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21.500 · Iniziativa parlamentare · 2021-10-01

Liquidato

Wortlaut

Il Regolamento del Consiglio nazionale è modificato in modo tale che, in linea di principio, siano vietati i discorsi letti.

La nuova disposizione potrà prevedere eccezioni, in particolare per i relatori delle commissioni (utilizzo di paragrammi e di altri documenti).

Begründung

L'articolo 44 del primo regolamento definitivo del Consiglio nazionale del 9 luglio 1850 vietava esplicitamente di leggere un discorso. Una disposizione di questo tipo deve nuovamente figurare nel Regolamento del Consiglio nazionale. Rinunciare a un testo scritto rende i dibattiti più vivaci e nel contempo più brevi. Contribuisce inoltre a evitare che una pletora di oratori legga testi riguardanti gli stessi argomenti, come spesso accade ad esempio durante i dibattiti su un'iniziativa.

Vietare di leggere testi scritti non significa che gli oratori non possano annotarsi parole chiave e consultarle durante il loro discorso. Dovrebbe inoltre essere ammesso citare passi dei paragrammi o di altri documenti (ad es. rapporti commissionali), perché potrebbe essere necessario citare in modo preciso cifre o basi legali.

Per i relatori delle commissioni e i consiglieri federali potranno essere stabilite eccezioni.

La presente proposta tiene conto anche delle critiche dell'Ufficio alla mozione Gross 10.3578 "Tempo di parola doppio per gli oratori senza manoscritto", ossia che la sua attuazione avrebbe potuto dilatare in modo imprevedibile il tempo di parola e complicare notevolmente la pianificazione delle sedute della Camera e che talvolta è consigliabile basare le proprie dichiarazioni su indicazioni scritte.