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22.3026 · Mozione · 2022-02-28

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di far valere l'articolo 14 paragrafo 2 dell'Accordo di libera circolazione delle persone con l'UE del 1999 al fine di mitigare, tramite la regolazione dell'immigrazione, il rischio di una penuria di elettricità.

Begründung

La popolazione della Svizzera è aumentata da 6,7 milioni nel 1990 a 8,6 milioni nel 2020. Nonostante una pandemia globale e grosse limitazioni nel traffico internazionale viaggiatori, la massiccia immigrazione continua liberamente: l'aumento netto nel 2021 si è attestato a 61 500 persone, dopo che anche già nel 2020 la popolazione era cresciuta di 64 300 abitanti. Questa crescita è alimentata principalmente dalla libera circolazione delle persone con l'UE.

Il massiccio aumento della popolazione pesa sull'ambiente e minaccia la sicurezza energetica. Il consumo energetico supplementare causato in misura determinante dall'immigrazione netta non può essere coperto a breve termine e vi è il rischio di razionamenti energetici o persino di blackout.

È pertanto necessaria una revisione dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone con l'UE del 1999. Questa possibilità è prevista nell'articolo 14 paragrafo 2 dell'Accordo, il quale stabilisce che in caso di gravi difficoltà di ordine economico o sociale, il Comitato misto Svizzera/UE si riunisce, su richiesta di una delle parti contraenti, al fine di esaminare le misure adeguate per porre rimedio alla situazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole della crescita demografica sostenuta dall'immigrazione. La grande maggioranza delle persone immigrate dall'UE/AELS sono tuttavia lavoratori di cui l'economia svizzera ha bisogno. L'esperienza degli ultimi anni mostra che esiste uno stretto legame tra l'immigrazione di manodopera e l'andamento economico. La libera circolazione delle persone favorisce la crescita economica in Svizzera, che contribuisce a preservare i posti di lavoro della popolazione residente. Limitare l'immigrazione in provenienza dall'UE potrebbe dunque comportare conseguenze economiche negative per la Svizzera.

Gli scenari delle Prospettive energetiche 2050+ presuppongono che la popolazione e l'economia continueranno a crescere fino al 2050. Questi scenari servono talvolta da base per valutare la sicurezza di approvvigionamento e adottare misure ad hoc.

Il Consiglio federale ha adottato numerose misure per garantire un approvvigionamento sicuro: con la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, il Collegio governativo intende promuovere il potenziamento delle energie rinnovabili indigene e consolidare la sicurezza di approvvigionamento in Svizzera, in particolare anche nei mesi invernali. La produzione invernale deve in particolare essere potenziata grazie allo sviluppo di centrali idroelettriche con impianti ad accumulazione. Se entro il 2030 dovesse apparire che l'obiettivo di aumento di 2 TWh non potrà essere conseguito prima del 2040 con i grandi impianti idroelettrici, saranno possibili gare di appalto aperte a qualsiasi tecnologia al fine di ottenere capacità supplementari. Il messaggio concernente questo progetto è stato adottato il 18 giugno 2021 (FF 2021 1666).

Oltre a queste misure a lungo termine, il Consiglio federale ha anche già deciso provvedimenti a breve e medio termine. Una riserva di energia idroelettrica sarà infatti istituita già dall'inverno 2022/23. Il Consiglio federale ha inoltre incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni di avviare i lavori preparatori in vista di un'eventuale gara di appalto per centrali elettriche di riserva in caso di situazioni straordinarie di penuria. Intende pure sfruttare il potenziale di incremento dell'efficienza tramite diverse misure, in particolare aumentando gli incentivi per la sostituzione dei riscaldamenti elettrici o imponendo vincoli per l'illuminazione degli edifici ad uso commerciale e industriale.

Per tutti questi motivi il Consiglio federale non ritiene giustificato invocare l'articolo 14 paragrafo 2 dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.