriata e avrebbe comportato costi sproporzionati. Il rapporto ha per esempio mostrato che meno dello 0,5 per cento dei beneficiari di indennità di disoccupazione aveva esaurito le indennità giornaliere massime a cui aveva diritto in caso di malattia ai sensi dell'articolo 28 capoverso 1 della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI; RS 837.0). Secondo il rapporto, per coprire i costi associati a un'assicurazione obbligatoria sarebbe necessaria un'aliquota di contribuzione compresa tra il 5 e il 10 per cento dell'indennità di disoccupazione. È stato rilevato che in una soluzione obbligatoria la gestione dei costi rappresenta un problema centrale e che, in un tale sistema, è necessario uno strumento efficiente per contrastare gli abusi. Sarebbe importante un controllo regolare e preciso dei casi assicurati. Per tutti i motivi citati, anche oggi il Consiglio federale esclude una soluzione obbligatoria nel quadro della LADI.

Come spiegato sopra, è possibile assicurarsi facoltativamente contro la perdita di guadagno in caso di malattia secondo la LAMal o secondo la LCA. Per il Consiglio federale, un'assicurazione obbligatoria per i disoccupati come ramo assicurativo indipendente nella LAMal non è realistica, poiché susciterebbe aspettative troppo costose o non finanziabili nel contesto di un'eventuale assicurazione obbligatoria per tutti i lavoratori nella LAMal (cfr. i pareri del Consiglio federale in risposta alla mozione Poggia 12.3072 e al postulato Nordmann 12.3087, la risposta all'interpellanza Carobbio Guscetti 18.3126 e il parere in risposta alla mozione Gysi Barbara 21.3716).

Il Consiglio federale presume inoltre che le rilevazioni necessarie per l'allestimento del rapporto genererebbero un notevole onere finanziario e di personale. Questo poiché le cifre sui costi dell'aiuto sociale richieste non sono rilevate in tutta la Confederazione e le prestazioni di sostegno sono fornite a livello cantonale e comunale.

Per i motivi citati, il Consiglio federale respinge l'elaborazione di un rapporto nel senso del postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.