21.492 · Iniziativa parlamentare · 2021-09-30
Liquidato
Wortlaut
La legge sull'Assemblea federale (Legge sul Parlamento, LParl) è modificata in modo tale che le mozioni possano essere dichiarate urgenti.
Begründung
Attualmente la legge sul Parlamento consente di dichiarare urgenti soltanto le interpellanze e le interrogazioni (art. 125 cpv. 3 LParl, art. 30 RCN, art. 26 RCS). Altri tipi di intervento parlamentare, in particolare le mozioni, non possono invece essere dichiarati urgenti e trattati di conseguenza. A seguito di diversi eventi o situazioni di crisi che si sono manifestati repentinamente in passato è tuttavia a più riprese emersa l'esigenza da parte di consiglieri nazionali o consiglieri agli Stati di reagire subito e presentare mozioni. Va da sé che questo è ora particolarmente evidente con la pandemia (p. es. l'obbligo di assunzione dei costi per i test), ma anche con altre vicende di tutt'altra natura, ad esempio concernenti la politica estera (crisi finanziaria, controversia fiscale, patto sulla migrazione, accordo quadro ecc.) o eventi ambientali.
Allo scopo di migliorare dunque la capacità d'intervento del Parlamento, anche le mozioni devono poter essere dichiarate urgenti. A tale scopo si potrebbe richiedere una minoranza qualificata (35 o 40%) o perfino la maggioranza (> 50%) dei membri della Camera in cui è stata presentata la mozione. Il Consiglio nazionale prevede già un istituto simile: in una stessa sessione è ammesso un "dibattito d'attualità", se 75 deputati ne fanno domanda il più tardi all'inizio della terza seduta della sessione (art. 30a RCN). Alle mozioni dichiarate urgenti si applicherebbero pertanto termini di trattazione accelerati, sia per l'Assemblea federale sia per le risposte del Consiglio federale.
Diversi parlamenti cantonali già prevedono la possibilità di dichiarare urgenti le mozioni o tipi di intervento simili, come Argovia, Berna, Friburgo, Lucerna, Nidvaldo, Obvaldo, Vallese e Zurigo.
Sotto il profilo tecnico l'appoggio a una dichiarazione d'urgenza sarebbe facilmente attuabile ricorrendo alla possibilità già prevista di apporre la firma come cofirmatario di interventi parlamentari.