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21.4625 · Interpellanza · 2021-12-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale è disposto a pubblicare quanto prima il rapporto sulla valutazione sommaria della prova della sicurezza antisismica della centrale nucleare di Beznau? Quali sono i risultati?

2. A quale profondità di corrosione o spessore delle pareti il Consiglio federale classifica la sicurezza del contenimento in acciaio della centrale nucleare di Beznau come insufficiente?

3. Come valuta il Consiglio federale il rischio di ulteriore tensocorrosione nascosta nella centrale di Beznau 1, ossia il rischio di crepe causate dalla crescente fragilità dei metalli, dovuta a sua volta a decenni di esposizione alle radiazioni radioattive?

4. Con quale frequenza i gestori delle centrali devono misurare il progresso del processo di corrosione e informare al riguardo?

5. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui queste informazioni sarebbero di grande interesse anche per l'opinione pubblica e che pertanto dovrebbero essere pubblicate una volta note?

6. Quali conclusioni trae il Consiglio federale dallo studio "Piene estreme dell'Aar (rapporto EXAR)" per la sicurezza delle centrali nucleari situate lungo il fiume?

7. La Confederazione contribuisce direttamente o indirettamente ai costi delle verifiche dettagliate?

8. A quanto ammontano i costi per una verifica dettagliata completa?

9. Quali aspetti vengono esaminati nella verifica dettagliata completa?

Begründung

Dopo che in settembre anche la centrale di Beznau, ultima fra tutti gli impianti svizzeri, ha presentato i documenti che dimostrano la sua sicurezza nel caso di un terremoto avente probabilità di verificarsi una volta ogni 1000 anni, l'IFSN sta conducendo una verifica dettagliata completa di tutte le centrali nucleari svizzere nell'ambito di un progetto di 12 000 ore. Stando a informazioni dell'UFAM, i risultati di una prima valutazione sommaria saranno disponibili alla fine del 2021, mentre gli esiti di quella complessiva saranno pubblicati solo nel gennaio 2023.

Proprio la centrale nucleare di Beznau, la più vecchia al mondo, suscita diverse preoccupazioni per quanto concerne la sua sicurezza. Preoccupa, ad esempio, l'ormai avanzato stato di corrosione del suo contenimento in acciaio. Come emerge dalla risposta all'interpellanza Brenzikofer 21.3569, il processo di corrosione ha già intaccato fino a 9,2 mm dei 30 mm di tale involucro. Lo studio "Piene estreme dell'Aar (rapporto EXAR)" fornisce ulteriori nuovi e preoccupanti risultati per quanto riguarda la sicurezza della centrale nucleare di Beznau in caso di piene. Il problema principale risiede nel sottosuolo della centrale, composto da materiale ciottoloso di una bassa terrazza e, nella zona nord-est, caratterizzato da un riempimento artificiale.

Stellungnahme des Bundesrates

Occorre innanzitutto ricordare che l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), in qualità di autorità federale incaricata di vigilare sulla sicurezza delle centrali nucleari svizzeri, verifica se i titolari della licenza rispettano gli obblighi sanciti dalla legislazione in materia di energia nucleare. L'IFSN è un'autorità di vigilanza che non sottostà a istruzioni quanto agli aspetti tecnici ed è formalmente distinta dalle autorità concedenti le autorizzazioni. L'ispettorato ordina tutti i provvedimenti necessari e proporzionati per garantire la sicurezza nucleare.

1.) Al momento di elaborare la presente risposta, non era ancora disponibile la valutazione sommaria delle prove della sicurezza relative a un terremoto dettagliate e deterministiche dell'IFSN. Nell'ambito della valutazione sommaria si procede innanzitutto alla verifica della completezza, della qualità e della consistenza della documentazione presentata. L'IFSN non pubblica i risultati della valutazione sommaria. Come nel caso del controllo delle prove della sicurezza relative ai terremoti che possono verificarsi ogni 10 000 anni, non appena disponibili, l'IFSN comunicherà tempestivamente i risultati definitivi della verifica delle prove della sicurezza dettagliate e deterministiche nonché della valutazione della protezione contro gli incidenti in seguito a terremoti che superano la base di progetto.

2.) Secondo l'IFSN, alla domanda non si può rispondere in modo generale, poiché l'indebolimento massimo ammissibile dello spessore della parete dell'involucro a pressione in acciaio della struttura di contenimento dipende dall'estensione della superficie colpita da corrosione.

Inoltre, per quanto riguarda i valori indicati nella motivazione sembra esserci un malinteso. Lo spessore nominale della parete dell'involucro a pressione in acciaio nel blocco 1 della centrale nucleare di Beznau, ad esempio, nelle aree interessate dalla corrosione è di 38 mm e non (come indicato nella motivazione) di 30 mm.

Anche l'IFSN conferma che il valore dell'indebolimento dello spessore della parete fino a 9,2 mm indicato nella motivazione non è corretto poiché, sebbene siano state rilevate corrosioni di al massimo 5 mm di profondità sulla superficie esterna e di al massimo 4 mm sulla superficie interna, questi valori massimi non sono stati misurati nello stesso punto.

3.) Secondo l'IFSN, nel caso della corrosione sull'involucro a pressione in acciaio del blocco 1 della centrale nucleare di Beznau non si tratta di una fessura per tensocorrosione. Un infragilimento dell'involucro a pressione in acciaio a causa delle radiazioni può perciò essere escluso.

4.) Per controllare l'evoluzione della corrosione è stato installato un sistema di monitoraggio online. Ogni quattro anni l'IFSN viene informato sulle misure preventive, sul monitoraggio e su altre verifiche per rilevareil progredire della corrosione. Un'ulteriore verifica in questo ambito mediante nuove misurazioni è prevista nel corso del 2022.

5.) Le relative indicazioni della centrale nucleare di Beznau e la valutazione dell'IFSN sono state pubblicate nell'ambito del rapporto sulla sicurezza tecnica periodica della centrale nucleare di Beznau del 2017. Qualora ci fossero nuovi sviluppi in materia di corrosione dell'involucro a pressione in acciaio del blocco 1, l'IFSN ne riferirà nel suo rapporto di vigilanza.

6.) Lo studio "Piene estreme dell'Aar" (rapporto EXAR) fornisce nuove basi per la valutazione dei rischi di inondazione anche nel caso di eventi molto rari. Secondo l'IFSN, grazie ai margini di sicurezza previsti sono rispettate le altezze di inondazione indicate nella prova della sicurezza relativa a terremoti che possono verificarsi ogni 10 000 anni per le centrali nucleari lungo l'Aar. Con la decisione del 12 novembre 2021, l'IFSN ha chiesto a tutti gli esercenti di impianti nucleari di fornire nuove prove della sicurezza relative a inondazioni, tenendo conto anche dei processi morfologici indicati nell'interpellanza. Tali prove dovranno essere presentate all'IFSN entro la fine del 2022.

7./8.) No, i costi delle verifiche dell'IFSN sono a carico degli esercenti degli impianti. L'importo esatto di tali costi non è ancora noto.

9.) L'IFSN verifica se gli esercenti hanno fornito le prove della sicurezza richiesete nell'ambito della decisione secondo lo stato della tecnica e la normativa nazionale e se continuano ad essere rispettati i requisiti in materia di sicurezza sanciti dalla legislazione svizzera.

Risposta del Consiglio federale.