22.3297 · Mozione · 2022-03-17
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di aumentare il suo sostegno alla Convenzione sulle armi biologiche, con sede a Ginevra, attraverso la creazione di un posto supplementare a tempo pieno.
Begründung
La guerra in Ucraina mostra che nemmeno in Europa si può escludere il ricorso ad armi chimiche e biologiche. Negli ultimi giorni sono state fatte supposizioni secondo cui la Russia potrebbe prepararsi all'uso di tali armi.
Le armi biologiche diffondono organismi patogeni o tossine potenzialmente mortali o molto contagiose in grado di causare danni o il decesso di persone, animali o piante. Le malattie provocate da queste armi non si fermano ai confini dei Paesi e in poco tempo possono diffondersi in tutto il mondo. Le conseguenze di un rilascio deliberato di agenti patogeni biologici o tossine da parte di attori statali o non statali sarebbero drammatiche.
La Convenzione sulle armi biologiche e tossiniche vieta lo sviluppo, la produzione, l'acquisizione, la fornitura, lo stoccaggio e l'impiego di questo tipo di strumenti bellici. È stato il primo trattato multilaterale sul disarmo a vietare un'intera categoria di armi di distruzione di massa. La Convenzione è un elemento chiave nelle mani della comunità internazionale per combattere la diffusione delle armi di distruzione di massa. Con 183 Stati parte e 4 Stati firmatari, questo strumento ha raggiunto un'adesione pressoché universale. Ciononostante continuano a verificarsi violazioni, per esempio da parte della Russia, come hanno evidenziato gli Stati Uniti in un rapporto dello scorso anno.
Nonostante l'importanza del lavoro di questa Convenzione, l'organizzazione basata a Ginevra riceve un finanziamento estremamente limitato pari a 1,5 milioni di franchi all'anno. A titolo di paragone: la Convenzione sulle armi chimiche ha a disposizione circa 70 milioni di franchi (2019). Dal 2008 l'Unione europea (UE) finanzia due posti supplementari per sostenere l'attuazione della Convenzione sulle armi biologiche e tossiniche. Nonostante questo aumenti in modo significativo le capacità della Convenzione, il budget annuale è ancora molto ridotto rispetto, per esempio, a quello della Convenzione sulle armi chimiche. Analogamente all'UE, la Svizzera dovrebbe contribuire con circa 300 000 franchi l'anno alla creazione di un posto aggiuntivo per sostenere l'attuazione di questo strumento. In tal modo il nostro Paese darebbe un importante contributo alla sicurezza della popolazione in Svizzera e in tutto il mondo, sia nell'immediato che in un futuro più remoto. Al contempo, mediante la creazione del posto potrebbe investire nella Ginevra internazionale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce la necessità di rafforzare la Convenzione sulle armi biologiche (BTWC), come ha anche esposto in dettaglio nella sua Strategia di controllo degli armamenti e di disarmo 2022-2025 pubblicata recentemente. La Svizzera sostiene il rafforzamento istituzionale della Convenzione anche nei settori dello sviluppo tecnologico, delle misure volte a incrementare la fiducia, dell'espansione delle capacità investigative internazionali e del coordinamento delle misure di assistenza e protezione. Inoltre sostiene la ripresa dei colloqui su un protocollo aggiuntivo giuridicamente vincolante che comprenda anche le questioni di verifica per il futuro controllo del rispetto delle disposizioni dell'accordo.
Tuttavia, il Consiglio federale è del parere che il finanziamento di un posto presso l'unità di supporto all'attuazione della Convenzione non sia il mezzo giusto per rafforzare l'accordo in modo duraturo ed efficace. A tal fine, infatti, è necessario che gli Stati parte della BTWC stabiliscano un orientamento politico anche nei settori sopra menzionati. La conferenza di revisione della Convenzione, prevista per la fine dell'anno e che si svolge solo a cadenza quinquennale, offre l'opportunità di prendere decisioni appropriate in un quadro multilaterale.
Inoltre, un finanziamento unilaterale manderebbe il segnale che la Svizzera vuole agire a prescindere da una corrispondente decisione politica degli Stati parte. Gli organismi finanziati dall'UE servono a gestire le sue risorse finanziarie e i suoi progetti allo scopo di promuovere l'attuazione della BTWC negli Stati parte.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.