22.3008 · Mozione · 2022-01-24
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre un disegno di legge mirante a considerare straordinari i deficit delle FFS causati dalla pandemia da COVID-19 e accordare loro di conseguenza aiuti finanziari compensatori onde garantire l'esecuzione degli investimenti secondo la pianificazione e conformemente alle decisioni dell'Assemblea federale.
Una minoranza della Commissione (Hegglin Peter, Ettlin Erich, Knecht, Stark, Würth) propone di respingere la mozione.
Begründung
Nella sua seduta del 17 dicembre 2021 il Consiglio federale si è occupato della situazione finanziaria delle FFS e ha adottato varie misure che ritarderanno l'esecuzione degli investimenti decisi dal Parlamento. Le FFS hanno subito in pieno gli effetti della crisi legata al COVID-19. Nel 2020 esse hanno dichiarato una perdita finanziaria di 617 milioni di franchi, un aumento del debito di 1,5 miliardi di franchi e una riduzione di oltre un terzo dei propri passeggeri. Il numero di passeggeri-chilometri è diminuito in media del 40,6 per cento, di cui il 43,7 per il traffico a lunga distanza e il 32,4 per il traffico regionale. Le restrizioni di viaggio in vigore hanno particolarmente colpito il traffico internazionale che ha accusato un calo massiccio del 51,2 per cento.
Non essendo ancora state pubblicate le cifre per il 2021, le prospettive potrebbero essere altrettanto fosche, dato che misure rigorose sono state attuate per un periodo molto lungo durante il primo semestre e che una situazione incerta si sta prolungando.
Una siffatta diminuzione della clientela fa precipitare i loro introiti e vacillare l'equilibrio dei loro conti e, più in generale, deteriora la loro stabilità economica. Rispetto al 2019, i ricavi del traffico passeggeri sono diminuiti del 28,9 per cento, le vendite dei partner delle FFS nelle stazioni del 26,8 per cento e quelli delle tracce ferroviarie del 12,4 per cento. La loro situazione economica è tesa.
Per compensare una parte delle perdite, la Confederazione ha concesso indennità speciali senza tenere conto, tra l'altro, delle perdite del traffico a lunga distanza. Se il passivo per il 2020 ha così potuto essere ridotto da 884 a 617 milioni di franchi grazie a un aiuto senza precedenti di 267 milioni, esso è perdurato nel 2021 e senza dubbio perdurerà nel 2022.
Questi disavanzi assai preoccupanti rimettono in discussione il bilancio delle FFS e il loro futuro. Le decisioni economiche prese dal Consiglio federale avranno conseguenze strategiche disastrose a lungo termine. In tempi di pandemia, è opportuno garantire il mantenimento degli investimenti previsti anziché rinviarli, in quanto saranno ampiamente vantaggiosi a lungo termine.
Tanto più che l'Assemblea federale ha appena conferito al FIF, il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria, mezzi supplementari pari a 233 milioni di franchi per il 2022. Il Consiglio federale non può trascurare la portata politica di questa recente decisione e deve condurre una politica di investimenti sostenuta e non di contenimento.
La presente mozione impone pertanto al Consiglio federale di considerare gli attuali deficit delle FFS straordinari e interamente attribuibili agli effetti nefasti della pandemia da COVID-19. Le FFS erano finanziariamente sane fino all'inizio della crisi sanitaria, con un'eccedenza di 463 milioni di franchi nel 2019. Avendo determinato l'origine di quest'improvvisa malattia, occorre assicurare le FFS con misure simili a quelle prescritte agli altri settori.
Il Consiglio federale non può in alcun modo rinviare i propri impegni in materia di ambiente. Deve garantire il finanziamento dei progetti e degli studi ferroviari secondo la pianificazione ammessa dall'Assemblea federale nell'ambito dei progetti Prodes EA 2035. Deve dotarsi dei mezzi necessari per proseguire l'evoluzione della rete ferroviaria secondo le decisioni prese da quest'ultima.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il piano per la stabilizzazione finanziaria delle FFS deciso dal Consiglio federale il 17 dicembre 2021 (comunicato stampa) si basa su un monitoraggio congiunto delle FFS, del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e del Dipartimento federale delle finanze (DFF). Esso comprende misure che rientrano nella sfera di competenza del consiglio d'amministrazione delle FFS così come mandati assegnati al DFF e al DATEC per provvedimenti supplementari della Confederazione.
