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21.503 · Iniziativa parlamentare · 2021-10-22

Parlamento

Liquidato

Ausgangslage

Comunicato stampa della commissione delle finanze del Consiglio nazionale del 30.06.2023

Durante la seduta del 29 giugno 2023 la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N) ha adottato il suo progetto e il suo rapporto esplicativo concernente l’attuazione delle iniziative parlamentari 21.503 e 22.483 (cfr. allegati). Vengono proposte modifiche delle disposizioni che disciplinano il dibattito sul preventivo e la procedura di corapporto parlamentare. Il Consiglio federale e le commissioni tematiche parlamentari hanno ora la possibilità di esprimersi in merito. Gli oggetti saranno verosimilmente trattati in Consiglio nazionale durante la sessione autunnale.

Progetto di attuazione delle iniziative parlamentari 21.503 e 22.483

L’esperienza con il dibattito sul preventivo raccolta nei sette anni trascorsi dall’introduzione del nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale (NMG) ha mostrato che le diverse regole procedurali contenute nella legge sul Parlamento (LParl, RS 171.10) potrebbero portare le Camere a prendere decisioni incoerenti o non volute a livello di preventivo. Questo è in particolare il caso del decreto federale Ib concernente i valori di pianificazione nel preventivo. Per attuare l’Iv. Pa.21.503 la CdF-N chiede che la proposta di conciliazione sul decreto federale Ib sia trattata secondo l’articolo 94a LParl e dunque analogamente alla proposta di conciliazione sul programma di legislatura e sul piano finanziario. Le Camere dovrebbero votare su ciascuna disposizione della proposta di conciliazione. In questo modo, in caso di respingimento, sarebbe stralciata soltanto la disposizione in questione e non verrebbe a decadere l’intero decreto federale Ib, come invece prevede il diritto vigente.

L’Iv. Pa. 22.483 è stata presentata in seguito a diverse decisioni prese dalle Camere nel 2022 (tra cui l’aumento delle uscite per l’esercito e i controprogetti indiretti all’iniziativa per i ghiacciai e all’iniziativa per premi meno onerosi), che hanno provocato uno squilibrio del piano finanziario a partire dal 2024. Ne è risultato un deficit strutturale incompatibile con il freno all’indebitamento, che ha costretto il Consiglio federale e il Parlamento a prevedere misure correttive nel bilancio della Confederazione nel preventivo 2024 e nel piano finanziario 2025-2027. Le Camere hanno preso queste decisioni senza che le Commissioni delle finanze (CdF) si siano espresse nella procedura di corapporto parlamentare. Contrariamente alla procedura per i progetti del Consiglio federale, le CdF non sono invitate a partecipare alle procedure di corapporto riguardanti i progetti di atti delle commissioni tematiche. Inoltre i diritti di proposta e di parola di cui godono le CdF nelle Camere sono attualmente limitati ai progetti con cui vengono proposti crediti d’impegno o limiti di spesa. Tuttavia, i due terzi circa del bilancio della Confederazione riguardano uscite vincolate per legge e anche le entrate sono disciplinate a livello di legge.

Alla luce di quanto precede, la CdF-N propone che la procedura di corapporto parlamentare nelle CdF sia semplificata e uniformata. In futuro le CdF dovranno potersi esprimere anche sui progetti del Consiglio federale e delle commissioni tematiche che disciplinano le entrate della Confederazione o che comportano uscite vincolate significative. Qualora siano le commissioni parlamentari a elaborare progetti di atti legislativi con importanti ripercussioni finanziarie, oltre al parere del Consiglio federale occorrerà contemporaneamente chiedere anche una valutazione politico-finanziaria alle CdF. Inoltre, nei corapporti all’attenzione delle commissioni tematiche, le CdF dovranno concentrarsi maggiormente sugli aspetti politico-finanziari dei progetti. La normativa proposta riguardo alla procedura di corapporto parlamentare intende fornire un contributo sostanziale all’adempimento del mandato legale delle CdF nell’ambito della gestione delle finanze pubbliche.

