Garantire l'effettività dei diritti instaurando un quadro federale in materia di spese giudiziarie
22.3428 · Postulato · 2022-05-10
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare, d'intesa con i Cantoni, la possibilità di definire un quadro per garantire un accesso agevolato alla giustizia, fissando massime e principi unificati per la determinazione della tariffa delle spese in materia civile.
Begründung
L'Assemblea federale ha dibattuto la revisione del Codice di procedura civile federale, considerando che la questione delle tariffe delle spese, attualmente di competenza dei Cantoni, poteva costituire un ostacolo all'accesso alla giustizia.
Il Consiglio nazionale non ha voluto disciplinare la questione nel quadro di questa revisione generale (20.026), in particolare per non interferire nelle competenze cantonali in materia di organizzazione giudiziaria.
La proposta dei Socialisti e dei Verdi all'articolo 95 capoverso 3 lettera b CPC è stata pertanto respinta.
Questa riflessione deve essere portata avanti indipendentemente dalla revisione summenzionata. È l'obiettivo perseguito dal presente progetto di postulato, che formula una soluzione ispirata a quanto prevale nel settore del perseguimento penale per esecuzione e fallimento.
La scelta del postulato, come strumento parlamentare, permetterebbe di associare i Cantoni a questa riflessione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene necessario modificare le regole in materia di spese giudiziarie nella procedura civile. La questione delle spese è uno dei punti centrali del disegno di revisione del Codice di procedura civile (CPC; RS 272), attualmente discusso in Parlamento (cfr. 20.026 Codice di diritto processuale civile. Modifica). Il Consiglio federale ha pertanto proposto di ridurre in linea di massima l'anticipazione delle spese alla metà delle spese processuali presumibili e di addossare allo Stato invece che all'attore il rischio legato all'incasso delle spese (cfr. art. 98 e 111 D-CPC). Le due Camere hanno già approvato queste proposte.
Come ha già indicato a più riprese, il Consiglio federale ritiene per contro che i Cantoni debbano continuare a poter fissare sovranamente le tariffe delle spese giudiziarie (cfr. messaggio del 26 febbraio 2020 concernente la modifica del Codice di diritto processuale civile svizzero, FF 2020 2407, pag. 2423 nonché il parere del 12 maggio 2021 relativo alla mozione 21.3388 Reimann "Accesso limitato alla via giudiziaria. Diritto e giustizia per tutti!"). Nel quadro dell'attuale revisione del CPC, il Consiglio federale ha esaminato, e successivamente respinto, la possibilità di definire tariffe massime armonizzate per l'insieme del Paese nell'ambito di un ordinamento tariffale quadro. Normative quadro federali di questo tipo non sono per il momento né necessarie né opportune né possono trovare una maggioranza che le approvi. Nell'ambito della revisione in corso il Parlamento ha pertanto volontariamente respinto tariffe-quadro a livello nazionale, così come hanno fatto pure i Cantoni. Tuttavia, alla luce della loro sovranità tariffale, i Cantoni sono tenuti a esercitare la loro autonomia tariffale in modo da garantire l'accesso ai tribunali civili.
Per questi motivi, il Consiglio federale ritiene che per il momento non è né possibile né necessario acconsentire alla richiesta del postulato di esaminare in maniera più approfondita l'introduzione di un quadro federale in materia di spese giudiziarie. Questa conclusione è ancor più valida per gli interventi che si riferiscono sul piano temporale e materiale direttamente a una questione già trattata e respinta nel quadro di una deliberazione in corso in Parlamento.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.