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22.3165 · Postulato · 2022-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di svolgere uno studio di fattibilità sull'impiego di gruppi elettrogeni di emergenza per colmare parzialmente o totalmente eventuali carenze di approvvigionamento.

Begründung

Il Consiglio federale ha intenzione di portare avanti la progettazione di due centrali con turbine a gas aventi una potenza di 500 MW ciascuna, per colmare lacune nell'approvvigionamento a breve termine a partire dal 2025. Stando al rapporto di Frontier economics potrebbero venire a mancare 66 GWh per un periodo di 47 ore (in caso estremo 500 ore e 690 GWh).

Nel dicembre 2021 nell'interpellanza 21.4587 è stato chiesto se questo fabbisogno potesse essere coperto in parte da gruppi elettrogeni di emergenza presenti in maniera decentrata su tutto il territorio svizzero. Pur apprezzando le risposte alle domande poste nell'interpellanza, si constata che non è stato studiato nei dettagli un piano per un impiego coordinato di questi gruppi elettrogeni. Vi è piuttosto la necessità di chiarire alcuni punti:

1. Non è noto quanti siano i gruppi elettrogeni di emergenza presenti in Svizzera; Gli ultimi dati risalgono al 2014. Nel frattempo sono stati realizzati in Svizzera molti centri di elaborazione dati con tali gruppi elettrogeni.

2. Il rapporto summenzionato ipotizza che soltanto 1/8 degli impianti potrebbe essere utilizzato in caso di carenza di energia elettrica. Questa ipotesi non è plausibile.

3. Il fatto che i gruppi elettrogeni siano decentralizzati e che tale circostanza costituisca un vantaggio in caso di approvvigionamento di emergenza non è oggetto di approfondimento.

4. I costi di un'integrazione vengono menzionati senza fornire cifre a riguardo. Inoltre sarebbe possibile un esercizio in cui verrebbero alimentati solo gli impianti ai quali tali gruppi elettrogeni sono dedicati; ciò non richiederebbe alcun riequipaggiamento, ma permetterebbe tuttavia notevoli sgravi.

5. La questione del mantenimento di riserve viene menzionata ma non trattata. Gli impianti collegati alla rete del gas si trovano in una situazione analoga a quella di una turbina a gas. I gruppi elettrogeni di emergenza a olio potrebbero eventualmente beneficiare addirittura di un migliore approvvigionamento in caso di emergenza grazie alle riserve di olio obbligatorie. La Svizzera non dispone infatti di riserve di gas naturale obbligatorie.

Poiché tra i costi per un approvvigionamento di emergenza sono determinanti in particolare i costi del capitale, si rende necessario esaminare in maniera più approfondita l'impiego di gruppi elettrogeni di emergenza e valutare l'opportunità di un loro utilizzo al posto di una o entrambe le centrali con turbine a gas. Si dovrebbe inoltre verificare la possibilità di soluzioni più orientate al mercato e meno costose, atte a garantire le necessarie capacità al posto del commissionamento statale di turbine a gas, ad esempio mediante un bando di gara per l'alimentazione con corrente elettrica di emergenza e la gestione della domanda.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Dati recenti aggiornati concernenti la potenza installata di gruppi elettrogeni di emergenza in Svizzera saranno pubblicati dall'UFAM nel corso di quest'anno. Alcune società già offrono un utilizzo aggregato di gruppi elettrogeni destinati a fornire energia di regolazione a Swissgrid (prestazioni di servizio relative al sistema). La loro esperienza mostra che, dal punto di vista economico e tecnico, solo una parte dei gruppi installati sarebbe in grado di immettere energia nella rete, per ragioni legate alla dimensione e alla compatibilità tecnica. Inoltre, solo una parte dei proprietari acconsente a mettere a disposizione questi gruppi elettrogeni per un utilizzo che non sia legato all'alimentazione di emergenza delle proprie infrastrutture. Visto quanto precede, la stima di 1/8 è realistica.

Anche se la decentralizzazione può portare dei vantaggi, è pur vero che la capacità delle reti locali di assorbire questa potenza dovrà essere considerata caso per caso. Ciò potrebbe comportare un potenziamento della rete a livello locale non previsto a breve e medio termine dai gestori delle reti di distribuzione di energia elettrica (GRD).

Le centrali di riserva sono destinate a sopperire a una situazione di penuria a livello nazionale e non ad alimentare alcune infrastrutture in particolare. Nel quadro degli approfondimenti del piano relativo alle centrali di riserva, verrà considerato in particolare l'impiego di combustibili liquidi stoccabili. L'impiego di gruppi elettrogeni di emergenza per coprire il fabbisogno di una parte della potenza prevista delle centrali di riserva è anch'esso oggetto di studio nel quadro degli accertamenti in corso.

Nell'ambito del progetto di legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, il Consiglio federale ha inoltre tenuto conto di soluzioni alternative e della riserva di energia. In tale contesto, la riserva di energia deve essere contrattata da Swissgrid nell'ambito di gare d'appalto competitive dove si tiene conto non solo delle centrali ad accumulazione e dei gestori degli impianti di stoccaggio, ma anche dei carichi interrompibili.

Un nuovo rapporto in risposta al postulato fornirebbe poche ulteriori informazioni rispetto a quelle che si otterranno nel quadro dei lavori concernenti le centrali di riserva. Inoltre non sarebbe assicurato il coordinamento temporale di tale rapporto con gli approfondimenti in corso.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.