22.3156 · Interpellanza · 2022-03-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale ha già avviato delle verifiche sull'adeguatezza delle normative e delle strategie di contrasto alla dimensione digitale della violenza di genere in relazione alla recente Raccomandazione generale del GREVIO del 20.10.2021 all'attenzione di tutti gli Stati che hanno aderito alla Convenzione di Istanbul?
Gli approfondimenti richiesti dal Consiglio federale al DATEC entro fine 2022 sulla necessità di regolamentare le piattaforme social, tengono in debita considerazione la Raccomandazione del GREVIO?
Nell'ambito della visita del comitato di esperti ed esperte del GREVIO sullo stato di attuazione della Convenzione di Istanbul, sono stati affrontati anche gli aspetti digitali della violenza di genere e le implicazioni delle recenti Raccomandazioni?
Il Consiglio federale ritiene necessario provvedere a verificare, e se del caso sostenere, la formazione specifica di figure professionali capaci di aiutare, consigliare e accompagnare vittime di violenza di genere e molestie in rete, in tutti i cantoni, malgrado la ripartizione di competenze prevista dal federalismo?
Visto che già la Raccomandazione 35 del Comitato CEDAW del 26 luglio 2017 (in particolare ai capoversi 20 e 21), esortava gli Stati ad intervenire immediatamente a prevenzione e protezione dalle molteplici forme di diffusione della violenza di genere in rete, il Consiglio federale ha già approfondito le possibilità di attuare misure urgenti, almeno a carattere temporaneo, per proteggere le vittime e contrastare le dinamiche di escalation dell'odio e della violenza in rete?
In attesa che tutti i Cantoni provvedano a formare e designare delle e dei consulenti specializzati, non potrebbe intervenire l'Ufficio federale dell'Uguaglianza con personale debitamente qualificato per accompagnare e consigliare le vittime sulle possibilità di proteggersi in rete e di procedere per vie giudiziarie ?
Begründung
Già nel 2006, il rapporto del Segretario Generale delle Nazioni Unite sulla diffusione delle violenze verso le donne (in particolare ai cpv 105, 155, 371) riconosceva l'importanza per tutti gli Stati di contrastare le forme di violenza perpetrate attraverso le nuove tecnologie.
La rapida evoluzione del web e degli strumenti multimediali ha reso indispensabile l'intervento statale già da molti anni. Intatti la raccomandazione 35 del comitato della CEDAW del 2017, insiste sull'urgenza di agire a prevenzione e protezione delle vittime di violenza in rete, in particolare modo per quelle forme di molestie e aggressioni sessuali e sessiste fondate sul genere. Le forme virtuali delle violenza vengono riconosciute come gravi violazioni dei diritti umani.
L'esortazione ad agire è stata ripetuta alla 40esima Sessione del Consiglio ONU dei Diritti Umani del 2019, dall'Alto Commissario ai diritti umani che ha anche ribadito come la violenza digitale possa ripercuotersi sul piano fisico, scatenando attacchi violenti e aggressioni fisiche contro singole persone o gruppi particolarmente esposti.
Anche il Consiglio federale negli ultimi anni ha riconosciuto più volte l'importanza di agire in tal senso per fronteggiare fenomeni che ledono gravemente l'integrità psichica e la privacy delle vittime.
In risposta all'interpellanza 21.3683, il Consiglio federale ha elencato diversi interventi per sostenere singoli progetti di prevenzione della cyberviolenza. Ma al contempo ammette di non disporre di una visione generale di quanto fatto nei singoli Cantoni.
Al contempo, sempre da quella risposta, è emersa la mancanza di informazioni per accertare che in tutti i Cantoni vi siano effettivamente delle persone competenti e designate per sostenere e consigliare le vittime di reati nel mondo digitale sulle possibilità di proteggersi online e di procedere per vie legali.
In ottobre la Raccomandazione generale del GREVIO ha formulato specifiche indicazioni sulle implicazioni della Convezione di Istanbul proprio per fronteggiare la dimensione digitale della violenza di genere.
Pertanto pare quantomai urgente che anche la Svizzera si impegni tempestivamente per aiutare le vittime e prevenirne altre, anche in modo urgente e temporaneo, visti i lunghi tempi richiesti per eventuali adeguamenti legislativi.
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 3. Durante la visita del gruppo di esperti indipendenti GREVIO dal 7 all'11 febbraio 2022 in Svizzera sono stati affrontati anche aspetti della violenza digitale. Sulla base dei risultati di questa valutazione, GREVIO adotterà delle raccomandazioni all'attenzione della Svizzera entro la fine del 2022.
2. Il 17 novembre 2021 il Consiglio federale ha preso atto di un rapporto dell'UFCOM, alla cui stesura ha partecipato la Cancelleria federale, pubblicato con il titolo "Intermediari e piattaforme di comunicazione. Effetti sulla comunicazione pubblica e approcci di governance" (https://www.ufcom.admin.ch > Digitalizzazione e Internet > Comunicazione digitale > Intermediari e piattaforme di comunicazione). Dopo la pubblicazione del rapporto, il Consiglio federale ha commissionato al DATEC un documento di discussione per esaminare se e come le piattaforme di comunicazione potrebbero essere regolamentate. La questione generale verte su quali strumenti potrebbero essere considerati per la governance degli intermediari; ciò anche in vista di rafforzare i diritti degli utenti e affrontare le pratiche commerciali non trasparenti nonché i fenomeni dell'incitamento all'odio e della disinformazione. Di conseguenza, le raccomandazioni di GREVIO non faranno parte di queste indagini.
Tuttavia, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati ha incaricato il Consiglio federale con il postulato 21.3450 "Discorso d'odio. Ci sono lacune nella legislazione?" di presentare entro la metà del 2023 un rapporto su un'eventuale necessità di regolamentazione. Il rapporto affidato al DATEC (UFCOM) chiarirà la necessità di intervento legislativo in questo settore. In tale contesto sarà esaminata anche la necessità di una regolamentazione in relazione all'incitamento all'odio di genere contro le donne, perpetrato online.
4. La Confederazione sostiene già la formazione specifica del personale dei consultori e delle persone incaricate dell'aiuto alle vittime tramite i sussidi all'istruzione secondo la legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati (art. 31 LAV). Sono anche sostenuti i progetti di formazione e perfezionamento nel quadro degli aiuti finanziari per la prevenzione della violenza dell'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU).
Inoltre, attualmente sono in corso lavori a un piano d'azione nazionale per attuare la Convenzione di Istanbul in collaborazione con i Cantoni e i Comuni e con il coinvolgimento delle ONG. Si stanno esaminando varie misure per rafforzare ulteriormente la formazione e il perfezionamento dei professionisti. L'adozione del piano d'azione nazionale da parte del Consiglio federale è prevista per giugno 2022.
5. Le raccomandazioni generali del Comitato delle Nazioni Unite per l'eliminazione della discriminazione contro le donne interpretano in modo più dettagliato gli articoli e le disposizioni della Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW, RS 0.108) e sostengono gli Stati parte nell'adempimento dei loro obblighi di segnalazione, compresa la raccomandazione numero 35 sulla violenza contro le donne. Per quanto riguarda la verifica dell'attuazione della Convenzione CEDAW in Svizzera, nel novembre 2020 la Svizzera ha presentato il suo sesto rapporto periodico al Comitato ONU competente, che ha invitato la Svizzera a una presentazione orale del rapporto nell'ottobre 2022.
6. In quanto ufficio federale, l'UFU non fornisce una consulenza individuale alle vittime, questa viene però offerta dai consultori cantonali di aiuto alle vittime.
Risposta del Consiglio federale.