Lexipedia

22.085 · Oggetto del Consiglio federale · 2022-12-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio 16 dicembre 2022 concernente la modifica della legge sulla protezione dell’ambiente (rumore, siti contaminati, tasse d’incentivazione, finanziamento di corsi di formazione e di formazione continua, sistemi di informazione e di documentazione, diritto penale)

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 16.12.2022

Siti contaminati, protezione contro l'inquinamento fonico e diritto penale ambientale: il Consiglio federale adotta il messaggio concernente la modifica della LPAmb

Il 16 dicembre 2022 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la modifica della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb). Intende così accelerare il risanamento di siti inquinati. Le altre modifiche della legge riguardano un coordinamento migliore della protezione contro l'inquinamento fonico con lo sviluppo degli insediamenti e l'inasprimento del diritto penale ambientale in materia di criminalità organizzata.

Per quanto riguarda i siti inquinati, il Consiglio federale intende creare degli incentivi per risanare il più rapidamente possibile sia i suoli pubblici che quelli privati. Concimazioni precedenti dei suoli e inquinamento atmosferico possono inquinare in particolar modo i parchi giochi. La revisione della LPAmb consentirà di disciplinare in maniera vincolante l'indagine e il risanamento dei parchi giochi pubblici e delle aree verdi. I costi del risanamento saranno coperti nella misura del 60 per cento dal fondo OTaRSi previsto dall'ordinanza sulla tassa per il risanamento dei siti contaminati (OTaRSi), alimentato dal 2001 con le tasse sui rifiuti conferiti in discarica. L'indagine e il risanamento di parchi giochi e giardini privati rimane a titolo volontario. In questi casi, con il fondo OTaRSi sarà coperto il 40 per cento dei costi di risanamento.

I siti inquinati da discariche dismesse oppure da attività industriali pregresse verranno sottoposti a un'indagine e risanati in linea di massima più rapidamente. La Confederazione intende limitare al 2032 il sovvenzionamento delle indagini e al 2045 quello dei siti contaminati; introdurrà invece degli indennizzi forfettari per i compiti amministrativi dei Cantoni. In caso di risanamenti di siti i cui responsabili non sono identificabili, non più esistenti o insolventi, la Confederazione si assume ora il 60 per cento dei costi dei Cantoni invece del 40 per cento come finora.

Gli impianti di tiro a 300 metri sono inquinati da metalli pesanti come il piombo. In futuro la Confederazione non verserà più un'indennità forfettaria per ogni bersaglio, bensì si assumerà in linea di massima il 40 per cento dei costi di indagine e di risanamento.

Migliore coordinamento della protezione contro l'inquinamento fonico con lo sviluppo degli insediamenti

La modifica della legge consentirà di migliorare il coordinamento della progettazione e della costruzione di alloggi con la protezione contro l'inquinamento fonico. I criteri previsti dal diritto in materia di protezione contro l'inquinamento fonico per la concessione dei permessi di costruzione sono ora formulati in modo più chiaro nella legge. Ciò migliora la certezza del diritto. Nel progettare nuovi spazi abitativi in zone già edificate, dovranno essere creati spazi liberi destinati ad attività ricreative e previste ulteriori misure per proteggere la tranquillità. Queste modifiche consentono di promuovere lo sviluppo insediativo centripeto e di garantire una protezione adeguata contro l'inquinamento fonico.

Aggiornamento del diritto penale ambientale

Nell'ultimo decennio, la criminalità ambientale è diventata un business miliardario e uno dei maggiori ambiti di attività della criminalità organizzata. Per questo motivo, le disposizioni penali contenute nella LPAmb verranno inasprite. Per i reati gravi è previsto un aumento della pena. Inoltre, una nuova disposizione relativa allo scambio di informazioni migliorerà la collaborazione tra le autorità di perseguimento penale e le autorità ambientali competenti.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 06.12.2023

Legge ambiente, forzare risanamento siti inquinati
È cominciato stamane al Consiglio degli Stati il dibattito, che proseguirà domani, riguardante la nuova legge sulla protezione dell'ambiente. Il progetto governativo prevede il risanamento dei siti inquinati, in particolare quelli dove giocano regolarmente i bambini. Altre novità concernono la protezione dal rumore.

Circa quest'ultimo aspetto, stamane i "senatori" hanno respinto con 31 voti a 11 una proposta della sinistra che avrebbe voluto fissare valori di immissioni sonore fastidiose fra le 22.00 e le 07.00 del mattino e fra le 06.00 e le 07.00, in quest'ultimo caso per il traffico aereo.

