22.316 · Iniziativa cantonale · 2022-09-06
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Le Camere federali sono invitate ad adeguare le basi legali in modo che le riserve in eccesso delle casse malati vengano restituite agli assicurati in modo rapido e in misura proporzionata alle quote cantonali.
Begründung
Secondo l'articolo 14 della legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal), per garantire la solvibilità nell'ambito dell'assicurazione sociale malattie, gli assicuratori devono costituire riserve sufficienti. A tal fine il Dipartimento federale dell'interno (DFI) stabilisce, come previsto nell'articolo 11 capoverso 2 dell'ordinanza sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (OVAMal), un modello per la determinazione dell'ammontare minimo delle riserve. Si parte dal presupposto che da un coefficiente di solvibilità del 150 per cento l'assicuratore malattie possa restituire agli assicurati un'eccedenza di premi. Tuttavia, come ha reso noto Assura in un comunicato stampa, negli ultimi tre anni le riserve medie degli assicuratori malattia svizzeri sono aumentate in misura eccessiva e all'inizio del 2020 superavano il 200 per cento del coefficiente di solvibilità. Nel caso di taluni assicuratori malattia si parla addirittura di oltre il 300 per cento.
Ciò vuol dire che negli ultimi anni gli assicurati hanno pagato premi troppo cari. Accantonare riserve è necessario, ma allo stato attuale esse sono troppo elevate e devono essere restituite alla popolazione. Occorre inoltre tener conto che esistono importanti differenze cantonali. Il Cantone di Basilea Città si trova addirittura al comando, per quanto riguarda le eccedenze, con una somma stimata di 1148 franchi per assicurato nel periodo 2014-2019 (fonte: calcolo basato sulla statistica dell'assicurazione malattie obbligatoria e sui dati di vigilanza AOMS dell'UFSP, Assura). Questo denaro appartiene agli assicurati e deve essere restituito in modo rapido, ma anche in misura proporzionata ai Cantoni.