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22.3295 · Mozione · 2022-03-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi giuridiche affinché gli utenti sostengano, nella misura del possibile, i costi infrastrutturali per la mobilità ciclabile.

Begründung

Disporre di vie ciclabili migliori e più sicure è principalmente nell'interesse dei ciclisti stessi, che pertanto devono farsi carico per quanto possibile dei costi infrastrutturali. L'ingente potenziamento della rete ciclabile conseguente alla nuova legge sulle ciclovie richiede finanziamenti pubblici nell'ordine di miliardi, che finora non sono stati definiti chiaramente né tantomeno discussi in modo trasparente.

Da notare inoltre come i costi degli incidenti in bici siano in netto aumento e negli ultimi anni abbiano raggiunto livelli allarmanti, un'evoluzione che sembra preoccupare anche la polizia. Secondo l'Ufficio federale di statistica, prima del 2014 il numero degli incidenti non superava la soglia dei 4000, mentre oggi si attesterebbe a quasi 6000 all'anno. Inoltre, gli assicuratori in Svizzera registrano annualmente circa 21 000 sinistri in bicicletta, e la tendenza è al rialzo. Si generano in questo modo spese correnti annue pari a 182 milioni di franchi, a carico della collettività.

Per far fronte a nuovi costi supplementari, determinati ad esempio dalla recente legge sulle ciclovie, occorre prevedere una partecipazione congrua dei singoli utenti e creare le relative basi giuridiche.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La legge federale del 18 marzo 2022 sulle vie ciclabili (FF 2022 706) stabilisce tra l'altro i principi da rispettare nella pianificazione delle vie ciclabili, disciplina l'obbligo di progettazione e rinnovo delle stesse e descrive i compiti della Confederazione in materia. Per la maggior parte della rete ciclabile le attività di pianificazione, progettazione, realizzazione e manutenzione rimangono di competenza di Cantoni e Comuni, che decidono autonomamente tipologia e volume degli investimenti nell'infrastruttura ciclistica delle loro strade; in cambio, devono stanziare le risorse necessarie.

Le spese relative alle strade cantonali e comunali sono finanziate perlopiù attraverso le imposte generali riscosse da Cantoni e Comuni; lo stesso vale per gli investimenti nelle infrastrutture ciclistiche su dette arterie. La Confederazione cofinanzia le strade principali mediante cosiddetti contributi globali, erogando inoltre contributi forfettari per la manutenzione nelle regioni montane e periferiche. Sovvenziona poi fino al 50 per cento delle spese di costruzione dell'infrastruttura ciclabile negli agglomerati urbani.

Questo sistema ha il pregio di essere semplice e rispettare il principio di sussidiarietà, garantendo una rete ciclabile sicura e fruibile e separando le correnti di traffico, a vantaggio di tutti gli utenti stradali, in particolare anche di automobilisti e autotrasportatori.

Il Consiglio federale considera che tassare i ciclisti a livello centrale e distribuire i proventi ai proprietari delle strade sarebbe sproporzionatamente dispendioso e non soddisferebbe neppure la richiesta di una tassazione commisurata all'utilizzo a tutti e tre i livelli statali. Il Collegio non ritiene pertanto necessario discostarsi dall'attuale modalità di finanziamento.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.