21.4669 · Interpellanza · 2021-12-17
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Sebbene la Svizzera non abbia uno sbocco sul mare, vanta un settore marittimo importante. Secondo le ultime statistiche della SECO, tra gli Stati marittimi la Svizzera si colloca al nono posto a livello mondiale e al quarto a livello europeo per tonnellaggio lordo. Con una flotta di circa 3500 navi (di proprietà e/o in noleggio) e un volume di merci equivalente a circa 1,5 miliardi di tonnellate metriche, la navigazione commerciali internazionale di società basate in Svizzera contribuisce in modo considerevole al valore aggiunto nell'economia svizzera e all'occupazione.
Il trasporto marittimo produce circa 940 milioni di tonnellate di CO2 all'anno ed è responsabile del 2,5% circa delle emissioni mondiali di gas a effetto serra. Considerato il peso della Svizzera nel trasporto marittimo, è importante che il Paese si doti di una strategia ad hoc che permetterebbe di fissare obiettivi e di definire il ruolo della Svizzera e la sua posizione rispetto alle leggi e alle norme internazionali discusse in seno all'Organizzazione marittima internazionale (IMO).
Grazie a una strategia offensiva sul fronte climatico adottata dal Consiglio federale, la Svizzera potrebbe assumere un ruolo di leader all'interno dell'IMO sulle questioni attinenti alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nel settore del trasporto marittimo internazionale, pur rimanendo in linea con la sua strategia climatica a lungo termine pubblicata nel gennaio del 2021.
Inoltre, una strategia marittima svizzera globale permetterebbe un dialogo più efficace tra tutti gli attori del trasporto marittimo (armatori, noleggiatori, banche, cantieri navali) e rafforzerebbe la sicurezza giuridica.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
1. Il Consiglio federale intende adottare prossimamente una strategia marittima?
2. Il Consiglio federale è pronto a posizionare la bandiera delle navi svizzere come riferimento a livello internazionale in fatto di rispetto dei massimi standard ambientali?
3. Quale posizione prevede di prendere la Svizzera in seno all'IMO nei confronti delle varie iniziative relative alle emissioni di gas a effetto serra nel settore del trasporto marittimo internazionale?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dei mari e degli oceani per la Svizzera, come pure del settore marittimo a livello economico. Per questo il 16 febbraio 2022 ha incaricato il DFAE di elaborare, in collaborazione con i dipartimenti coinvolti e consultando gli ambienti interessati, una strategia volta a definire le linee generali della futura politica marittima della Confederazione.
2. Il Consiglio federale ha chiesto ai dipartimenti competenti di rivedere le basi legali per la navigazione marittima sotto bandiera svizzera integrandovi in particolare norme tecniche e operative rigorose in materia di sicurezza e criteri elevati per quanto concerne la sostenibilità.
3. In seno all'IMO, la Svizzera sostiene l'attuazione sistematica della strategia adottata da questa organizzazione nel 2018 per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra causate dal trasporto marittimo. La strategia dell'IMO prevede di ridurre, rispetto al 2008, le emissioni di CO2 del 40 per cento entro il 2030 e del 70 per cento entro il 2050. A lungo termine, nel settore del trasporto marittimo dovrà essere raggiunta la neutralità in termini di emissioni di carbonio. Una prima serie di misure a breve termine è già stata adottata. Attualmente sono in discussione alcune misure a medio e a lungo termine. Dal punto di vista della Svizzera, l'imminente revisione della strategia dell'IMO per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dovrà inoltre garantire che gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul clima possano essere raggiunti anche nel settore del trasporto marittimo. Ciò presuppone che anche l'equilibrio del bilancio climatico relativo alla navigazione marittima venga assicurato a lungo termine.
Risposta del Consiglio federale.