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Educazione alla cittadinanza. Valutazione dei risultati e sviluppo di una strategia federale

22.3109 · Postulato · 2022-03-09

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a presentare un rapporto dettagliato che contenga alcuni esempi di possibili misure per promuovere l'educazione alla cittadinanza in Svizzera. Il rapporto deve fornire una panoramica dei risultati positivi e dei punti deboli nonché alcuni suggerimenti per migliorare l'offerta, basandosi in particolare sulle misure attuate in altri Paesi, per esempio in quelli scandinavi, e tenendo conto della partecipazione al voto per fascia d'età. Nel rapporto vanno inoltre stabilite le condizioni per un sostegno della Confederazione ai Cantoni.

Begründung

Il Consiglio federale ritiene che la Svizzera disponga già di mezzi sufficienti per garantire l'educazione alla cittadinanza.

Tuttavia, gli strumenti menzionati nel rapporto "Visione d'insieme dell'educazione civica in Svizzera" (consultabile in tedesco o in francese) e nel suo aggiornamento sono disponibili per gli studenti solo sotto forma di progetti di partecipazione. Nonostante l'introduzione dell'educazione alla cittadinanza nei curricula delle scuole obbligatorie, delle scuole specializzate e delle scuole di maturità, le attività pratiche variano anche di molto a seconda dell'istituto e dei singoli docenti. Il progetto "Sviluppo della maturità liceale" prevede inoltre di ridurre le lezioni di storia e geografia, materie scolastiche che permettono di impartire al meglio le conoscenze fondamentali per l'educazione alla cittadinanza.

Nella formazione professionale l'educazione alla cittadinanza è già parte del programma quadro d'insegnamento per la cultura generale. Gli apprendistati senza maturità professionale (più di due terzi di tutti gli apprendistati di livello secondario II) propongono spesso tre lezioni di 45 minuti nel corso di tre anni di formazione. Dato che questo ciclo di formazione non include lezioni di storia, tutti i contenuti relativi all'educazione alla cittadinanza (diritti umani, istituzioni politiche e loro funzionamento, separazione dei poteri, partiti politici svizzeri) sono presentati solo molto brevemente. Il tempo a disposizione non permette nemmeno di organizzare giochi di ruolo volti all'acquisizione di competenze trasversali, tra cui rientrano per esempio il rispetto delle opinioni altrui, la capacità di esprimere la propria opinione, la collaborazione con gli altri e altro ancora. A causa della mancanza di tempo, queste classi possono partecipare raramente ad attività quali il Campus per la democrazia.

Per poter utilizzare piattaforme come Easyvote o engage.ch, le competenze e le conoscenze già menzionate rappresentano un requisito fondamentale.

Il fatto che gli strumenti esistenti siano di competenza di diversi dipartimenti (UFAS, SEFRI, ecc.) impedisce un approccio globale e un'analisi del loro impatto ad esempio sulla partecipazione dei giovani.

Infine, anche l'educazione ai media deve far parte dell'educazione alla cittadinanza, mantenendo una distinzione all'educazione allo sviluppo sostenibile.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

È indiscutibile che la Svizzera debba cercare di rafforzare la democrazia a tutti i livelli istituzionali, in ambito nazionale e internazionale e l'educazione alla cittadinanza è intesa per contribuire a questo scopo. Il rapporto "Visione d'insieme dell'educazione civica in Svizzera" di novembre 2018 e il suo aggiornamento di novembre 2021 (www.sbfi.admin.ch> Formazione > Spazio formativo svizzero > Cooperazione tra Confederazione e Cantoni in materia di formazione > Altri ambiti di coordinamento, in tedesco e francese) si rivolgono ai responsabili dell'educazione alla cittadinanza di tutti i livelli. Il rapporto è stato preparato in collaborazione con la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE).

Negli ultimi anni la Confederazione ha adottato diverse misure e lavorato per fornire agli attori coinvolti gli strumenti necessari a garantire una maggiore importanza all'educazione alla cittadinanza. A questo proposito vanno menzionate ad esempio le tesi sull'educazione alla cittadinanza al livello secondario II o l'integrazione della stessa nella dichiarazione sugli obiettivi comuni di Confederazione e Cantoni di politica della formazione per lo spazio formativo svizzero, che contribuiscono anche alla realizzazione dell'obiettivo di politica della formazione 4.7 dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. La Confederazione sostiene attività che contribuiscono all'educazione alla cittadinanza di una vasta gamma di attori nel campo della formazione attraverso Movetia, l'agenzia nazionale per la promozione degli scambi e della mobilità.

L'educazione alla cittadinanza è prevista, in maniera più o meno esplicita, dai curricula di tutti i livelli del sistema formativo. A queste proposte si aggiunge una vasta gamma di iniziative organizzate dalle scuole e da organizzazioni sia internamente alle scuole sia all'esterno. Nella formazione professionale di base, l'educazione alla cittadinanza fa parte dell'insegnamento della cultura generale. Nel quadro dell'iniziativa "Formazione professionale 2030", gli aspetti di questa materia verranno valutati ed eventualmente adattati.

Il progetto "Sviluppo della maturità liceale" mira a includere temi trasversali, di cui fa parte anche l'educazione alla cittadinanza. Contrariamente all'ipotesi della postulante, il numero di ore di insegnamento nell'area delle scienze umane e sociali non verrà ridotto ma leggermente aumentato, perché i contenuti specifici dell'educazione alla cittadinanza e dell'educazione allo sviluppo sostenibile devono essere ancorati prevalentemente in quest'area di apprendimento. Le parti interessate potranno prendere una posizione durante la prossima fase di consultazione.

Per quanto riguarda l'educazione ai media, sono state adottate misure a tutti i livelli. Si tratta di un'area multi- o interdisciplinare che non corrisponde necessariamente a una delle materie da inserire nei piani di studio.

Inoltre, il programma di legislatura 2019-2023 prevede l'adozione di un messaggio per l'educazione alla cittadinanza delle giovani generazioni, in cui il Consiglio federale verificherà e, se necessario, proporrà misure per colmare eventuali lacune in collaborazione con i Cantoni. A tal fine, dovrà essere formato un gruppo di lavoro con gli attori più importanti a livello nazionale che possa seguire tutti gli sviluppi sul tema.

Vista la dinamica positiva e le numerose iniziative, il Consiglio federale ritiene opportuno preservare le caratteristiche di autonomia e sussidiarietà evitando quindi un maggiore controllo da parte della Confederazione.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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