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Introduce una procedura semplificata per la distruzione di piccole spedizioni nel diritto della proprietà intellettuale. Legge federale

22.021 · Oggetto del Consiglio federale · 2023-04-26

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 26 aprile 2023 sulla legge federale che introduce una procedura semplificata per la distruzione di piccole spedizioni nel diritto della proprietà intellettuale

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 26.04.2023

Più efficienza nella lotta alle contraffazioni

Grazie a una nuova procedura sarà più facile distruggere le borsette firmate e gli orologi di lusso contraffatti che giungono in Svizzera all'interno di piccole spedizioni. In occasione della sua seduta del 26 aprile 2023, il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione e ha adottato il disegno di legge che introduce una procedura semplificata per la distruzione di piccole spedizioni nel diritto della proprietà intellettuale e il relativo messaggio.

Più del 90 per cento delle contraffazioni intercettate al confine giungono in Svizzera all'interno di piccole spedizioni che contengono al massimo tre oggetti. L'attuale procedura per la distruzione della merce è molto onerosa per l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), che deve informare sia gli acquirenti sia i titolari dei diritti. L'onere amministrativo è gravoso anche per questi ultimi, chiamati infatti ad adottare misure che nella maggioranza dei casi si rivelano inutili perché gli acquirenti riconoscono quasi sempre di aver acquistato un oggetto contraffatto e non si oppongono alla sua distruzione.

Procedura ordinaria o procedura semplificata

Per porre rimedio a questa situazione, il disegno prevede che, per quel che concerne le piccole spedizioni, i titolari dei diritti possano chiedere la distruzione secondo la procedura ordinaria attuale, oppure, contestualmente alla domanda d'intervento, richiedere l'applicazione della nuova procedura semplificata. Questa prevede che innanzitutto sia informata dell'intercettazione al confine solo la persona che ha ordinato la merce. Se costei acconsente, si procede alla distruzione della merce. Se invece si oppone, si informa il titolare dei diritti affinché adotti le misure necessarie.

Il disegno prevede inoltre che sia l'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) ad occuparsi sia della procedura semplificata sia di quella ordinaria. L'UDSC, attualmente responsabile, consegnerà gli oggetti contraffatti confiscati all'IPI, che si occuperà delle ulteriori fasi della procedura fino alla distruzione della merce.

Danni ingenti causati dalle violazioni di diritti della proprietà intellettuale

In sede di consultazione il disegno ha ottenuto un largo consenso. In tutto il mondo il numero di violazioni di marchi, brevetti, design e diritti d'autore è in aumento e i danni causati sono ingenti: si va dalle perdite in termini di utili, a quelle in termini di imposte e di contributi sociali per lo Stato, fino ai rischi per la salute dei consumatori. L'economia svizzera è particolarmente toccata dal fenomeno delle contraffazioni: nel ranking mondiale delle aziende più colpite, i titolari svizzeri di diritti della proprietà intellettuale si situano al quarto posto. L'esplosione del commercio online ha ulteriormente aggravato il problema, perché si possono ordinare merci contraffatte dall'estero con un semplice click.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 27.09.2023

Più facile distruggere merce contraffatta
In futuro sarà più facile distruggere le borsette firmate e gli orologi di lusso contraffatti che giungono in Svizzera all'interno di piccole spedizioni. Il disegno di legge che introduce questa procedura semplificata è stato adottato dal Consiglio nazionale all'unanimità. Ora tocca al Consiglio degli Stati esprimersi.

Più del 90% delle contraffazioni bloccate al confine arrivano in Svizzera dentro piccole spedizioni che contengono al massimo tre oggetti. L'attuale procedura per la distruzione della merce è molto onerosa per l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), che deve informare sia gli acquirenti sia i titolari dei diritti.

Per porre rimedio alla situazione, il progetto prevede che il possessore della proprietà intellettuale scelga se chiedere la procedura ordinaria in vigore o quella semplificata. Con quest'ultima, viene sollecitata dapprima solo la persona che ha ordinato la merce: se, come spesso accade, acconsente, si procede alla distruzione. Se invece si oppone, il titolare dei diritti deve adottare le necessarie misure.

Il disegno prevede inoltre che sia l'Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI) ad occuparsi del tutto. L'UDSC, attualmente responsabile, si limiterà a consegnare gli oggetti contraffatti confiscati a tale organo.

In tutto il mondo il numero di violazioni di marchi, brevetti, design e diritti d'autore è in aumento - anche a causa del boom del commercio online - e i danni causati sono ingenti: si va dalle perdite in termini di utili, a quelle in termini di imposte e di contributi sociali per lo Stato, fino ai rischi per la salute dei consumatori.

L'economia elvetica è particolarmente toccata dal fenomeno delle contraffazioni. Nel ranking mondiale delle aziende più colpite, i titolari svizzeri di diritti della proprietà intellettuale si situano al quarto posto.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.12.2023

Più facile distruggere merce contraffatta
In futuro sarà più facile distruggere le borsette firmate e gli orologi di lusso contraffatti che giungono in Svizzera all'interno di piccole spedizioni. Dopo il Nazionale, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi un disegno di legge del governo che introduce questa procedura semplificata. Il dossier ritorna alla Camera del popolo per alcune divergenze minori.

Più del 90% delle contraffazioni bloccate al confine arrivano in Svizzera dentro piccole spedizioni che contengono al massimo tre oggetti. L'attuale procedura per la distruzione della merce è molto onerosa per l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), che deve informare sia gli acquirenti sia i titolari dei diritti.

Per porre rimedio alla situazione, il progetto prevede che il possessore della proprietà intellettuale scelga se chiedere la procedura ordinaria in vigore o quella semplificata. Con quest'ultima, viene sollecitata dapprima solo la persona che ha ordinato la merce: se, come spesso accade, acconsente, si procede alla distruzione. Se invece si oppone, il titolare dei diritti deve adottare le necessarie misure.

Il disegno prevede inoltre che sia l'Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI) ad occuparsi del tutto. L'UDSC, attualmente responsabile, si limiterà a consegnare gli oggetti contraffatti confiscati a tale organo.

In tutto il mondo il numero di violazioni di marchi, brevetti, design e diritti d'autore è in aumento - anche a causa del boom del commercio online - e i danni causati sono ingenti: si va dalle perdite in termini di utili, a quelle in termini di imposte e di contributi sociali per lo Stato, fino ai rischi per la salute dei consumatori.

L'economia elvetica è particolarmente toccata dal fenomeno delle contraffazioni. Nel ranking mondiale delle aziende più colpite, i titolari svizzeri di diritti della proprietà intellettuale si situano al quarto posto.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 19.12.2023

Più facile distruggere merce contraffatta
In futuro sarà più facile distruggere le borsette firmate e gli orologi di lusso contraffatti che giungono in Svizzera all'interno di piccole spedizioni.

È quanto prevede una legge ad hoc adottata oggi nella sua forma definitiva dal Consiglio nazionale dopo che il plenum ha eliminato le ultime divergenze con gli Stati.