22.3478 · Mozione · 2022-05-11
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali che prevedano la possibilità da parte dei Cantoni di istituire delle zone "wolf free" nelle quali possono essere autorizzati interventi di regolazione dei lupi e questo nella misura in cui non sia possibile adottare "misure di protezione ragionevolmente esigibili", conformemente a quanto indicato nella "Strategia Lupo Svizzera", in part. nell'Allegato 6.
Begründung
Per quanto riguarda la situazione relativa alla presenza del lupo in Svizzera rimando alle considerazioni esposte nella mia mozione "Meno burocrazia e maggiore incisività per le misure destinate a limitare i danni causati dal lupo in Svizzera".
La crescita esponenziale degli effettivi di questa specie sta creando gravi problemi in particolare all'agricoltura di montagna, tanto da mettere a repentaglio l'esistenza dell'allevamento di ovini e caprini, con tutto ciò che ne consegue dal profilo socio-economico e della salvaguardia della biodiversità. Rimanere alla finestra non è più un'opzione per cui occorre rapidamente adottare provvedimenti per affrontare con realismo e pragmatismo, questo problema.
È' un dato di fatto che a causa della particolare conformazione del territorio alpino dove viene praticato questo tipo di pastorizia, una parte importante delle greggi di ovini e caprini non può essere protetta se non con misure sproporzionate (uno studio del 2017 di Agridea ha ad es. dimostrato che in Ticino su 20 aziende agricole analizzate che allevano ruminanti, solo per una piccola parte delle greggi è possibile adottare misure di protezione ragionevoli e sostenibili; ulteriori studi in altri Cantoni, come Vallese, Glarona e Grigioni giungono a risultati analoghi).
A fronte di questa situazione, e partendo dal presupposto che in alcune zone del nostro territorio la presenza del lupo non è compatibile con il tipo di pastorizia che viene praticato occorre fare una scelta di fondo: se vogliamo salvare l'agricoltura di montagna dobbiamo limitare la presenza del lupo su determinate porzioni del nostro territorio alpino, in particolare dove sono presenti greggi non proteggibili e nelle vicinanze di zone abitate. Una possibilità per raggiungere questo obiettivo sarebbe quella di istituire, in collaborazione con i Cantoni, delle zone "wolf free" dove possono essere autorizzati interventi di regolazione senza eccessiva burocrazia.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Al momento la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati sta lavorando intensamente a una revisione della legge sulla caccia (Iv. Pa. 21.502, iniziativa parlamentare "L'aumento delle popolazioni di lupi diventa incontrollabile e senza la possibilità di regolamentarlo minaccia l'agricoltura") per affrontare i problemi posti dai lupi.
Il diritto svizzero (la legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio LPN, la legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici LCP, la legge federale sulla pesca LFSP) non prevede alcuna zona libera da specie autoctone in cui queste non godono di alcuna protezione o in cui tutti gli animali di una specie possono essere uccisi. In particolar modo per specie come il lupo, che hanno bisogno di spazi ampi e che migrano su lunghe distanze, un tale modello a zone sarebbe pressoché irrealizzabile. Istituire questa zona costituirebbe inoltre un notevole carico di lavoro e un costo elevato per le autorità esecutive cantonali. Le zone libere da lupi ("wolf free") darebbero tra l'altro ai diretti interessati un falso senso di sicurezza, poiché anche in queste zone continuerebbero a verificarsi dei danni.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.