Attualmente, questo passaggio della legge stipula che "i valori limite delle immissioni per il rumore e le vibrazioni sono stabiliti in modo che, secondo la scienza o l’esperienza, le immissioni inferiori a tali valori non molestino considerevolmente la popolazione".

In generale, il progetto di legge si propone di migliorare le possibilità di uno sviluppo centripeto degli insediamenti, proteggendo al contempo la popolazione contro il rumore. Nell'ambito della pianificazione di spazi residenziali aggiuntivi in zone esposte a rumore, si dovrà ad esempio prevedere spazi aperti tranquilli per lo svago delle persone.

Altra novità: il disegno di legge contiene un inasprimento delle norme di diritto penale volte a combattere la criminalità organizzata introducendo il reato di "crimine ambientale".

Per quanto attiene ai siti inquinanti, la commissione preparatoria è contraria a stabilire un obbligo per i parchi giochi come auspicato dal Consiglio federale. Preferisce lasciare ai Cantoni la competenza di proteggere i bambini limitando ad esempio l'uso dei siti interessati.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.12.2023

Accelerare risanamento aree inquinate
Il risanamento dei siti inquinati va accelerato, mentre le prescrizioni sul rumore vanno allentate per favorire lo sviluppo centripeto - leggi costruzioni di immobili - degli insediamenti.

Sono gli aspetti centrali della nuova legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) adottati oggi dal Consiglio degli Stati, con l'opposizione del campo rosso-verde, per 32 voti a 9 e una astensione. Il dossier va al Nazionale.

Per quanto attiene ai parchi giochi inquinati, il plenum non ha voluto accollare nuovi oneri ai Cantoni e ai privati. In merito all'edificazione di immobili, il plenum ha introdotto diversi allentamenti non graditi alla sinistra che si è battuta per prescrizioni più stringenti, soprattutto per quanto attiene all'estensione delle zone limitate a 30km/h per le automobili e il rumore degli aeroplani di notte, venendo però sempre sconfitta dalla maggioranza "borghese".

In diversi interventi, la sinistra ha denunciato i danni alla salute - con i conseguenti costi per il sistema sanitario - causati dal rumore eccessivo, specie per chi abita in zone a forte traffico stradale, oppure in prossimità degli scali aeroportuali

Parchi giochi, nessun obbligo

Circa la bonifica dei parchi giochi, il plenum non ha voluto inserire nella legge alcun obbligo, lasciando ai Cantoni la competenza di proteggere i bambini in tenera età, per esempio limitando l'uso di simili strutture.

I "senatori" hanno deciso di stralciare il principio secondo cui i Cantoni debbano prevedere prestazioni finanziarie per il risanamento di parchi giochi e giardini privati e anche la possibilità di indennizzo da parte della Confederazione. I proprietari di queste aree problematiche vanno poi esonerati dall'obbligo di sostenere le spese di risanamento di parchi giochi, aree verdi e giardini.

Siti contaminati

Più in generale, il disegno di legge mira ad accelerare la bonifica dei siti contaminati in generale. Alla fine degli anni '90, la Confederazione aveva previsto una o due generazioni per raggiungere tale obiettivo, ma è apparso chiaro che non sarebbe stato sufficiente. Delle circa 16 mila aree da risanare, ben un terzo non era ancora stato bonificato dopo 20 anni.

La legge introduce ora delle scadenze. I sussidi concessi dalla Confederazione ai Cantoni saranno limitati al 2032 per le indagini sul terreno e al 2045 per la bonifica dei siti contaminati.

Il denaro proverrà dal fondo istituito per i siti contaminati e alimentato dal 2001 dalla tassa sui rifiuti smaltiti in discarica. Il finanziamento federale è previsto solo se i responsabili dell'inquinamento non possono essere identificati o sono insolventi.

PFAS e inceneritori

Oltre ai casi previsti dal governo, il plenum ha voluto estendere la possibilità di finanziamento da parte della Confederazione per il risanamento dei siti contaminati dall'uso di schiume antincendio contenenti PFAS, come i campi di addestramento dei vigili del fuoco, dovranno essere coperti fino al 40%.

La Confederazione dovrebbe inoltre risarcire fino al 40% dei costi sostenuti per la bonifica dei siti inquinati dagli impianti di incenerimento dei rifiuti domestici.

