22.3238 · Interpellanza · 2022-03-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
In base alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP), la cartella informatizzata del paziente (CIP) avrebbe dovuto essere introdotta al più tardi il 15 aprile 2020. Quasi due anni dopo la scadenza di questo termine neppure l'uno per mille della popolazione ha aperto una CIP. E assai probabilmente il numero delle CIP utilizzate attivamente è addirittura ancora molto più basso. Si tratta di un risultato che non corrisponde assolutamente alle aspettative e non giustifica in alcun modo i costi sostenuti. Le cause sono molteplici: la CIP svizzera si basa su sottosistemi decentralizzati che devono essere messi in rete, coordinati e sincronizzati. A causa del principio della doppia volontarietà l'avvio della CIP avviene senza i pazienti né i fornitori di prestazioni sanitarie ambulatoriali, ossia senza gli attori più importanti per il nuovo strumento. L'architettura della CIP non tiene assolutamente conto dei flussi di dati già in corso tra fornitori di prestazioni, assicuratori e pazienti. Le procedure di certificazione prescritte sono estremamente onerose se commisurate alla loro utilità. Non da ultimo, i severi requisiti posti all'identità elettronica (eID) rendono l'accesso alla CIP e la sua introduzione ancora più complicati e costosi, visto che i cittadini non dispongono ancora di una tale identità elettronica. Si stanno sgretolando la credibilità e l'accettazione dell'attuale piano CIP che, evidentemente, non è così efficace. Se si aspetta ancora, sarà sempre più difficile e costoso intervenire per correggere la situazione.
Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande?
1. Come valuta lo stato del progetto CIP?
2. A quanto stima i costi complessivi e pro capite per l'esecuzione della LCIP (legislazione, esecuzione per la Confederazione e i Cantoni, centro di coordinamento eHealth Suisse, istituzione e certificazione di comunità e comunità di riferimento, attuazione e integrazione del sistema negli ospedali e nelle case di cura, sviluppo e test dei fornitori di sistema, sviluppo e certificazione dei fornitori di soluzioni tecnologiche, attuazione e certificazione dei fornitori di identità)?
3. In base alle esperienze maturate finora, a quanto stima i costi annui complessivi e pro capite per l'esercizio di tutti i sottosistemi CIP certificati (esercizio e manutenzione delle piattaforme, esercizio dei sistemi di gestione, organizzazioni di supporto, assistenza ai clienti, gestione della protezione e della sicurezza dei dati, formazioni, gestione degli incidenti, test, ricertificazioni, audit a campione, servizi di ricerca centralizzati della Confederazione, eID per professionisti della salute)?
4. A quanto stima i costi annui complessivi e pro capite di un'identità elettronica conforme alla CIP (costi dei processi di emissione e rinnovo ogni cinque anni, tasse di licenza, spese per l'assistenza tecnica)?
5. Quali investimenti annui complessivi e pro capite ritiene necessari per l'ulteriore sviluppo della CIP (adeguamenti tecnici del sistema, ulteriore sviluppo delle funzionalità [medicazione elettronica, dati di vaccinazione, sanità mobile ecc.], post-certificazioni, spese successive per le comunità di riferimento e le istituzioni sanitarie)?
6. Quanto costano complessivamente e pro capite l'esercizio e l'ulteriore sviluppo di ELGA, il fascicolo sanitario elettronico introdotto in Austria?
7. Ritiene che una centralizzazione della CIP potrebbe contribuire alla sua affermazione?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è consapevole delle sfide legate alla cartella informatizzata del paziente (CIP) che ne ostacolano l'introduzione e la diffusione. Nel rapporto in adempimento del postulato Wehrli 18.4328 "Cartella informatizzata del paziente. Che cos'altro si può fare per garantirne il pieno utilizzo?" dell'11 agosto 2021, il Consiglio federale ha rilevato tra l'altro la mancanza di una chiara suddivisione dei compiti e delle responsabilità e di un finanziamento a lungo termine. Ha pertanto incaricato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di sottoporre a un esame approfondito la legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP; RS 816.1). Sulla base dei risultati della valutazione, il 27 aprile 2022 il Consiglio federale ha deciso di avviare una revisione totale della LCIP. In tale prospettiva, ha raccomandato di accogliere anche la mozione 22.3015 CSS-N "Concepire una cartella informatizzata del paziente consone alla prassi e garantirne il finanziamento", che è stata adottata dal Consiglio nazionale l'11 maggio 2022.
