22.3226 · Mozione · 2022-03-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Nella Commissione del Consiglio degli Stati
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la base legale pertinente al fine di far rifocalizzare la Posta sul proprio mandato di prestazioni. La Posta deve concentrarsi sul mandato attribuitole dalla Costituzione e non gestire mercati privati già ben funzionanti.
A tal fine è necessario introdurre quanto meno un'adeguata procedura d'approvazione per le sue acquisizioni di imprese. Ciò implica la divulgazione dei calcoli dettagliati della redditività all'organo d'approvazione. Inoltre, i flussi finanziari interni devono essere presentati in modo trasparente nel rapporto annuale della Posta.
Begründung
La Posta è oggetto di critiche secondo cui attualmente non adempie pienamente il proprio mandato costituzionale. Da un lato, risparmia eccessivamente nei settori del recapito delle lettere e della rete degli uffici postali, dall'altro, si fa sempre più largo in quelli della concorrenza privata, ben funzionanti e dove non regnano disfunzioni. Questo modo di agire non ha nulla a che fare con il mandato legale di prestazioni della Posta, ma viene finanziato attraverso tale mandato mediante sovvenzionamenti trasversali.
Ne sono esempi l'acquisizione del software di contabilità KLARA, l'acquisto di PubliBike con il successivo disastro finanziario come pure l'acquisizione di una società sul mercato pubblicitario per ben oltre 100 milioni di franchi, cifra esorbitante stando agli addetti ai lavori. Al tempo stesso, alcune unità aziendali della Posta hanno un valore d'impresa negativo, in primis PostFinance.
La situazione attuale lo dimostra: la pratica commerciale della Posta manca di trasparenza, non è plausibile ed è molto lontana dal mandato di prestazioni.
Questa mozione mira a rafforzare la governance della Posta e a far rifocalizzare l'impresa sul suo mandato di prestazioni. Pertanto, le acquisizioni (a partire da un valore limite da definirsi) dovrebbero essere soggette a una specifica procedura d'approvazione. Ad esempio, per le acquisizioni di aziende dal valore superiore ai 10 milioni di franchi, si potrebbe ipotizzare di implementare una prassi secondo cui la Posta debba ottenere in via preliminare l'approvazione della PostCom, del Consiglio federale oppure della Delegazione delle finanze.
La presente mozione intende far luce su queste acquisizioni, imponendo la divulgazione dei calcoli dettagliati della redditività. Secondo la prassi auspicata, insieme alla domanda di approvazione, la Posta dovrà dimostrare che una prevista acquisizione sia attuabile sotto il profilo economico. Dopo l'acquisizione, dovrà presentare all'organo d'approvazione, almeno una volta all'anno, un rapporto dettagliato contenente raffronti tra la situazione auspicata e quella reale.
Infine, nel suo rapporto annuale, l'azienda dovrà pubblicare i flussi finanziari interni. Questo consentirebbe perlomeno di rendere trasparenti, per i politici e i contribuenti, i sovvenzionamenti trasversali interni che oggi vengono effettuati.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale rimanda alle sue risposte alla mozione 21.4595 Rechsteiner Thomas nonché alle interpellanze 21.4420 Jauslin, 21.4230 Burgherr e 21.4310 Schilliger.
Il Consiglio federale guida la Posta fissando degli obiettivi strategici, in linea di principio senza interferire nella sua attività operativa. Gli obiettivi strategici contengono criteri per le partecipazioni e le acquisizioni e prevedono l'obbligo, per la Posta, di informare regolarmente il proprietario in maniera tempestiva sull'ulteriore sviluppo strategico (incl. importanti cooperazioni e alienazioni).
La Posta ha il mandato legale di fornire il servizio universale (servizi postali e traffico dei pagamenti) finanziandolo autonomamente, ovvero senza sussidi. L'azienda si trova attualmente ad affrontare grandi sfide. La diminuzione del volume delle lettere e delle operazioni allo sportello nonché il contesto dei bassi tassi d'interesse e il modello commerciale limitato di PostFinance (divieto di concedere prestiti e ipoteche) determinano una perdita di introiti. Inoltre, negli ultimi anni sono aumentati i requisiti di regolazione del servizio universale, con conseguenti costi supplementari. A fronte di tale situazione, se non verranno adottate contromisure, i risultati della Posta e di PostFinance continueranno a calare rapidamente.
Per contrastare tale tendenza, la Posta ha sviluppato la propria strategia per gli anni 2021-2024. Gli elementi principali di tale strategia sono gli investimenti nei settori comunicazione e logistica, le misure di efficienza e di prezzi nonché l'uso degli uffici postali da parte di terzi.
Con ogni probabilità il Consiglio federale esaminerà le raccomandazioni della Commissione di esperti sul servizio postale universale (rapporto finale del 24 febbraio 2022) e stabilirà l'ulteriore procedura ancor prima dell'estate.
Negli ultimi anni, le due autorità di vigilanza PostCom e UFCOM hanno constatato che la Posta ha sostanzialmente rispettato le prescrizioni della legislazione postale sul servizio universale. Il mandato costituzionale relativo al sistema postale (art. 92 Cost.) viene adempiuto.
Dal 2013 la Posta è una società anonima di diritto speciale, la cui direzione spetta al consiglio di amministrazione. La procedura d'approvazione richiesta dalla mozione per determinate acquisizioni di impresa da parte della Posta non sarebbe compatibile con i principi di corporate governance della Confederazione e porterebbe a una confusione di responsabilità tra la direzione dell'impresa e la Confederazione in quanto azionista unica (ciò varrebbe anche in caso di approvazione da parte della PostCom o della Delegazione delle finanze (Delfin). Alle imprese parastatali verrebbe così riservato un diverso trattamento in relazione alle acquisizioni di imprese. Va inoltre detto che la COMCO esamina già oggi le concentrazioni di imprese che soddisfano i requisiti dell'articolo 9 della legge sui cartelli (Lcart; RS 251).
Per quanto riguarda la richiesta della mozione concernente la divulgazione dei flussi finanziari interni, si può rimandare alle prescrizioni della legislazione postale in materia di contabilità e alle norme contabili (IFRS) che la Posta deve rispettare. I relativi organi responsabili e le autorità di sorveglianza approvano o prendono atto dei vari rapporti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.