Rumore e zone edificabili

Per quanto riguarda le costruzioni in zone esposte al rumore, i "senatori" hanno sostenuto l’introduzione di criteri chiari in materia di inquinamento fonico per quanto riguarda i permessi di costruzione allo scopo di sostenere lo sviluppo centripeto - ossia verso l'interno - degli insediamenti. Troppi progetti immobiliari sono infatti bloccati a causa di problemi legati alle immissioni foniche, hanno sostenuto diversi esponenti della destra.

Il plenum ha quindi deciso che, in casi definiti chiaramente, i permessi di costruzione possano essere concessi anche qualora siano superati i valori limite delle immissioni. Una possibilità sarebbe quella di rispettare i valori limite delle immissioni in corrispondenza di una finestra in almeno la metà dei locali sensibili al rumore oppure di limitare tale requisito a un locale sensibile al rumore per unità abitativa se viene creato in aggiunta uno spazio esterno silenzioso ad uso privato.

Oltre a ciò, introducendo un sistema di aerazione controllata degli ambienti, non devono essere rispettati i valori limite delle immissioni in corrispondenza della finestra aperta.

Per quanto riguarda la delimitazione di zone edificabili e le modifiche dei piani di utilizzazione nelle zone edificabili, il plenum ha sostenuto la proposta del Consiglio federale di ammettere deroghe al rispetto dei valori limite d’esposizione a condizione che siano soddisfatte determinate condizioni tra cui la definizione di misure che contribuiscono a migliorare la qualità abitativa.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 04.03.2024

Legge ambiente, accelerare risanamento siti inquinati
È cominciato oggi al Consiglio nazionale il dibattito, che proseguirà la prossima settimana, riguardante la nuova legge sulla protezione dell'ambiente. Il progetto governativo - accolto in dicembre dagli Stati - prevede di accelerare il risanamento dei siti inquinati, in particolare quelli dove giocano regolarmente i bambini. Altre novità concernono la protezione dal rumore.

L'entrata nel merito non era combattuta, quindi oggi si è proceduto in particolare alle prese di posizione dei vari partiti. Quelli borghesi hanno sottolineato la necessità di costruire per far fronte alla carenza di alloggi. La sinistra ha invece posto l'accento sul problema del rumore. Lunedì prossimo si voterà invece su varie proposte di minoranza concernenti singoli articoli.

In generale, il progetto di legge si propone di migliorare le possibilità di uno sviluppo centripeto degli insediamenti, proteggendo al contempo la popolazione contro il rumore. Nell'ambito della pianificazione di spazi residenziali aggiuntivi in zone esposte a rumore, si dovrà ad esempio prevedere spazi aperti tranquilli per lo svago delle persone.

Altra novità: il disegno contiene un inasprimento delle norme di diritto penale volte a combattere la criminalità organizzata introducendo il reato di "crimine ambientale".

Per quanto attiene ai siti inquinanti, in dicembre il Consiglio degli Stati si è detto contrario a stabilire un obbligo per i parchi giochi come auspicato dal Consiglio federale. Preferisce lasciare ai Cantoni la competenza di proteggere i bambini limitando ad esempio l'uso dei siti interessati.

I "senatori" hanno deciso di stralciare il principio secondo cui i Cantoni debbano prevedere prestazioni finanziarie per il risanamento di parchi giochi e giardini privati e anche la possibilità di indennizzo da parte della Confederazione. I proprietari di queste aree problematiche andrebbero poi esonerati dall'obbligo di sostenere le spese di risanamento di parchi giochi, aree verdi e giardini.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 11.03.2024

Ambiente, compromesso sul rumore
I criteri in materia di protezione dal rumore per le nuove abitazioni e le ristrutturazioni saranno allentati per consentire di aumentare la densità abitativa all'interno degli agglomerati urbani. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale nel quadro della revisione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb), approvata con 119 voti a 67. Il plenum non si è però spinto lontano come gli Stati, che torneranno dunque ad occuparsi del dossier.

Durante il dibattito di entrata in materia della scorsa settimana, destra e sinistra avevano espresso il loro disaccordo sulla posta in gioco. I partiti borghesi avevano sottolineato la necessità di costruire per far fronte alla carenza di alloggi. La sinistra aveva invece posto l'accento sul problema del rumore in relazione alla salute della popolazione.

