22.3436 · Mozione · 2022-05-10
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale pone le basi per l'attuazione di un calcolatore online pubblico dei prezzi di carburante, gas ed elettricità per veicoli in Svizzera, sul modello del progetto "www.spritpreisrechner.at" realizzato in Austria nel 2011.
Begründung
In Austria, dal 2011 il consumatore dispone di una piattaforma online (www.spritpreisrechner.at) - creata su iniziativa e gestita dal Bundesministerium für Digitalisierung und Wirtschaftsstandort - per trovare la stazione di servizio più economica nel comprensorio geografico in cui si trova. Il calcolatore dei prezzi dei carburanti crea trasparenza sul mercato per i consumatori e con il tempo è divenuto un aiuto indispensabile per gli automobilisti. Nel primo anno dopo la sua introduzione, i prezzi della benzina in Austria sono scesi di oltre il 20%. Esso offre due modi per scoprire le stazioni di servizio più economiche: la ricerca delle stazioni di servizio per indirizzo e la ricerca per regione. Nella ricerca per indirizzo vengono visualizzati i prezzi delle cinque stazioni di servizio più economiche per il prodotto di carburante selezionato; nella ricerca per regione, si ricevono i dieci prezzi più economici del rispettivo comprensorio. Le stazioni di servizio appaiono su una mappa e ordinate per livello di prezzo. L'esperienza mostra come gli automobilisti confrontino i prezzi del carburante in modo particolarmente intenso. Il fatto di rendere visibili solo i cinque, rispettivamente 10, migliori prezzi è un requisito sancito dal legislatore, che corrisponde al diritto europeo della concorrenza. Lo scopo è quello di evitare un orientamento dei prezzi verso l'alto. Se le aziende vedono quali sono i prezzi più cari, possono più facilmente andare appena sotto di essi e quindi risultare più economiche. In questo modo, l'effetto desiderato di un orientamento dei prezzi verso il basso ha maggiori probabilità di essere raggiunto. Lo stesso dovrebbe essere reso possibile per il gas così come l'elettricità per le auto elettriche, in una fase successiva, secondo le necessità. Il progetto potrebbe ad esempio essere realizzato e condotto nel quadro dell'attività del sorvegliante dei Prezzi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
I prezzi dell'energia sono saliti notevolmente a livello internazionale provocando un aumento generalizzato dell'inflazione, che in Svizzera rimane però moderata rispetto ad altri Paesi. A luglio 2022, infatti, era del 3,4 %, ossia circa 5 punti percentuali al di sotto del valore registrato nella zona euro. Ciò è dovuto al fatto che le famiglie svizzere spendono meno per l'energia e che la nostra economia è efficiente dal punto di vista energetico.
Vari istituti prevedono per l'intero 2022 un tasso del 2,5 per cento, mentre nel 2023 l'inflazione dovrebbe tornare a una media annua all'1,4 per cento. Inoltre, la ripresa economica dopo la crisi COVID dovrebbe proseguire, anche se a un ritmo più lento di quello previsto prima della guerra in Ucraina.
La BNS è la garante della stabilità dei prezzi e dispone di strumenti per contrastare un eventuale ulteriore incremento dell'inflazione in Svizzera. Il Consiglio federale è consapevole delle sfide legate al rincaro dell'energia. Sulla base delle conclusioni del gruppo di lavoro interdipartimentale del DEFR, del DFF, del DATEC e del DFI, per il momento non ritiene necessario adottare misure urgenti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.