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22.3021 · Mozione · 2022-02-21

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di estendere il perimetro di promozione della Società svizzera di credito alberghiero (SCA) a tutta la Svizzera e di dotare la SCA delle necessarie risorse.

Una minoranza della Commissione (Aeschi Thomas, Burgherr, Dettling, Steinemann, Tuena) propone di respingere la mozione.

Begründung

Conformemente all'articolo 5 della legge federale sulla promozione del settore alberghiero, la Società svizzera di credito alberghiero (SCA) può concedere mutui unicamente ad aziende situate nelle regioni turistiche e nelle stazioni balneari. Secondo la definizione attuale, sono regioni turistiche le regioni e le località in cui il turismo ha importanza essenziale ed è sottoposto a notevoli fluttuazioni stagionali. Queste restrizioni escludono le grandi città di Zurigo, Ginevra e Basilea e i loro agglomerati dal perimetro di promozione.

La restrizione dell'articolo 5 non è più in linea con i tempi perché l'importanza del turismo è notevole anche nelle grandi città. Il Cantone di Zurigo, ad esempio, genera il maggior numero di pernottamenti in Svizzera, e ciò principalmente nella città di Zurigo e nell'agglomerato. Le città sono anche soggette a una certa stagionalità, causata da un lato dai periodi di vacanza e dall'altro dai grandi eventi ricorrenti annualmente. Questo si riflette anche nei bilanci. Le grandi città sono inoltre luoghi che offrono cure, attività sportive, soggiorni ricreativi, riabilitazione o turismo della salute, o che sono mete di escursioni. Gli ospiti pernottano a Zurigo, ad esempio, e poi si recano a visitare le montagne. Quindi non è più possibile stabilire una chiara distinzione.

Le aziende alberghiere delle grandi città affrontano le stesse sfide in termini di capacità d'investimento di quelle del perimetro di promozione. Gli alberghi a conduzione familiare nelle aree urbane sono stati inoltre messi fortemente sotto pressione dalla pandemia. Gli alberghi individuali hanno bisogno di pari opportunità. Rappresentano la diversità e arricchiscono le grandi città, il che aumenta l'attrattiva delle destinazioni.

L'estensione del perimetro dovrebbe essere inclusa nell'attuale revisione della SCA. Soltanto le aziende alberghiere individuali (aziende a conduzione familiare) dovrebbero poter beneficiare delle prestazioni della SCA. Il Consiglio federale disciplinerà questa definizione in modo tale che le cooperazioni di aziende svizzere non siano svantaggiate. Tuttavia, un'estensione del perimetro non deve essere realizzata a scapito delle aziende alberghiere delle zone montane e rurali. È pertanto necessario aumentare i mezzi della SCA. Poiché la SCA concede mutui e deve autofinanziarsi, per la Confederazione questo comporterà soltanto costi una tantum.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Lo scopo della Società svizzera di credito alberghiero (SCA) è promuovere il finanziamento degli investimenti nel settore alberghiero. A tal fine la SCA sostiene le aziende nel perimetro di promozione con mutui di grado posteriore. Ciò significa che la SCA opera sempre in collaborazione e a complemento degli istituti di credito privati (solitamente banche). Si garantisce così che la SCA non competa con i creditori privati e non perturbi la concorrenza. Inoltre la SCA sostiene le strutture del settore in tutta la Svizzera con servizi di consulenza e attività di trasferimento delle conoscenze.

La promozione degli investimenti della Confederazione nel settore del turismo è stata oggetto di un'approfondita analisi della SECO. Lo studio ha confermato che è opportuno limitare il sostegno finanziario della SCA alle regioni ad alta intensità turistica e soggette a notevoli fluttuazioni stagionali. È stato possibile dimostrare che in queste regioni esiste un deficit di finanziamento per gli investimenti nell'industria alberghiera, il che giustifica il sostegno da parte della SCA. Le fluttuazioni stagionali e meteorologiche della domanda caratteristiche di queste aree comportano sfide che hanno un impatto negativo sulla capacità di investimento.

Dall'analisi è emerso che le condizioni generali per l'industria alberghiera nelle aree urbane sono fondamentalmente molto attraenti, soprattutto per quanto riguarda il mercato immobiliare, il turismo nel corso di tutto l'anno, il potenziale di lavoratori qualificati e le prospettive a medio e lungo termine. In generale le strutture alberghiere nelle città possono quindi essere gestite in modo più redditizio che nelle regioni alpine e rurali. Di conseguenza possono costituire più facilmente fondi propri e farli fruttare. Le strutture urbane possono pertanto reperire più facilmente capitale di terzi rispetto alle regioni alpine e rurali. Nel complesso non sono emersi elementi che dimostrino una lacuna nel finanziamento degli investimenti nelle strutture alberghiere urbane che giustificherebbe un intervento da parte dello Stato. Poiché gli investitori privati forniscono fondi sufficienti a condizioni sostenibili per gli investimenti in strutture alberghiere urbane, il sostegno del Governo in questo settore non solo non è necessario, ma sarebbe in concorrenza con l'offerta privata esistente. Considerato il carattere temporaneo di un'eventuale minore capacità di investimento dovuta alla pandemia, si può presumere che tale capacità non sia a rischio nel medio e lungo termine.

È vero che prima della pandemia il numero di pernottamenti nelle aree urbane era salito molto di più che nel resto della Svizzera e l'intensità del turismo nelle città era aumentata di conseguenza, ma la stagionalità della domanda turistica rimane molto meno pronunciata nei grandi centri che nel perimetro di promozione della SCA. Il fatturato delle imprese urbane viene generato in modo molto più uniforme durante tutto l'anno.

Oggi il sostegno della SCA non è limitato alle "aziende individuali" o alle "aziende a conduzione familiare". La SCA concede prestiti a tutte le strutture ricettive indipendentemente dai rapporti di proprietà. Un'estensione del sostegno finanziario della SCA alle aziende individuali urbane, come richiesto dalla mozione, non corrisponderebbe all'attuale prassi di sostegno della SCA.

Sarebbe associato a difficoltà di demarcazione, perché il concetto di "azienda individuale" non è ben chiaro. Inoltre, una disparità di trattamento sulla base dei rapporti di proprietà sarebbe altamente discriminatoria e distorcerebbe la concorrenza. Rappresenterebbe un'ingerenza nelle strutture del settore e un ostacolo al necessario cambiamento strutturale. Un eventuale sostegno federale basato sui rapporti di proprietà non può essere legittimato nemmeno in termini di politica istituzionale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.