Compromesso sul rumore

In dicembre gli Stati avevano deciso di introdurre una serie allentamenti per non bloccare migliaia di progetti edilizi. Oggi la Camera del popolo ha a sua volta rivisto il progetto, limando però le modifiche.

In casi definiti chiaramente, i permessi di costruzione dovrebbero poter essere concessi anche qualora siano superati i valori limite delle immissioni. Una possibilità è quella di rispettarli in corrispondenza di una finestra in almeno la metà dei locali sensibili al rumore oppure di limitare tale requisito a un locale sensibile al rumore per unità abitativa se viene creato in aggiunta uno spazio esterno silenzioso ad uso privato.

I Verdi liberali si sono opposti a questo allentamento delle normative in materia di protezione della salute, ma una loro proposta di tornare al sistema che prevede una finestra conforme ai valori limite di rumore per ogni locale, è stata respinta con 120 voti a 72.

Traffico aereo

Le norme sono state modificate anche per le aree esposte al rumore del traffico aereo. Con 114 voti a 78, la maggioranza del Nazionale ha chiesto che sia Consiglio federale a fissare i valori limite. In questo modo non si vuole ridurre la protezione delle persone che vivono in prossimità degli aeroporti, ha assicurato Simone de Montmollin (PLR/GE), aggiungendo che si tratta di precisare il perimetro entro il quale saranno possibili deroghe. Secondo altri parlamentari, questa disposizione mira invece ad aumentare la densità abitativa anche in queste aree.

Il plenum ha anche accettato, con 100 voti a 90, una proposta dell'UDC di inasprire le regole per l'abbassamento del limite di velocità sulle strade principali. La sinistra si è detta delusa e pronta a lanciare un referendum: "In futuro, costruiremo più abitazioni rumorose", ha deplorato Bastien Girod (Verdi/ZH), facendo notare che la revisione contiene troppe eccezioni dannose per la salute e l'ambiente.

Da parte sua, il consigliere federale Albert Rösti ha accolto con favore il fatto che le proposte molto liberali del Consiglio degli Stati siano state riviste.

Siti contaminati

La questione dell'inquinamento acustico è parte di un un progetto molto più ampio del Consiglio federale, volto ad accelerare la bonifica dei siti inquinati. Quest'ultimo tema è molto meno controverso perché tiene conto delle preoccupazioni dei Cantoni e dei Comuni.

Per quanto riguarda i parchi giochi, il Consiglio nazionale sostiene l'idea di introdurre l'obbligo di bonifica di quelli pubblici. La Confederazione fornirà un contributo finanziario. In molti casi, i veri inquinatori non possono in ogni caso più essere identificati.

Per quelli privati, la bonifica sarà volontaria. Come il Governo, anche il Nazionale vuole che la Confederazione fornisca un sostegno finanziario, mentre gli Stati si sono opposti.

Il plenum ha pure abrogato la tassa di incentivazione sui composti organici volatili, spesso utilizzati nei solventi, con 104 voti a 88. Secondo la maggioranza, dalla sua introduzione le emissioni si sono dimezzate. La sinistra e i Verdi liberali hanno criticato invano l'assenza di consultazione su questa proposta.

Accelerare i lavori

Oltre al rumore e ai siti contaminati, la revisione tocca altre aree non contestate dal Parlamento. Per accelerare la bonifica dei siti contaminati, la legge introduce delle scadenze. I sussidi concessi dalla Confederazione ai Cantoni saranno limitati al 2032 per le perizie e al 2045 per i lavori veri e propri.

Il denaro proviene dal fondo istituito per i siti contaminati e alimentato dal 2001 dalla tassa sui rifiuti smaltiti in discarica (fondo OTaRSi).

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 28.05.2024

Ambiente, ancora divergenze su rumore
Rimangono delle divergenze dopo il secondo passaggio al Consiglio degli Stati della revisione della legge sulla protezione dell'ambiente. Le due camere si oppongono in particolare per quel che concerne i criteri in materia di protezione dal rumore per le nuove abitazioni e le ristrutturazioni.

Consiglio nazionale e degli Stati sono d'accordo nel voler allentare le disposizioni attuali, allo scopo di aumentare la densità abitativa all'interno degli agglomerati urbani. L'alleggerimento delle normative adottato dai "senatori" in prima lettura è però più importante di quello che la Camera del popolo è disposta ad accettare.