2. L'introduzione della CIP coinvolge un' ampio spettro di attori: le comunità di riferimento, le istituzioni sanitarie, i fornitori di piattaforme CIP, i fornitori di identità (emittenti di mezzi di identificazione), come pure il centro di competenza e di coordinamento eHealth Suisse, la Confederazione e i Cantoni. Essendo attori privati, le comunità di riferimento, i fornitori di identità e i fornitori di piattaforme non sono tenuti a dichiarare né i costi sostenuti per onorare i contratti di diritto privato che hanno sottoscritto né i loro costi interni. Nel caso delle istituzioni sanitarie, i costi dipendono dal collegamento alla CIP, che può variare da una struttura all'altra (p. es. integrazione profonda nel sistema primario oppure collegamento via un portale Internet). Il Consiglio federale non può quindi fornire una stima dei costi complessivi sostenuti finora.
Il fabbisogno finanziario della Confederazione e di eHealth Suisse per l'adempimento dei compiti nell'ambito della LCIP per il periodo 2013-2024 può essere stimato a circa 80 milioni di franchi. Considerando che la popolazione svizzera raggiunge attualmente circa 8,7 milioni di abitanti, i costi medi annui si attestano a circa 0,75 franchi pro capite. Questo importo comprende i costi legislativi e attuativi, i costi per il centro di competenza e di coordinamento eHealth Suisse, così come gli aiuti finanziari concessi dalla Confederazione per la costituzione e la certificazione delle comunità di riferimento.
3. La complessità del sistema CIP, la mancanza di trasparenza e le conseguenti lacune a livello di consolidamento dei costi permettono di avanzare solo stime approssimative. La Confederazione valuta a circa 59-64 milioni di franchi i costi d'esercizio per tutte le comunità di riferimento (piattaforma CIP, spese per il personale e d'esercizio). I costi per i servizi centrali della Confederazione ammontano a 0,12 milioni di franchi all'anno.
4. Basandosi sulle indicazioni dei fornitori di identità, il Consiglio federale ipotizza costi di emissione di almeno 15-25 franchi per mezzo di identificazione (IDM) a seconda del processo di identificazione utilizzato (identificazione di persona o video-identificazione). I costi operativi annuali sono stimati a circa 5 franchi per mezzo di identificazione.
5. Per ogni progetto concreto di sviluppo ulteriore della CIP (p. es. cartella farmacologica informatizzata, cartella di vaccinazione informatizzata), la Confederazione prevede costi per un ammontare compreso tra 1 e 2 milioni di franchi (sviluppo e implementazione). I progetti che le comunità di riferimento dovranno realizzare sono di norma verificati nell'ambito della ricertificazione o di un re-audit annuale.
I costi per il re-audit annuale e per la ricertificazione triennale variano e dipendono dalle dimensioni della comunità di riferimento e dal suo stato di maturità, nonché dalle istituzioni sanitarie affiliate. A causa dei ritardi nella messa in esercizio, il numero di re-audit eseguiti non è sufficiente per formulare una stima dei costi. Lo stesso vale per le ricertificazioni.
6. Stando alle informazioni dell'ELGA GmbH (Elektronische Gesundheitsakte, Austria), il budget annuale si aggira intorno ai 7,5 milioni di euro, mentre per i progetti particolari come il passaporto di vaccinazione elettronico sono stanziati fondi speciali. Con circa 9 milioni di abitanti, risultano quindi costi pari a circa 1 euro pro capite. Questi costi sono paragonabili a quelli per e-Health Suisse. I costi operativi dell'ELGA non sono noti.
7. Nell'ambito della revisione totale della LCIP menzionata al punto 1, è stata esaminata anche l'opportunità di una centralizzazione. In occasione di un tavolo tecnico tenutosi il 1° ottobre 2021, la maggioranza delle parti interessate si è espressa a favore del mantenimento delle strutture decentralizzate, una posizione motivata dai più con la volontà di proteggere gli investimenti già realizzati. Il Consiglio federale ha quindi deciso di mantenere l'approccio decentralizzato della CIP. Concorda tuttavia sul fatto che, se venisse realizzata oggi, la CIP sarebbe concepita in modo diverso viste le dimensioni ridotte della Svizzera e appoggia quindi il principio di una sua centralizzazione tramite raggruppamenti delle comunità di riferimento.
Risposta del Consiglio federale.