Domande relative al parere del Consiglio federale in risposta all'interpellanza 21.4477 riguardante la differenziazione tra politica delle colonie di popolamento e procedimenti giudiziari del 16 febbraio 2022
22.3213 · Interpellanza · 2022-03-17
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Ritenendo le risposte all'interpellanza 21.4477 troppo generiche e non sufficientemente concrete, l'interpellante invita il Consiglio federale a rispondere nuovamente alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale afferma di non voler prendere posizione su singoli casi di proprietà in un determinato quartiere. Perché allora lo fa, nel caso in questione, dal 9 maggio 2021?
2. Perché rimanda al primato del diritto internazionale per risolvere tali casi? È vero infatti il contrario: il diritto internazionale non si applica a queste fattispecie.
3. Dove è possibile consultare il rapporto integrale dell'ONU relativo alle presunte espulsioni da Gerusalemme Est? L'ONU e i suoi relatori sono noti per le loro posizioni anti-israeliane. Come mai il Consiglio federale è disposto a citare l'ONU senza riserve?
4. Il Consiglio federale menziona le conseguenze negative dell'annessione di Gerusalemme Est. Perché invece non critica pubblicamente la continua campagna di denigrazione e di terrore perpetrata dalle autorità palestinesi e da Hamas contro Israele e gli Ebrei? Cosa pensa della Carta dell'OLP che viola il diritto internazionale e si pone come obiettivo l'annientamento di Israele, vanificando la "soluzione a due Stati"?
Begründung
Diversamente da quanto afferma il Consiglio federale, nella fattispecie esaminata il diritto internazionale non ha alcun primato. Il diritto internazionale non si occupa di questioni immobiliari di diritto privato ed è quindi irrilevante. Non sostituisce il diritto privato. Conformemente al diritto internazionale, Israele deve assicurare un ordinamento efficiente, di cui fanno parte anche i tribunali civili.
Ricordiamo che la fattispecie in questione, descritta più volte, riguarda le case registrate come proprietà ebraica dal 1875 e il cui statuto non è cambiato né durante il periodo ottomano, né con il mandato britannico, né tantomeno durante l'occupazione giordana. Non vi è alcun legame con l'annessione di Gerusalemme Est da parte di Israele o con lo statuto di Gerusalemme. In tema di diritto internazionale, sorge una domanda: perché il Consiglio federale non presta la stessa attenzione agli obiettivi e alle attività di Fatah e Hamas, inaccettabili sul piano del diritto internazionale, che invece accorda a Israele? Nell'ambito del conflitto in Medio Oriente, il Governo usa due pesi e due misure a scapito di Israele. Vi sono poi una cinquantina di Paesi non liberi sui quali la Svizzera potrebbe concentrare la sua attenzione.
Non vi sono ragioni che spiegano le presunte espulsioni di Palestinesi da Gerusalemme. Le cause potrebbero essere la mancanza di permessi di soggiorno, legami con il terrorismo, la costruzione illegale di case e così via. Sono le posizioni di parte a favore della Palestina assunte dall'ONU, da Stati terzi e da altri soggetti a inasprire in maniera decisiva i conflitti a Gerusalemme Est.
Stellungnahme des Bundesrates
1.e 2. Come indicato nelle sue risposte alle interpellanze 21.3933, 21.4241 e 21.4477, il Consiglio federale non prende posizione su singoli casi di proprietà. Si limita a ricordare che lo Statuto delle Nazioni Unite vieta le annessioni e che, secondo il diritto internazionale umanitario, Gerusalemme Est - dove si trova il quartiere interessato - è occupata.
3. Le statistiche sono tratte dal sito web dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), a cui si può accedere tramite il seguente link: https://www.ochaopt.org/data/demolition. Le banche dati dell'OCHA sono compilate da esperti dopo una verifica sul campo.
4. La Svizzera si impegna affinché il diritto internazionale venga rispettato da tutte le parti coinvolte. A tal fine affronta il tema delle violazioni del diritto internazionale sia nel quadro di discussioni bilaterali con le parti sia nei suoi interventi in seno a organismi multilaterali. Il Consiglio federale condanna con la massima fermezza qualsiasi posizione antisemita o che neghi il diritto all'esistenza di Israele. Ricorda inoltre che l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) ha riconosciuto esplicitamente lo Stato di Israele nel 1988 in occasione della dichiarazione d'indipendenza palestinese. Questo riconoscimento è reciproco dalla firma degli accordi di Oslo nel 1993.
Risposta del Consiglio federale.