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22.3159 · Postulato · 2022-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un nuovo rapporto sugli scenari di sviluppo della produzione di elettricità in Europa oppure di aggiornare il "Rapporto sulle ripercussioni della politica energetica degli Stati membri dell'UE sulla sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e sulla competitività in Svizzera" (dicembre 2017)

In particolare riguardo

- principali sviluppi nella produzione di elettricità negli Stati membri dell'UE

- quote dei diversi vettori energetici (nucleare, rinnovabili, fossili, ecc.) future nei vari Paesi

- ripercussioni degli sviluppi rilevati sul nostro Paese

Begründung

Lo scorso anno l'UE ha riformulato la Direttiva sull'Efficienza Energetica proponendo il programma Fit for 55 con 13 misure ben più incisive della strategia 20 % nel 2020 (2012/27) estesa a 32 % nel 2035 (2018/2001). L'UE si è posta ora l'obiettivo di produrre il 40 % della energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030, a fronte del 19,7 % registrato nel 2019 e del 32 % fissato dalla direttiva (2018/2001).

Il nuovo Governo Tedesco oltre a confermare la chiusura delle ultime 3 centrali nucleari a fine 2022 intende anticipare l'uscita dal carbone, "idealmente" al 2030 (con gas naturale come ponte) rispetto alla precedente scadenza del 2038, e una rapida accelerazione nell'introduzione delle energie rinnovabili: eolico offshore 30 GW al 2030, 40 GW al 2035, obiettivo fotovoltaico 200 GW al 2030.

D'altra parte la Francia sta rivedendo la politica nucleare è ritorna sulla decisione di chiusure senza sostituzione e costruirà sei nuovi reattori nucleari con altri otto allo studio mentre tutti i vecchi impianti devono essere prorogati oltre i 50 anni di vita (dichiarazione Emmanuel Macron) ma conferma l'impegno nel nuovo rinnovabile con un massiccio piano di rafforzamento della produzione di energia solare per accrescerne i volumi di 10 volte entro il 2050, e costruire 50 parchi eolici in mare entro il 2050.

Anche l'IEA nel Rapporto "Renewable electricity forecast 2021" ha rivisto verso l'alto la crescita della produzione di nuovo rinnovabile in Europa per superare 800 GW per il 2026 (accelerated case) 300 in più del 2020.

Il rapporto Ripercussioni della politica energetica degli Stati UE sulla sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e sulla competitività svizzere (dicembre 2017) fornisce una panoramica dei possibili sviluppi della produzione elettrica nell'UE, con particolare attenzione per i Paesi limitrofi si basava sullo stato 2016.

Le importanti dinamiche degli obiettivi di efficienza dell'UE in particolare dei Paesi confinanti, lo sviluppo tecnologico nel settore del rinnovabile hanno rimodellato il quadro generale e le prospettive sia a breve (2030) che a lungo termine, con un notevole impatto sull'approvviggionamento elettrico in Svizzera e l'integrazione del nostro sistema elettrico in quello Europeo.

Di conseguenza è necessario disporre di un'analisi e scenari aggiornati alla nuova situazione come chiede il presente postulato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'Unione europea (UE) sta lavorando intensamente all'ulteriore sviluppo della sua politica energetica e climatica nel contesto della guerra in Ucraina (in particolare il piano REPowerEU, dichiarazione di Versailles, proposta legislativa per lo stoccaggio del gas in inverno) e dell'attuazione dello "European Green Deal" (pacchetto legislativo "Fit for 55"). Inoltre, dal 2018 e dal 2019 è in vigore un vasto pacchetto di nuove regole concernenti il mercato interno dell'elettricità, le energie rinnovabili, la sicurezza d'approvvigionamento, l'efficienza energetica e la governance (il cosiddetto "Clean Energy Package").

La Confederazione segue costantemente questi sviluppi, anche nel quadro del monitoraggio della Strategia energetica 2050 (www.energiemonitoring.ch). Il 13 ottobre 2021, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha commissionato un rapporto esterno concernente gli effetti dei diversi scenari di collaborazione tra la Svizzera e l'UE sulla sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e ne ha informato il Consiglio federale. Inoltre, mediante analisi sistemiche sulla sicurezza dell'approvvigionamento elettrico a breve, medio e lungo termine, la Confederazione valuta diverse alternative per l'offerta di elettricità, tenendo conto degli sviluppi nei Paesi europei vicini (cfr. www.bfe.admin.ch -> Sicurezza dell'approvvigionamento elettrico, oppure www.elcom.admin.ch -> Documentazione -> Rapporti e studi). Sulla base dei rapporti e delle analisi, il Consiglio federale adotta le misure necessarie. Il 18 giugno 2021, il Governo ha adottato il progetto di legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, che attualmente è in discussione presso la competente Commissione del Consiglio degli Stati (oggetto 21.047). Il progetto mira a un potenziamento delle fonti rinnovabili indigene e al rafforzamento della sicurezza dell'approvvigionamento in Svizzera, in particolare anche in inverno. Per migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico a breve e a medio termine, a metà febbraio 2022 il Consiglio federale ha inoltre stabilito ulteriori misure (istituzione di una riserva di energia idroelettrica già dall'inverno 2022/2023, pianificazione di centrali di riserva, miglioramento dell'efficienza elettrica).

Per questi motivi, il Consiglio federale ritiene che il presente postulato sia già parzialmente adempiuto e che un rapporto aggiuntivo non apporti informazioni supplementari.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.