Minacce terrestri e comportamento in caso di difesa della Svizzera. Qual è il grado di preparazione della Svizzera? Quali sono le lacune che devono essere colmate in base agli eventi più recenti?
22.3061 · Postulato · 2022-03-02
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Ipotizzando un considerevole aumento del budget dell'esercito e a complemento del rapporto sulla politica di sicurezza dell'esercito, il Consiglio federale è incaricato di indicare, alla luce degli eventi di guerra più recenti in Europa, in che modo è possibile contrastare efficacemente un attacco terrestre armato contro la Svizzera.
Begründung
Fino a qualche giorno fa i tempi di preallarme per un attacco contro la Svizzera erano stimati a "<10 anni". Oggi, dopo i recenti avvenimenti, questi tempi di preallarme sono stimati ad appena 1500 chilometri o si sono ridotti, nella peggiore delle ipotesi sono al massimo di un anno. Quale riferimento e base si rinvia al rapporto esistente sul futuro delle truppe di terra https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/56947.pdf
Analogamente alla nuova posizione della Germania per quanto riguarda la difesa del proprio Paese, anche in Svizzera ci si chiede quali lacune materiali devono essere colmate il più rapidamente possibile per contrastare in modo efficace un attacco contro il nostro Paese. Quali settori presentano lacune oggi e quante risorse finanziarie dovrebbero essere stanziate?
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Da sempre gli obiettivi di politica di sicurezza e l'orientamento dei relativi strumenti tengono conto della minaccia rappresentata da un conflitto armato, tanto più che in un caso simile le ripercussioni per la Svizzera e la sua popolazione sarebbero gravi. Anche la valutazione della situazione illustrata nel Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 mostra che il Consiglio federale riteneva che un conflitto armato al confine orientale della NATO fosse uno scenario senz'altro possibile. Pertanto queste riflessioni sono confluite già da tempo nell'elaborazione di basi e pianificazioni.
Ciò vale in particolare per l'esercito, il cui compito fondamentale è e rimane la difesa, come del resto esposto nel Rapporto sulla sicurezza. Le capacità legate a questo compito vengono costantemente sviluppate, in particolare per la difesa aerea, le truppe di terra e le cibercapacità. In tutti questi settori sussistono basi concettuali che tengono pure conto dei conflitti armati. Anche il maggiore orientamento dell'esercito alla gamma di minacce legate ai conflitti "ibridi" ne tiene conto, poiché questi tipi di conflitti comprendono il conflitto armato.
L'ulteriore sviluppo dell'esercito e la modernizzazione dei suoi mezzi poggiano quindi su basi che tengono in considerazione i conflitti armati in Europa e il compito della difesa. Il loro obiettivo è che l'esercito possa far fronte all'intera gamma dei suoi compiti. Tuttavia, ora, urge proseguire nella direzione presa. Per la modernizzazione dei suoi mezzi e delle capacità necessarie, negli ultimi anni l'esercito si è orientato alle condizioni quadro finanziarie messegli a disposizione dal Parlamento. Ha quindi indirizzato la sua pianificazione a medio e lungo termine in quest'ottica e dato priorità agli acquisti dei mezzi necessari all'adempimento dei propri compiti. Se si mettono a disposizione dell'esercito maggiori risorse finanziarie, sarà possibile attuare più rapidamente i progetti e gli acquisti necessari per la protezione della popolazione e garantire in modo più immediato importanti capacità.
Per l'ordinamento europeo in materia di sicurezza, la guerra in Ucraina comporta una cesura a lungo termine. Pertanto il DDPS, d'intesa con altri servizi federali interessati, analizzerà le conseguenze di politica di sicurezza derivanti da questo conflitto e presenterà al più tardi entro la fine dell'anno un rapporto in questo senso. Attualmente il Consiglio federale non ravvisa invece alcun motivo per redigere un altro rapporto specifico sull'esercito e sui suoi compiti, come richiesto nel postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.