Parere del Consiglio federale del 23 agosto 2023

(...) La modifica dell’articolo 94a della LParl in attuazione dell’iniziativa parlamentare 21.503 rafforza lo strumentario rappresentato dai valori di pianificazione nonché da obiettivi, parametri e valori di riferimento per i gruppi di prestazioni in quanto l’Assemblea federale può prendere decisioni relative al preventivo o assegnare incarichi al Consiglio federale in modo mirato. In caso di decisioni contestate, ciò può contribuire a non far decadere l’intero decreto federale Ib e quindi parte della soluzione concordata. Il Consiglio federale è favorevole a tale adeguamento.
Le modifiche degli articoli 50 e 112 della LParl in attuazione dell’iniziativa 22.483 riguardano i processi interni al Parlamento. Il Consiglio federale non si esprime dunque a tal proposito.

Wortlaut

Le basi legali che disciplinano il dibattito sul preventivo da parte del Parlamento sono adeguate al fine di consentire una maggiore coerenza nella procedura di adozione dei tre principali decreti federali che costituiscono il preventivo (decreto federale Ia concernente il preventivo, decreto federale Ib concernente i valori di pianificazione nel preventivo e decreto federale II concernente il piano finanziario).

Begründung

Il nuovo modello di gestione dell'Amministrazione federale (NMG) è stato introdotto con il preventivo 2017. L'attuale dibattito parlamentare sul preventivo in parte differisce notevolmente dalla prassi dell'Assemblea federale prima dell'introduzione del NMG. Ciò è dovuto in particolare alle più ampie possibilità legali di cui dispone il Parlamento per quanto riguarda il dibattito sul preventivo con piano integrato dei compiti e delle finanze.

I cinque anni di esperienze con il NMG hanno evidenziato alcuni inconvenienti iniziali che, pur non essendo gravi, potrebbero portare a decisioni incoerenti da parte dell'Assemblea federale. Questo poiché per i vari decreti federali relativi al preventivo la legge sul Parlamento (LParl) prevede disposizioni divergenti per quanto riguarda l'entrata in materia, la votazione sul complesso e le conseguenze giuridiche della bocciatura di una proposta di conciliazione.

Le Commissioni delle finanze delle Camere federali si sono occupate di questa problematica nella seduta dell'8 settembre 2021, giungendo all'unanimità alla conclusione che l'attuale situazione giuridica è in parte insoddisfacente e che è necessaria una maggiore coerenza tra i vari decreti federali relativi al preventivo. Hanno quindi deciso di presentare un'iniziativa commissionale volta a modificare le attuali basi legali che disciplinano il dibattito sul preventivo da parte del Parlamento.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 27.09.2023

Il Consiglio nazionale ha approvato una modifica della Legge sul Parlamento volta a semplificare e uniformare la procedura di corapporto parlamentare nelle Commissioni delle finanze (CdF). In futuro le CdF dovranno potersi esprimere anche sui progetti del Consiglio federale e delle commissioni tematiche che disciplinano le entrate della Confederazione o che comportano uscite vincolate significative. Il Nazionale ha invece bocciato - con 92 voti contro 86 e 8 astenuti - la modifica delle basi legali sulle quali poggia l'esame del preventivo. Lo scopo era consentire una maggiore coordinazione nella procedura d'adozione dei tre principali decreti federali che costituiscono il preventivo (decreto federale Ia concernente il preventivo, decreto federale Ib concernente i valori di pianificazione nel preventivo e decreto federale II concernente il piano finanziario).

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.12.2023

Il Consiglio degli Stati ha adottato diverse modifiche di legge destinate a coinvolgere maggiormente le commissioni delle finanze negli interventi e nei progetti di atti normativi delle commissioni tematiche che prevedono significative ripercussioni finanziarie.