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22.3484 · Interpellanza · 2022-05-11

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il 13 aprile 2022 il Consiglio federale ha deciso di riprendere le nuove sanzioni dell'UE contro la Russia e la Bielorussia. Il quinto pacchetto comprende in particolare il divieto di importazione del carbone.

In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Quante aziende produttrici di materie prime in Svizzera sono coinvolte nella produzione o nel commercio di carbone?

2. Quante aziende svizzere o con sede in Svizzera sono coinvolte nella produzione di carbone russo? Quanto carbone russo viene prodotto da aziende svizzere o con sede in Svizzera?

3. Quanto carbone russo viene importato in Svizzera?

4. Qual è la quota di carbone russo nel volume di scambio delle aziende che vendono materie prime con sede in Svizzera?

5. In che modo il Consiglio federale mette in atto queste sanzioni specifiche nel settore del carbone e ne controlla il rispetto?

6. Le sanzioni relative al carbone vietano anche il commercio di transito del carbone russo?

Stellungnahme des Bundesrates

1, 2, 4: In Svizzera non esiste una classificazione specifica delle attività delle imprese attive nel commercio di materie prime, né nel registro di commercio né in un elenco come la Nomenclatura generale delle attività economiche (NOGA), e anche a livello internazionale non vi è nulla di simile. È quindi difficile definire formalmente un "settore" o un "ramo".

Per questo motivo, l'Ufficio federale di statistica (UST) non pubblica dati dettagliati sul valore aggiunto del transito o del commercio di materie prime.

Occorre distinguere tra commercio fisico (importazioni in Svizzera ed esportazioni dalla Svizzera, dati raccolti dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini) e commercio di transito (commercio da parte di aziende con sede in Svizzera senza che le merci attraversino il confine svizzero o siano sdoganate in Svizzera, dati raccolti dalla Banca nazionale svizzera).

Il commercio di materie prime russe, come petrolio, gas, grano e carbone, rientra nella seconda categoria, per cui non è visibile nelle statistiche svizzere del commercio estero.

Non ci sono stime ufficiali sul numero di aziende svizzere o con sede in Svizzera coinvolte nella produzione di carbone russo o sulla quota relativa a questa attività.

In Svizzera circa il 10 % del totale del commercio di transito riguarda acquisti dalla Russia. Le materie prime costituiscono una parte importante di questo tipo di commercio, tuttavia quest'ultimo comprende anche altri beni (prodotti farmaceutici, macchinari, prodotti tessili, ecc.). .

3: Nel 2021 sono state importate dalla Russia circa 7573 tonnellate di carbone, per un totale di 1 529 000 franchi.

5: Dal 27 aprile 2022 l'articolo 12 dell'ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina (RS 946.231.176.72) stabilisce che sono vietati l'acquisto, l'importazione, il transito e il trasporto di carbone e altri combustibili fossili solidi dalla Federazione Russa o originari della Federazione Russa. Inoltre, è vietata la fornitura di servizi di ogni genere, compresi servizi finanziari, l'intermediazione, l'assistenza tecnica e la messa a disposizione di mezzi finanziari, in relazione con queste attività, con la messa a disposizione, con la fabbricazione e con l'impiego di tali beni. Il Consiglio federale si aspetta che le aziende svizzere rispettino la legislazione svizzera, comprese le sanzioni. Naturalmente, se vi dovessero essere indizi di violazioni le autorità indagheranno. Eventuali violazioni sono perseguite e punite conformemente alla legge sugli embarghi (RS 946.231).

6: Il divieto di acquisto si applica indipendentemente dalla destinazione finale delle merci: non è quindi limitato alle merci il cui destinatario si trova in Svizzera o che attraversano fisicamente la Svizzera. Questa definizione si applica per analogia anche ai servizi elencati in precedenza. Pertanto, l'articolo 12 dell'ordinanza comprende anche il commercio di transito.

Risposta del Consiglio federale.