Oggi gli Stati hanno però confermato la decisione presa in precedenza in merito alla costruzione di nuove abitazioni in luoghi esposti al rumore: se viene installata una ventilazione controllata e la funzione principale delle finestre è illuminare gli ambienti, non è necessario attenersi ai valori limite per il rumore quando le finestre sono aperte.

Secondo il Nazionale, invece, la licenza edilizia dovrebbe essere rilasciata a condizione che l'alloggio dispone di almeno una stanza la cui finestra rispettava i valori limite di emissioni foniche, con un impianto di aerazione controllata e uno spazio esterno provato - balcone o giardino - che rispetta anch'esso i limiti.

Tale soluzione non piace alla sinistra, in particolare ai Verdi che hanno già preannunciato il referendum. Sia i criteri adottati dal Nazionale che quelli degli Stati nuocciono alla salute degli abitanti. Sono inoltre soprattutto le persone a basso reddito ad essere colpite dal rumore, è stato sottolineato.

Per quanto riguarda gli edifici in prossimità degli aeroporti, gli Stati si oppongono all'introduzione, auspicata invece dal Consiglio nazionale, di un nuovo valore limite specifico al rumore causato dal traffico aereo. La camera preferisce la versione del governo, che prevede delle eccezioni.

Altra divergenza: i "senatori" hanno respinto l'emendamento UDC adottato dal Nazionale volto a inasprire le regole per l'abbassamento del limite di velocità sulle strade principali. La legge sulla protezione dell'ambiente non è la sede adatta per questo tipo di disposizioni in materia di circolazione, ha sottolineato il relatore commissionale Daniel Fässler (AI/Centro).

Per quanto riguarda i parchi giochi privati, il Consiglio degli Stati si è invece allineato alla Camera del popolo nel concedere un aiuto finanziario da parte della Confederazione in caso di bonifica di parchi giochi privati. Il rischio è che questi spazi vengano semplicemente chiusi, ha sostenuto Céline Vara (Verdi/NE).

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 10.09.2024

Ambiente, ancora divergenze su revisione legge

Permangono divergenze fra le due Camere in merito alla revisione della legge sulla protezione dell'ambiente. Nodo della discordia sono in particolare i criteri in materia di tutela dal rumore per le nuove abitazioni e le ristrutturazioni.

I due rami del Parlamento sono d'accordo nel voler allentare le disposizioni attuali per aumentare la densità abitativa all'interno degli agglomerati urbani, ma il Nazionale ha ribadito oggi, in seconda lettura, di non volere spingersi lontano come gli Stati.

Questi ultimi ritengono che non dovrebbe essere necessario rispettare i valori limite quando le finestre sono aperte, se l'abitazione ha un'aerazione controllata. Il Nazionale auspica invece una soluzione più equilibrata.

Nelle nuove abitazioni, almeno la metà dei locali sensibili al rumore deve avere una finestra che rispetti i valori limite di immissione. Ma se viene installata una ventilazione controllata, è sufficiente che i valori limite misurati alla finestra aperta siano conformi in almeno una camera per abitazione. Un criterio valido è anche la presenza di un giardino tranquillo che possa essere utilizzato privatamente.

"È insopportabile non poter aprire una sola finestra senza essere esposti al rumore", ha affermato Nicolò Paganini (Centro/SG) a nome della commissione. Con 130 voti a 64, il plenum ha tuttavia respinto una proposta della sinistra che chiedeva condizioni più severe per proteggere la salute dei residenti.

La ventilazione non permette al calore di fuoriuscire correttamente in estate, ha per esempio rilevato Gabriela Suter (PS/AG). "Se vogliamo più alloggi a prezzi accessibili nelle aree urbane, dovremo accettare la costruzione in aree rumorose", ha replicato Christian Wasserfallen (PLR/BE). L'anno scorso, 100'000 persone sono immigrate in Svizzera, ma solo 35'000 abitazioni hanno ottenuto la licenza edilizia.

La Camera del popolo si è invece allineata a quella dei Cantoni per quanto riguarda le zone esposte al rumore del traffico aereo: non sarà introdotto un nuovo valore limite specifico. Per la maggioranza non sono necessarie ulteriori modifiche legislative rispetto al disegno del Consiglio federale per agevolare l'attività edilizia nelle vicinanze degli aeroporti.

La seconda parte della legge riguarda la bonifica dei siti inquinati. Durante la sessione estiva, gli Stati hanno approvato la concessione di un aiuto finanziario da parte della Confederazione in caso di bonifica di parchi giochi privati.