La crisi pandemica causa importanti perdite di proventi, soprattutto nel traffico a lunga distanza. Nel 2020 i ricavi sono stati di circa 1 miliardo al di sotto del valore preventivato (le cifre del 2021 non sono ancora disponibili). Secondo l'attuale pianificazione a medio termine delle FFS, i ricavi rimarranno nettamente inferiori alle previsioni iniziali anche nei prossimi anni. Nonostante tale evoluzione sfavorevole, grazie alle misure decise dal Consiglio federale le FFS dovrebbero comunque tornare a medio termine (al più tardi nel 2030) al livello finanziario pre-pandemia, ovvero rientrare nel limite massimo dell'indebitamento netto pari a 6,5 volte l'EBITDA. L'attuale strategia delle FFS può dunque essere portata avanti. I progetti decisi nel quadro delle fasi di ampliamento 2025 e 2035 non devono essere sospesi per motivi finanziari.
Un elemento importante del pacchetto di misure sono i provvedimenti decisi dal consiglio d'amministrazione delle FFS volti a incrementare i ricavi e a ridurre i costi operativi. È dunque previsto che, oltre agli sgravi già pianificati, il risultato delle FFS sarà migliorato di almeno 80 milioni all'anno (dal 2024). Entro il 2030, nel complesso risulterà quindi uno sgravio di circa 500 milioni.
Oltre a ciò si intende adeguare il prezzo delle tracce per il traffico a lunga distanza (una pertinente richiesta da parte delle FFS è stata presentata all'Ufficio federale dei trasporti [UFT]). Il cosiddetto "contributo di copertura" (percentuale dei ricavi) deve essere ridotto. L'obiettivo dell'adeguamento è che negli anni 2022-2025 si riesca almeno a coprire i costi. Dal 2026 fino allo scadere della concessione nel 2029, le FFS devono poter realizzare nuovamente un rendimento adeguato nel traffico a lunga distanza. Negli anni 2022-2029, lo sgravio accumulato del traffico a lunga distanza raggiungerà verosimilmente un importo di 1,5-1,7 miliardi. Anche nella maggior parte dei Paesi dell'Unione europea il prezzo delle tracce è stato ridotto sensibilmente per compensare il mancato guadagno causato dalla pandemia. La Francia, la Germania, il Lussemburgo e l'Austria lo hanno addirittura sospeso completamente fino alla fine del 2021.
Per compensare i pagamenti dei prezzi delle tracce è necessario aumentare le indennità del FIF a favore dell'esercizio dell'infrastruttura ferroviaria. Affinché questo onere supplementare per il FIF non si ripercuota negativamente sugli investimenti nel mantenimento della qualità e nell'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria, vengono elaborate misure compensative destinate al FIF. A metà 2022 il Consiglio federale prenderà le pertinenti decisioni e avvierà una consultazione in merito alle necessarie modifiche di legge.
Il 17 dicembre 2021 l'Esecutivo ha inoltre incaricato il DATEC (UFT) di aggiornare entro l'estate il piano di attuazione per la fase di ampliamento 2035 e di presentare al Parlamento un rapporto in merito. Questo mandato è quasi del tutto indipendente dalle misure volte alla stabilizzazione finanziaria delle FFS. Si tratta in primo luogo di una valutazione realistica del tempo necessario per la pianificazione dell'esecuzione, per i processi di approvazione e per l'osservanza delle condizioni quadro tecniche volte a garantire la stabilità degli orari. Eventuali adeguamenti del calendario potrebbero risultare da difficoltà prevedibili e oggettivamente giustificate nelle procedure di costruzione, pianificazione e di autorizzazione e non da una carenza di mezzi finanziari nel FIF.
Il Consiglio federale ritiene già soddisfatta la richiesta formulata nella mozione e pertanto propone di respingerla.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.