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21.466 · Iniziativa parlamentare · 2021-06-17

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

"Le agevolazioni fiscali di durata limitata, accordate per i carburanti biogeni in virtù degli articoli 12b-12e della legge sull'imposizione degli oli minerali (LIOm), sono prorogate fino alla fine del 2030."

La problematica dei biocarburanti deve essere riconsiderata ora poiché la situazione dei biocarburanti è particolarmente preoccupante per i prossimi anni, soprattutto per quanto concerne il loro prezzo molto più elevato.

I biocarburanti sono importanti per due motivi:

- da un lato, contribuiscono a una riduzione significativa delle emissioni di CO2

- e dall'altro, funzionano come misure compensative per gli importatori di prodotti petroliferi, poiché gli obiettivi climatici devono essere realizzati in Svizzera.

Begründung

Dalla revisione del 1º luglio 2008, la LIOm prevede incentivi strategici per lo sviluppo dei carburanti alternativi. Le agevolazioni fiscali di durata limitata sono un elemento essenziale, poiché hanno permesso di fare numerosi investimenti. L'utilizzo di carburanti alternativi è stato ampliato (nel 2012 questi carburanti sono stati utilizzati per circa 1 milione di litri e nel 2020 per più di 250 milioni). Oggi, in Svizzera, circa 600 000 tonnellate di CO2 possono essere compensate in questo modo ogni anno.

È anche importante sottolineare che tali agevolazioni fiscali non comportano perdite fiscali per la Confederazione: infatti, sono compensate da un'imposizione più elevata dei carburanti fossili (benzina e diesel), come prevede l'articolo 12e LIOm (neutralità dei proventi).

Gli importatori dei carburanti sono dal canto loro disposti ad assumersi le loro responsabilità e a ridurre le emissioni di CO2 anche negli anni successivi, a condizione che tale operazione sia realizzabile dal punto di vista economico. Se le agevolazioni fiscali non venissero prorogate dal 1º gennaio 2024, l'imposizione degli oli minerali aumenterebbe il prezzo dei carburanti biogeni in misura tale che non sarebbe più conveniente pagare le prestazioni sostitutive di 160 franchi per tonnellata di CO2.

In sintesi, se le agevolazioni fiscali venissero abolite,

- la compensazione di CO2 con biocarburanti non sarebbe più possibile,

- tutti gli investimenti dovrebbero essere rivalutati, comportando quindi il declino dell'intero settore;

- infine, tale abolizione avrebbe un impatto negativo sul clima. In effetti, se il sistema crollasse, i carburanti alternativi sarebbero sostituiti, o addirittura soppiantati completamente, dalla benzina e dal diesel.

Per garantire non solo la certezza del diritto e la sicurezza degli investimenti nel settore, ma anche una comunicazione chiara, trasparente e strategicamente adeguata, le agevolazioni fiscali devono quindi essere estese fino al 2030, anno in cui scadrà la riduzione delle emissioni che prevedeva la legge sul CO2, respinta dal popolo il 13 giugno 2021.