Il Nazionale vuole però sancire nella legge che, in linea di principio, è il proprietario privato a dover sostenere i costi di indagine e bonifica di questi siti, secondo il principio "chi inquina paga". Non vuole che le spese siano interamente a carico delle autorità pubbliche.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 17.09.2024

CSt: ambiente, ancora divergenze su revisione legge
Permangono divergenze fra le due Camere in merito alla revisione della legge sulla protezione dell'ambiente. Pomo della discordia sono in particolare i criteri in materia di tutela dal rumore per le nuove abitazioni e le ristrutturazioni.

I due rami del Parlamento sono d'accordo nel voler allentare le disposizioni attuali per aumentare la densità abitativa all'interno degli agglomerati urbani, ma gli Stati hanno ribadito oggi, in terza lettura, di voler spingersi più lontano del Nazionale.

I "senatori", con 29 voti contro 14, sono sempre del parere che non dovrebbe essere necessario rispettare i valori limite quando le finestre sono aperte, se l'abitazione ha un'aerazione controllata. Il Nazionale auspica invece una soluzione più equilibrata.

Per la Camera del popolo, nelle nuove abitazioni, almeno la metà dei locali sensibili al rumore deve avere una finestra che rispetti i valori limite di immissione. Ma se viene installata una ventilazione controllata, è sufficiente che i valori limite misurati alla finestra aperta siano conformi in almeno una camera per abitazione. Un criterio valido è anche la presenza di un giardino tranquillo che possa essere utilizzato privatamente.

Le due Camere si erano invece già allineate per quanto riguarda le zone esposte al rumore del traffico aereo: non sarà introdotto un nuovo valore limite specifico. Per i due rami del Parlamento non sono necessarie ulteriori modifiche legislative rispetto al disegno del Consiglio federale per agevolare l'attività edilizia nelle vicinanze degli aeroporti.

La seconda parte della legge riguarda la bonifica dei siti inquinati. Oggi gli Stati hanno ribadito la concessione di un aiuto finanziario da parte della Confederazione in caso di bonifica di parchi giochi privati.

Il Nazionale vuole però sancire nella legge che, in linea di principio, è il proprietario privato a dover sostenere i costi di indagine e bonifica di questi siti, secondo il principio "chi inquina paga". Non vuole che le spese siano interamente a carico delle autorità pubbliche.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 23.09.2024

CN: ambiente, trovato compromesso su rumore
Le disposizioni attuali sulla tutela dal rumore saranno allentate per aumentare la densità abitativa all'interno degli agglomerati urbani. Oggi il Consiglio nazionale si è allineato agli Stati eliminando le ultime divergenze che ancora rimanevano in merito alla revisione della legge sulla protezione dell'ambiente.

Pomo della discordia erano in particolare i criteri in materia di tutela dal rumore per le nuove abitazioni e le ristrutturazioni. Nella sua ultima seduta il Consiglio degli Stati ha proposto un compromesso, ora fatto suo anche dal Nazionale.

Secondo questa proposta, illustrata a nome della commissione in aula da Simone de Montmollin (PLR/GE), per ottenere un permesso di costruzione in zone sottoposte al rumore non sarà necessario seguire i valori limite quando le finestre sono aperte, se l'abitazione ha un'aerazione controllata. Occorrerà tuttavia rispettare una delle due condizioni seguenti: installare un "impianto di raffrescamento" (leggi: aria condizionata, ndr.), o fare in modo che i valori limite vengano rispettati in un locale sensibile al rumore provvisto di una finestra (quando questa è aperta, ndr.).

Se queste condizioni non possono essere rispettate, la metà dei locali sensibili al rumore dovrà disporre di una finestra dove i valori limite vengono rispettati. Un criterio valido è anche la presenza di un giardino tranquillo che possa essere utilizzato privatamente, ha aggiunto de Montmollin.

Le due Camere si erano invece già allineate in precedenza per quanto riguarda le zone esposte al rumore del traffico aereo: non sarà introdotto un nuovo valore limite specifico. Per i due rami del Parlamento non sono necessarie ulteriori modifiche legislative rispetto al disegno del Consiglio federale per agevolare l'attività edilizia nelle vicinanze degli aeroporti.

La seconda parte della legge riguarda la bonifica dei siti inquinati, come i parchi giochi privati. Anche qui il Nazionale ha accettato la proposta di compromesso degli Stati.