22.3128 · Mozione · 2022-03-15
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare all'Assemblea federale un progetto di modifica della legge federale del 21 giugno 1996 sull'imposizione degli oli minerali (LIOm) per permettere di regolare i prezzi di carburanti e combustibili al fine di evitare fluttuazioni eccessive, soprattutto in tempi di crisi (circostanze straordinarie e di forza maggiore come epidemie, guerre ecc.).
Begründung
La situazione in Ucraina sta causando un massiccio aumento dei prezzi del carburante. Questo rincaro si ripercuote interamente sui consumatori, così come le varie imposte sui prodotti petroliferi in Svizzera.
Naturalmente questa crisi dimostra che dobbiamo accelerare la nostra indipendenza dalle energie fossili. Tuttavia, non raggiungeremo questo obiettivo a breve termine.
Il prezzo del carburante potrebbe presto raggiungere i quattro franchi al litro, incidendo così fortemente su tutta l'economia svizzera, sull'agricoltura, sulle famiglie e sulle economie domestiche, e potrebbe causare una recessione, riducendo in particolare il potere d'acquisto delle famiglie e del ceto medio.
L'attuale legislazione consente delle agevolazioni fiscali unicamente per i carburanti utilizzati nell'agricoltura, nella silvicoltura e nella pesca professionale o da imprese di trasporto concessionarie. Agevolazioni sono concesse anche per il carburante proveniente da materie prime rinnovabili, a condizione che siano soddisfatti i requisiti ecologici e sociali minimi stabiliti dal Consiglio federale.
Non è invece prevista alcuna disposizione per le situazioni straordinarie. In questo caso, può essere presa in considerazione solo una modifica di legge, che richiede diverse settimane o addirittura mesi.
L'articolo 12 LIOm deve quindi essere completato in modo tale che il Consiglio federale possa decidere delle agevolazioni fiscali in caso di circostanze straordinarie come guerra o epidemia.
Tale base legale permetterebbe al Consiglio federale di ridurre immediatamente l'imposta sul carburante (p. es di 20-30 centesimi al litro) per un periodo di tempo determinato, il che comporterebbe una riduzione del prezzo della benzina di circa il 10 per cento al litro (prezzo medio prima della guerra in Ucraina) e sgraverebbe l'intera popolazione.
Il governo francese ha recentemente adottato una simile decisione con effetto dal 1° aprile 2022 (riduzione di 15 centesimi al litro al distributore per quattro mesi).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La ripresa economica dopo la crisi legata al coronavirus è proseguita fino a poco tempo fa. Tuttavia, la guerra in Ucraina sta offuscando le prospettive. Soprattutto gli effetti indiretti del conflitto potrebbero influire sull'economia svizzera. In particolare, ci si aspetta un incremento dei tassi di rincaro nel quadro dell'aumento globale dei prezzi dei vettori energetici e di altre materie prime (tra cui le derrate alimentari di base e i metalli industriali). Nelle prime settimane dopo l'inizio della guerra in Ucraina, il franco svizzero si è tendenzialmente apprezzato in termini nominali, soprattutto rispetto all'euro. Attualmente ciò contribuisce a limitare l'importata pressione in termini di rincaro in Svizzera. Il gruppo di esperti della Confederazione per le previsioni congiunturali si aspetta un tasso di rincaro dell'1,9 per cento per il 2022 (previsione di dicembre 2021: 1,1 %), con corrispondenti effetti attenuanti sullo sviluppo del consumo privato.
Il Consiglio federale è consapevole delle sfide legate all'aumento dei prezzi dell'energia. Al momento non vede alcuna necessità immediata di adottare delle misure. Tuttavia la tendenza dei prezzi rimane volatile e l'ulteriore sviluppo è incerto. In tale contesto è stato istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale che riunisce i dipartimenti interessati, ossia il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca e il Dipartimento federale delle finanze. Questo elabora costantemente le basi necessarie ed esamina i possibili campi d'azione della Confederazione in vista delle eventuali misure da adottare, del loro finanziamento e delle loro conseguenze.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.