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Ridurre i costi della sanità e l'onere dei premi eliminando regolamentazioni inutilmente burocratiche nell'assistenza e nelle cure mediche

22.3103 · Postulato · 2022-03-10

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di studiare come frenare efficacemente l'aumento dell'onere amministrativo di medici, personale medico specializzato e infermieri dovuto a regolamentazioni burocratiche, obblighi di documentazione, di allestimento di rapporti e statistiche e di archiviazione, riportandolo a un livello ragionevole, proporzionato ed efficiente, senza compromettere la qualità dei trattamenti e la sicurezza dei pazienti.

Begründung

Al pari del personale medico specializzato e degli infermieri, i medici trascorrono sempre più tempo in ufficio o al computer per ottemperare a innumerevoli obblighi burocratici, invece di dedicarsi al loro vero compito, cioè la cura dei pazienti. Anche il rapporto peritale del Consiglio federale sul contenimento dei costi nella sanità rileva, per esempio, che i medici assistenti e il personale infermieristico impiegano fino a un terzo del loro tempo di lavoro per lo svolgimento di mansioni amministrative e la registrazione di dati. Sia nel settore stazionario sia, sempre più, in quello ambulatoriale vengono registrate grandi quantità di dati che in parte non vengono nemmeno valutati o sono semplicemente irrilevanti. Dal punto di vista dei fornitori di prestazioni, questo onere non è giustificato anche perché costi e benefici della burocrazia generata non sono né ponderati scrupolosamente né se ne verifica la rilevanza.

"In Svizzera, i medici constatano tutti i giorni il potenziale di efficienza insito in una riduzione del lavoro amministrativo: soltanto per l'elaborazione delle cartelle dei pazienti, infatti, i medici che lavorano negli ospedali investono il 19 per cento del tempo di lavoro, che dal 2011 è aumentato di 26 minuti al giorno per medico. Il fatto che questo tempo in più dedicato all'onerosa gestione della documentazione negli ospedali corrisponda a 662 posti di medico (a 56 ore settimanali) dovrebbe far riflettere sulla carenza di nuove leve e sul disciplinamento delle autorizzazioni, visto che anche nel settore ambulatoriale l'onere amministrativo è in costante aumento: tra il 2012 e il 2015, la quota di medici di base che può trascorrere almeno il 75 per cento del tempo di lavoro a contatto con i pazienti è diminuita dal 60 al 45 per cento. Il lavoro amministrativo assorbe tempo di lavoro e genera costi. Eppure, il grande potenziale di contenimento dei costi che rappresenta risveglia scarsissima attenzione politica" (Bollettino dei medici svizzeri, edizione 2018/08, pubblicato il 21 febbraio 2018; disponibile soltanto in tedesco e francese).

Nel suo parere in risposta al postulato 19.4551, anche il Consiglio federale conferma sostanzialmente la necessità d'intervento, ma elude l'argomento rimandando a diversi progetti pilota in corso o alla cartella informatizzata del paziente. Queste misure non sono state sinora né efficaci né soddisfacenti. Si rende pertanto necessario un nuovo intervento parlamentare.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il presente postulato ripresenta la richiesta del postulato de Courten19.4551, tolto dal ruolo in quanto non ancora trattato dalla Camera dopo due anni. A suo tempo, il Consiglio federale aveva proposto di respingerlo, rinviando alle attività svolte nell'ambito delle sue competenze. Il parere del Consiglio federale del 26 febbraio 2020 resta sostanzialmente valido.

La digitalizzazione del settore sanitario può contribuire almeno in parte a ridurre gli oneri amministrativi o a semplificare il lavoro necessario per adempierli. Per questo motivo il Consiglio federale ha proposto in particolare di accogliere la mozione Silberschmidt 21.4374 concernente la gestione digitale dei pazienti, che nel suo parere del 23 febbraio 2022 si era dichiarato disposto a promuovere nell'ambito delle proprie competenze. In questo contesto sono già in corso sforzi per semplificare la gestione, ad esempio per quanto riguarda la fatturazione elettronica nell'ambito delle misure di contenimento dei costi dell'assicurazione malattie. Nel frattempo anche la cartella informatizzata del paziente (CIP), già disponibile in tutto il Paese, dovrebbe contribuire a sgravare in parte i professionisti della salute in un prossimo futuro, in particolare se i fornitori di prestazioni doteranno i sistemi d'informazione delle loro cliniche o studi medici di interfacce automatizzate.

Quale misura del rapporto peritale sul contenimento dei costi è stato elaborato il rapporto Lovis sulla strategia in materia di trasparenza dei costi e delle prestazioni sanitarie (disponibile solo in francese). Il progetto pilota sull'assistenza sanitaria stazionaria SpiGes ("Spitalstationäre Gesundheitsversorgung") dell'Ufficio federale di statistica (UST), che attua nel settore ospedaliero le raccomandazioni del rapporto Lovis, fa riferimento al principio "once only", già menzionato nel parere in risposta al postulato 19.4551, e mira a ottimizzare i flussi dei dati sulle degenze ospedaliere entro il 2024. Un'ampia diffusione del principio "once only" nelle strutture sanitarie è auspicabile, anche se in numerosi settori mancano ancora standard nazionali per la strutturazione dei dati e per lo scambio senza discontinuità di sistema tra le singole strutture sanitarie. Nell'ambito della strategia eHealth Svizzera 2.0, il centro di competenza e di coordinamento di Confederazione e Cantoni eHealth Suisse ha elaborato un rapporto sull'interoperabilità ("Grundlagen für interoperable Prozesse im Gesundheitswesen", disponibile in tedesco e francese). Le raccomandazioni formulate nel rapporto sono intese come input per i lavori strategici di Confederazione e Cantoni e illustrano come sia possibile conseguire uno scambio unitario di dati sanitari strutturati fra le strutture sanitarie di tutta la Svizzera.

La pandemia di COVID-19 ha evidenziato ancora una volta la necessità di un miglioramento della gestione dei dati come base per la digitalizzazione. Fondandosi sulla valutazione della prima fase della pandemia, il 12 gennaio 2022 il Consiglio federale ha adottato un rapporto sul miglioramento della gestione dei dati nel settore sanitario ("Verbesserung des Datenmanagements im Gesundheitsbereich", disponibile in tedesco e francese: www.bag.admin.ch > Das BAG > Bundesratsberichte > 2022), in cui sono definiti i principi per la futura gestione dei dati ed elencate misure concrete per migliorare in modo duraturo il trattamento dei dati nel settore sanitario. Una di esse prevede, ad esempio, il mandato di esaminare piani volti a riunire in un solo luogo i processi di notifica dei dati alle autorità. Ciò potrebbe contribuire a sgravare le strutture sanitarie. Il Consiglio federale ha incaricato i dipartimenti interessati di presentargli entro il luglio del 2022 un rapporto sul seguito dei lavori.

Come già esposto nel parere in riposta al postulato 19.4551, anche soluzioni software ad hoc possono contribuire a semplificare l'attività amministrativa di studi medici e ospedali. Tuttavia, misure del genere o analoghe esulano dalla competenza della Confederazione e rientrano invece in quella delle strutture sanitarie, dei partner tariffali o di altri attori.

Avendo già disposto l'avvio dei lavori per attuare le richieste legittime del postulato nell'ambito delle sue competenze, il Consiglio federale non ritiene utile un ulteriore rapporto la cui elaborazione assorbirebbe risorse e rallenterebbe l'attuazione dei pertinenti lavori.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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