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Riforma fiscale dell'OCSE. Oltre a tenere conto delle maggiori entrate, nella perequazione finanziaria occorre anche considerare l'onere supplementare che i Cantoni di sede devono sostenere per evitare la delocalizzazione delle aziende

22.1039 · Interrogazione · 2022-06-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.

1. Sa che le aziende chiamate a pagare imposte più elevate in seguito alla riforma fiscale dell'OCSE esigono una compensazione dai Cantoni di sede e che questo può generare un onere supplementare per i Cantoni stessi?

2. Anche l'Esecutivo parte dal presupposto che i Cantoni di sede potrebbero da un lato generare maggiori entrate fiscali, dall'altro tuttavia dover sostenere maggiori uscite per evitare la delocalizzazione delle aziende interessate?

3. Nel futuro calcolo della perequazione finanziaria, oltre a tenere conto delle maggiori entrate legate alla riforma fiscale dell'OCSE a favore dei Cantoni di sede, l'Esecutivo è disposto a considerare anche l'onere supplementare che questi devono sostenere per evitare la delocalizzazione delle aziende interessate?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Il 22 giugno 2022, il Consiglio federale ha adottato, all'attenzione delle Camere federali, il messaggio relativo al decreto federale concernente un'imposizione speciale dei grandi gruppi di imprese (attuazione del progetto dell'OCSE e del G20 sull'imposizione dell'economia digitale). Al fine di attuare la riforma fiscale dell'OCSE, il Consiglio federale propone un'imposta integrativa. Il 25 per cento delle entrate dell'imposta integrativa spetta alla Confederazione. Questi mezzi supplementari a destinazione vincolata devono essere utilizzati per coprire le maggiori uscite nell'ambito della perequazione finanziaria e per rafforzare l'attrattiva della piazza economica svizzera nel suo complesso. Il 75 per cento delle entrate spetta ai Cantoni. Questo consentirà ai Cantoni direttamente interessati dall'imposizione dell'imposta integrativa di ottenere i mezzi per preservare la loro attrattiva. I Cantoni possono decidere in autonomia come utilizzare le entrate, ma devono tenere adeguatamente conto dei Comuni.

Nella procedura di consultazione sulla riforma fiscale dell'OCSE, i Cantoni hanno precisato di voler utilizzare le potenziali entrate supplementari dell'imposta integrativa al fine di mantenere l'attrattiva della piazza economica. In considerazione dell'elevato grado di incertezza, tuttavia, è ancora prematuro stabilire delle misure concrete a favore della piazza economica. Anche le associazioni economiche chiedono che le potenziali entrate supplementari siano impiegate principalmente per lo scopo summenzionato.

3. La perequazione finanziaria è un sistema disciplinato da regole che prevede due elementi principali: la compensazione delle risorse e la compensazione degli oneri. L'attuazione della riforma fiscale dell'OCSE avrà un impatto sulla perequazione delle risorse. Quest'ultima si basa sull'indice del potenziale delle risorse di cui dispongono i Cantoni. Il potenziale di risorse di un Cantone è costituito dal valore delle sue risorse utilizzabili fiscalmente; è calcolato sulla base del reddito imponibile, della sostanza delle persone fisiche e degli utili imponibili delle persone giuridiche.

Considerare le uscite per promuovere la piazza economica nel potenziale di risorse quale "abbuono" contravverrebbe ai fondamenti del meccanismo della perequazione finanziaria. Un principio importante nella perequazione finanziaria consiste nel fatto che la politica fiscale e quella economica di un Cantone non devono influenzare direttamente il suo potenziale di risorse. Per questo motivo, nel potenziale di risorse non vengono prese in considerazione le entrate fiscali del rispettivo Cantone, bensì il reddito imponibile, la sostanza e gli utili imponibili dei soggetti fiscali che vi risiedono. Considerare le uscite per promuovere la piazza economica implicherebbe un cambiamento radicale del sistema di perequazione finanziaria. A tale scopo occorrerebbe adeguare almeno la legge federale del 3 ottobre 2003 concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC; RS 613.2), se non addirittura la Costituzione federale. La perequazione finanziaria è un sistema valutato attentamente. La LPFC è stata modificata di recente e i relativi negoziati sono stati lunghi e complessi. Una nuova modifica della LPFC sarebbe esposta a elevati rischi politici e potrebbe pregiudicare l'intera riforma fiscale.

Risposta del Consiglio federale.

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