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Partecipazione della Svizzera al Global Crisis Response Group on Food, Energy and Finance delle Nazioni Unite

22.3448 · Interpellanza · 2022-05-11

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

In molti Paesi del Sud del mondo le conseguenze globali della guerra in Ucraina stanno drammaticamente inasprendo le crisi socio-economiche causate dalla pandemia di coronavirus e dalla crisi climatica. Attualmente l'ONU stima che 1,7 miliardi di persone in oltre 100 Paesi saranno colpite da almeno una delle tre dimensioni della crisi in corso: aumento dei prezzi dei generi alimentari, aumento dei prezzi dell'energia e incombente crisi del debito. In tutto il mondo vi è il rischio di un vertiginoso aumento della povertà e della fame, oltre che di disordini sociali.

Per superare questa crisi, il segretario generale dell'ONU António Guterres ha istituito, nel marzo del 2022, il Global Crisis Response Group on Food, Energy and Finance (GCRG). Il Gruppo è composto da rappresentanti di organizzazioni internazionali ed è sostenuto dai capi di Stato e di Governo del Bangladesh, delle Barbados, della Danimarca, della Germania, dell'Indonesia e del Senegal. Elabora misure volte ad affrontare i problemi più urgenti nei settori della sicurezza alimentare, dell'energia e delle finanze e promuove la cooperazione tra gli Stati e le organizzazioni coinvolte, allo scopo di attuare questi provvedimenti in modo efficace e coordinato. Poiché questa crisi può essere superata solo su un piano globale, l'ONU esorta tutti gli Stati a partecipare al GCRG e a mettere in atto le misure definite. La Svizzera, in qualità di maggiore piazza finanziaria e di commercio delle materie prime, nonché di sede di numerose organizzazioni del sistema ONU, ha una grossa responsabilità in questo contesto.

A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. La Confederazione partecipa al GCRG o prevede di farlo in futuro?

2. In caso affermativo, come si concretizza la sua partecipazione e quali sono le priorità?

3. La Svizzera è disposta ad assumere un ruolo di primo piano all'interno del GCRG in virtù della sua posizione di rilievo nel commercio internazionale di materie prime e in veste di importante piazza finanziaria?

4. In caso negativo, per quali motivi? Quali passi concreti sta compiendo la Confederazione in alternativa?

5. Il Consiglio federale mette a disposizione ulteriori risorse finanziarie per mitigare la crisi globale e, se sì, di quale entità?

Stellungnahme des Bundesrates

1-4. Sulla base delle esperienze maturate durante la pandemia di COVID-19, il segretario generale dell'ONU ha fondato il Gruppo di risposta alla crisi globale su cibo, energia e finanza (Global Crisis Response Group on Food, Energy and Finance, GCRG), che ha lo scopo di riunire le competenze in materia di gestione delle crisi all'interno delle Nazioni Unite per garantire una risposta coordinata e coerente alle crisi. Il GCRG è stato convocato il 13 aprile 2022 e comprende agenzie delle Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali che si occupano di questioni riguardanti la sicurezza alimentare, l'energia e la stabilità finanziaria. Il Gruppo ha elaborato le prime raccomandazioni su come mitigare gli effetti della triplice crisi in atto (pandemia, cambiamenti climatici, guerra in Ucraina). Il segretario generale ha invitato i capi di Stato di alcuni Paesi membri delle Nazioni Unite a garantire il necessario sostegno politico alle raccomandazioni del GCRG. Questi Paesi sono stati interpellati per i ruoli speciali che ricoprono attualmente a livello globale o regionale (p. es. il Senegal presiede l'Unione africana, l'Indonesia il G20 e la Germania il G7). La Svizzera non è stata contattata e al momento non ci sono indicazioni sul coinvolgimento di altri Stati membri dell'ONU o sull'apertura di un processo di partecipazione.

In linea con le raccomandazioni del GCRG, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) lavora da tempo per promuovere la trasformazione sostenibile dei sistemi alimentari globali e sostiene i Paesi in via di sviluppo e le loro popolazioni in questo ambito, in conformità con la Strategia di cooperazione internazionale 2021- 2024. Esistono inoltre numerose iniziative svizzere a favore delle piccole realtà agricole, che risentono maggiormente degli aumenti dei prezzi dei fertilizzanti e delle sementi. La Svizzera si impegna per un'attuazione rapida e pragmatica delle raccomandazioni nelle sedi competenti (comprese le istituzioni finanziarie internazionali, le agenzie dell'ONU, il Forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile e la settimana di alto livello in occasione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite) e sostiene gli sforzi per mitigare gli effetti della triplice crisi in atto.

5. Il Consiglio federale è preoccupato per la crisi alimentare globale. È inoltre consapevole della necessità di agire sia a breve termine (p. es. tramite l'aiuto umanitario e i contributi al Programma alimentare mondiale [PAM]) sia sul lungo periodo (mediante l'impegno a favore di sistemi alimentari efficienti, resilienti e sostenibili). In linea con la Strategia CI 2021- 2024, la DSC adegua continuamente i suoi programmi alle esigenze delle popolazioni a rischio. Pertanto, prevede di aumentare le risorse finanziarie per i progetti in materia di sicurezza alimentare, nutrizione, agricoltura e aiuto alimentare passando dai circa 310 milioni di franchi dello scorso anno a quasi 378 milioni di franchi (+20 %).

Risposta del Consiglio federale.

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