22.3131 · Postulato · 2022-03-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a esaminare misure (ad es. finanziamenti iniziali, rimunerazione unica, ecc.) per favorire in tempi possibilmente rapidi una maggiore diffusione di tecnologie per lo stoccaggio decentrato di energia elettrica. È inoltre pregato di esaminare se attualmente, oltre alle già note possibilità di stoccaggio, esistono o sono allo studio altre nuove tecnologie molto promettenti, il cui ingresso sul mercato potrebbe essere notevolmente accelerato grazie a contributi pubblici.
Begründung
Con l'importanza sempre crescente delle energie rinnovabili, anche lo stoccaggio di energia elettrica acquista sempre maggiore peso. Poiché la produzione di elettricità degli impianti eolici e solari non è omogenea durante le ore della giornata o per ragioni meteorologiche, sono necessari impianti di stoccaggio dell'energia eccedentaria per i periodi con ridotte capacità di produzione. Grazie a sufficienti capacità di stoccaggio, la Svizzera può sia evitare perdite di energia elettrica che aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento.
Oltre ai sistemi di stoccaggio consolidati come le centrali di pompaggio, esistono oggi tecnologie decentrate in grado di bilanciare le oscillazioni tra domanda e offerta. Queste tecnologie possono contribuire a evitare le lacune nell'approvvigionamento elettrico. Esse comprendono ad esempio accumulatori a batteria locali presso gli impianti fotovoltaici, prese di corrente bidirezionali per veicoli elettrici o accumulatori di quartiere.
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare misure a favore della diffusione di tecnologie di stoccaggio e del potenziamento delle capacità di stoccaggio. Vanno analizzati ad esempio gli effetti di incentivi e contributi statali come finanziamenti iniziali o rimunerazioni uniche.
Il Consiglio federale è chiamato inoltre a verificare se la ricerca attuale si occupa dello sviluppo di tecnologie di stoccaggio con un potenziale promettente. L'analisi dovrebbe tenere conto in particolare del loro ingresso sul mercato e della loro attuazione in Svizzera.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è del parere che le tecnologie di stoccaggio assumeranno un ruolo importante nel futuro sistema energetico. Nel 2013 l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha fatto esaminare il potenziale fabbisogno di queste tecnologie in vista del riassetto dell'approvvigionamento elettrico nel quadro della Strategia energetica 2050 (Energiespeicher in der Schweiz: Bedarf, Wirtschaftlichkeit und Rahmenbedingungen im Kontext der Energiestrategie 2050; KEMA Consulting GmbH, 2013, in tedesco). Nello studio sono stati illustrati le caratteristiche e i costi delle diverse tecnologie di stoccaggio per la Svizzera e sono stati stimati lo sviluppo e il fabbisogno futuri di tali tecnologie per l'approvvigionamento elettrico. Nel 2021 l'UFE ha realizzato una panoramica generale sul grado di avanzamento di diverse tecnologie di stoccaggio per l'elettricità, il gas e il calore (Energiespeichertechnologien, Kurzübersicht 2021; UFE, 2021, in tedesco e in francese). Inoltre è stato pubblicato uno studio sul ruolo degli impianti di stoccaggio di elettricità, gas e calore fino al 2050, nel quale sono stati esaminati anche aspetti legati al quadro normativo e regolatorio (Neue Speicherregulierung bis 2050 im Strom-, Gas- und Wärmebereich; DNV, 2021, in tedesco). Anche la ricerca energetica si occupa di diversi aspetti riguardanti gli impianti di stoccaggio.
Le analisi mostrano che il potenziale per la realizzazione di ulteriori impianti di stoccaggio in Svizzera è limitato. Ciò è dovuto non tanto alla mancanza di possibilità di rifinanziamento (partecipazione al mercato all'ingrosso, introiti dalla fornitura di potenza e di energia di regolazione), quanto piuttosto alle notevoli capacità di stoccaggio di energia già esistenti (centrali elettriche ad accumulazione). Gli impianti di stoccaggio sono inoltre in concorrenza con le pompe di calore e il fotovoltaico, che in futuro parteciperanno in misura maggiore al mercato per le prestazioni di servizio relative al sistema. A causa dell'aumento di energie rinnovabili instabili le oscillazioni dei prezzi sui mercati cresceranno fortemente (soprattutto sul mercato intraday). Queste oscillazioni possono incentivare investimenti per la realizzazione e l'utilizzo di flessibilità, in particolare per impianti di stoccaggio.
Nel caso dei cosiddetti prosumer, cioè quelle economie domestiche che producono con un impianto fotovoltaico una parte dell'elettricità che consumano, gli impianti di stoccaggio decentrati possono inoltre contribuire ad aumentare il consumo proprio. In tal modo le economie domestiche possono risparmiare sui cosiddetti corrispettivi per l'utilizzazione della rete (tariffa di lavoro). Nel caso di impianti fotovoltaici con accumulatori a batteria collegati a pompe di calore e/o veicoli elettrici, aumenta ulteriormente il potenziale di risparmio dei costi per l'utilizzazione della rete legati al lavoro. Ciò porta a un aumento ulteriore del valore degli investimenti negli impianti a batteria.
Il progetto di legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (21.047) prevede l'introduzione di una regolamentazione della flessibilità basata sul principio di causalità: i fornitori di flessibilità, tra cui figurano anche le tecnologie di stoccaggio, ricevono un'adeguata remunerazione o beneficiano di una riduzione dei corrispettivi per l'utilizzazione della rete, se operano al servizio del gestore della rete o concordano la loro utilità per la rete con il gestore della rete di distribuzione.
Poiché già esistono sufficienti incentivi agli investimenti per i meccanismi sopra descritti, attualmente non sono necessarie altre forme di promozione diretta.
Pertanto le richieste espresse nel postulato sono già soddisfatte.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.