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Contro ogni forma di discriminazione nelle imprese serve un organo di difesa civica per la parità

22.3095 · Mozione · 2022-03-08

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare la base legale necessaria per l'istituzione di autorità statali con facoltà di indagare e intervenire tramite raccomandazioni in materia di parità, in particolar modo nelle imprese.

Begründung

La nascita di un bambino e i diritti che ne conseguono non devono compromettere l'occupazione dei genitori. Nel suo parere in risposta al postulato 19.4508, il Consiglio federale riconosce che "la conciliabilità tra lavoro e famiglia rappresenta per la Confederazione una priorità politica ed è estremamente importante anche dal punto di vista economico". Condivide quindi l'obiettivo di mantenere l'occupabilità delle madri sul mercato del lavoro dopo un'interruzione dell'attività per maternità. Dall'entrata in vigore del congedo parentale federale, sono i padri a subire pressioni a non prendere il congedo al quale hanno diritto sul luogo di lavoro. Bisogna quindi istituire un'autorità statale alla quale siano conferite competenze di indagine e di intervento (raccomandazioni) in materia di parità nelle imprese.

Anche se la legge federale sulla parità dei sessi (LPar) vieta qualsiasi discriminazione in base al sesso o alla situazione familiare, per i diretti interessati l'accesso ai tribunali resta di fatto molto difficile, come ha dimostrato la valutazione dell'efficacia della LPar effettuata dalla Confederazione nel 2005. Ecco perché è giunto il momento di istituire autorità statali con competenze di indagine e intervento (raccomandazioni) in materia di parità.

Su richiesta o d'ufficio, in collaborazione con gli uffici cantonali di conciliazione ai sensi della LPar, queste autorità consentiranno un controllo sistematico dei casi di discriminazione che rientrano nel campo d'applicazione della LPar, che si tratti di discriminazioni salariali, discriminazioni all'assunzione o in caso di licenziamento, molestie sessuali o mobbing.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Diverse procedure a livello federale e cantonale consentono già oggi di formulare raccomandazioni alle imprese, svolgere indagini, sviluppare misure, progetti o strumenti per la promozione della parità. Per esempio, per le controversie nell'ambito della legge federale sulla parità dei sessi (LPar; RS 151.1) è presente in ogni Cantone un ufficio di conciliazione al quale possono rivolgersi donne e uomini in caso di discriminazione sul lavoro in base al sesso. Questi uffici forniscono anche informazioni giuridiche sull'applicabilità e il contenuto della LPar, nonché indirizzi di consultori giuridici. Pertanto, i dipendenti vittime di discriminazione possono già beneficiare di una protezione giuridica gratuita e facilmente accessibile. Anche i servizi e le autorità cantonali e comunali competenti per la parità tra donna e uomo consigliano privati cittadini, organizzazioni, associazioni, imprese e autorità su questioni relative alla parità. Inoltre, forniscono contatti dei consultori e possono sviluppare misure e progetti per la promozione della parità.

Gli ispettorati cantonali del lavoro sono responsabili del controllo del rispetto della legge sul lavoro (LL; RS 822.11) e delle pertinenti ordinanze, che obbligano le aziende ad adottare misure di prevenzione contro i rischi psicosociali causati da violazioni dell'integrità personale come mobbing e molestie sessuali. Queste autorità hanno il compito di consigliare, informare e sensibilizzare i dipendenti e le imprese sui rischi per la salute sul posto di lavoro e di eseguire controlli. I dipendenti hanno quindi la possibilità di rivolgersi a queste autorità, che, tra l'altro, sulla base di una denuncia possono svolgere controlli di sistema e imporre alle imprese l'adozione di misure. In casi gravi, i dipendenti e gli ispettorati del lavoro possono anche sporgere denuncia penale contro le imprese.

A livello federale, i rischi psicosociali sul posto di lavoro sono stati dal 2014 al 2018 un tema d'esecuzione prioritario della SECO e degli ispettorati cantonali del lavoro per il quale sono stati elaborati numerosi ausili, tra cui opuscoli, liste di controllo ecc. (cfr. mozione della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale 22.3020). Inoltre, conformemente al suo mandato, definito all'articolo 16 LPar e all'articolo 5 dell'ordinanza sull'organizzazione del Dipartimento federale dell'interno (OOrg-DFI; RS 172.212.1), l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo può svolgere studi, formulare raccomandazioni all'indirizzo di autorità e privati cittadini, eseguire perizie e sostenere progetti per la promozione dell'uguaglianza fra donna e uomo nella vita professionale.

Occorre infine precisare che, secondo l'articolo 17b LPar, entro il 2025 il Consiglio federale dovrà presentare al Parlamento un rapporto sugli effetti delle disposizioni entrate in vigore il 1° luglio 2020 sull'obbligo, per i datori di lavoro, di eseguire un'analisi della parità salariale (art. 13a segg. LPar). Questa valutazione offrirà anche l'opportunità di discutere di eventuali modifiche alla LPar in altri ambiti (cfr. interpellanza Piller Carrard 21.4315).

Tenuto conto delle attuali possibilità sopra descritte, il Consiglio federale non ritiene necessario istituire a livello statale un organo di difesa civica con facoltà di indagare e intervenire tramite raccomandazioni in materia di parità.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.