21.4650 · Interpellanza · 2021-12-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La crisi del coronavirus ha messo in evidenza diverse lacune del sistema sociale e le difficoltà di accesso alle informazioni necessarie per esercitare i diritti sociali. Gli interessati non hanno avuto la possibilità di essere seguiti regolarmente e si sono trovati di fronte a periodi di attesa, ancora più lunghi in caso di appuntamenti relativi a informazioni o accompagnamento.
Di conseguenza, organizzazioni caritatevoli, familiari o assistenti hanno dovuto assumere compiti d'informazione sociale, ritrovandosi confrontati alla complessità dei sistemi dell'aiuto sociale e delle assicurazioni sociali.
Soprattutto in questo contesto, siti Internet informativi quali j'estime.ch si sono rivelati strumenti molto utili. Sviluppata dalla HES-SO (Scuola universitaria professionale di gestione ARC, Scuola universitaria professionale di lavoro sociale e salute di Losanna), questa piattaforma mette a disposizione dell'opinione pubblica e delle istituzioni dell'azione sociale vari dati sui diritti sociali.
Questa base di dati è tuttavia limitata ai Cantoni romandi. Il mancato ricorso all'aiuto sociale e la situazione sopra descritta non si limitano però a questa parte della Svizzera.
Il Consiglio federale ha valutato l'opportunità di attuare o sostenere progetti quali jestime.ch nella Svizzera romanda e in altre regioni del Paese?
Se sì, quale forma potrebbe assumere questo sostegno in base alle normative vigenti (penso per esempio all'art. 27 LPGA)?
Se questa disposizione fosse ritenuta insufficiente, quali modifiche di legge o di ordinanza sarebbero necessarie?
Stellungnahme des Bundesrates
Il sistema di protezione sociale, con i suoi livelli federale, cantonale e comunale, è decentralizzato, diversificato e specializzato, il che comporta una grande complessità. Il Consiglio federale è cosciente del fatto che un'informazione personalizzata, attendibile e facilmente accessibile è necessaria per esercitare autonomamente il diritto alle prestazioni. In effetti, la difficoltà a districarsi nel sistema è una delle cause addotte per spiegare il mancato ricorso alle prestazioni, che riguarda soprattutto le prestazioni versate dai Cantoni in funzione del bisogno, in virtù della legislazione federale (prestazioni complementari, riduzione dei premi dell'assicurazione malattie) o cantonale.
In questo contesto, l'iniziativa della piattaforma romanda www.jestime.ch, che permette una prima stima del diritto a varie prestazioni e del loro potenziale importo, è apprezzabile. Fare altrettanto sarebbe verosimilmente più difficile per i Cantoni in cui i Comuni hanno ampia autonomia in materia di aiuto sociale, come nel caso di una parte della Svizzera tedesca. Spetta ai Cantoni, attraverso la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) o la Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS), valutare se sia possibile riprodurre o estendere la piattaforma romanda.
La Confederazione non dispone delle basi legali necessarie per predisporre una piattaforma generale per il calcolo delle prestazioni sociali che dovrebbe essere alimentata dai Cantoni. Attualmente le mancano anche le basi necessarie per sostenere progetti cantonali analoghi a jestime.ch, per esempio nell'ambito di un programma comune. In particolare per quanto riguarda l'aiuto sociale e le borse di studio, la Confederazione non ha la competenza per intervenire nelle procedure di pertinenza dei Cantoni. L'articolo 27 della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), cui fa riferimento l'autore dell'interpellanza, prevede l'obbligo per gli assicuratori e gli organi esecutivi delle singole assicurazioni sociali di informare le persone interessate sui loro diritti e obblighi, nei limiti delle loro competenze. Incombe a loro il compito di sviluppare gli strumenti adeguati e le collaborazioni necessarie a tal fine. Il sito Internet del Centro d'informazione AVS/AI, per esempio, riunisce le informazioni sulle varie assicurazioni sociali e mette a disposizione, tra l'altro, uno strumento per la valutazione del diritto alle prestazioni complementari all'AVS/AI. Tuttavia, la maggior parte delle prestazioni da considerare per una panoramica delle prestazioni in funzione del bisogno non rientra nel campo d'applicazione della LPGA.
Il Consiglio federale ritiene pertanto che spetti ai Cantoni decidere sul sostegno allo sviluppo della piattaforma della HES-SO, se questa esperienza ancora recente si rivelerà concludente e affidabile.
Risposta del Consiglio federale.