22.3542 · Mozione · 2022-06-02
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una strategia finanziaria pluriennale basata sui seguenti parametri:
1. deve estendersi su più legislature ed essere parte integrante degli obiettivi strategici. Deve inoltre garantire una conformità a lungo termine al freno all'indebitamento e nel contempo migliorare i margini di manovra finanziari;
2. deve comprendere in particolare:
a. un obiettivo di politica finanziaria e fiscale coerente a livello interdipartimentale,
b. un elenco di misure e proposte che permettano di influenzare i futuri sviluppi,
c. una valutazione dei possibili fattori di rischio e proposte per la loro gestione in conformità con la strategia finanziaria;
3. la strategia finanziaria dovrà essere sottoposta al Parlamento per conoscenza e, periodicamente, per consultazione;
4. nel quadro dell'approvazione di singoli progetti concernenti la politica finanziaria e fiscale all'attenzione del Parlamento, il Consiglio federale mostrerà come tali progetti si inseriscono nella strategia finanziaria. In presenza di progetti inerenti alla politica finanziaria e fiscale non tenuti in considerazione nella strategia ma che sono di ampia portata, il Consiglio federale dovrà presentare le ripercussioni di tali progetti per la strategia finanziaria;
5. la nuova strategia finanziaria dovrà essere elaborata nel dettaglio per la prossima legislatura.
Begründung
La Confederazione dispone di vari strumenti per gestire le sue finanze. Si tratta di strumenti orientati perlopiù al breve termine come il programma di legislatura, il piano finanziario di legislatura e i relativi preventivi con piani integrati dei compiti e delle finanze. Inoltre, attraverso le priorità di politica finanziaria si cerca di garantire una gestione a medio termine e un bilancio della Confederazione equilibrato. Infine, il rapporto "Prospettive a lungo termine per le finanze pubbliche in Svizzera" mostra diversi scenari di sviluppo con le relative conseguenze finanziarie per determinati settori di compiti.
Questi strumenti sono importanti, ma sembra che manchino loro un carattere vincolante e le necessarie interrelazioni. Infatti, una pubblicazione dell'AFF spiega che le priorità di politica finanziaria della Confederazione sono stabilite in base a una prospettiva a medio termine, che nei prossimi 8-10 anni non dovrebbe subire variazioni. Ciò significa che la pianificazione presuppone uno status quo delle proprie priorità.
Questo approccio non è coerente né lungimirante. La Confederazione elabora analisi sui futuri rischi, quali ad esempio lo scoppio di una pandemia, la penuria di energia elettrica o le conseguenze di una guerra, per i quali sarebbero necessari ingenti mezzi finanziari, ma questi elementi non sono presenti nelle priorità di politica finanziaria. I progetti riguardanti la politica finanziaria e fiscale vengono proseguiti senza tenere conto di questi rischi.
Inoltre, l'AFF constata peraltro che nel quadro del preventivo le prospettive a lungo termine e gli scenari di sviluppo non sono considerati o lo sono solo in misura molto limitata. Le prospettive sono invece presentate in un rapporto periodico e una sintesi viene inserita nel piano finanziario di legislatura. Anche questo esempio mostra che alla Confederazione manca una strategia finanziaria a lungo termine. Sarebbe più sensato allestire i preventivi in funzione delle prospettive a lungo termine.
Alla luce di quanto suesposto, è urgentemente necessaria una strategia finanziaria durevole, dato che a medio e lungo termine la Svizzera dovrà fronteggiare enormi sfide. Oltre ai compiti chiaramente prevedibili come gli ingenti investimenti nella sicurezza militare e per una politica climatica ed energetica sostenibile, la problematica delle elevate spese sanitarie, le varie riforme concernenti la previdenza per la vecchiaia, la demografia in generale così come le relazioni con l'UE, possono sopraggiungere eventi imprevisti che richiedono sforzi finanziari da parte della Confederazione, come dimostrato tragicamente dalla pandemia di COVID-19 e dalla guerra in Ucraina.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore secondo cui non bisogna perdere di vista gli sviluppi a medio e lungo termine e i loro effetti sulle finanze pubbliche.
In passato, la Confederazione ha introdotto due strumenti per definire maggiormente le prospettive a medio e lungo termine. Da un lato vi sono i rapporti sulle prospettive a lungo termine per le finanze pubbliche, volti a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle sfide finanziare a lungo termine. Finora l'attenzione è stata posta sull'invecchiamento della società e sulla relativa pressione sul fronte delle uscite per l'AVS, la sanità e le cure di lunga durata. In futuro, i costi pubblici legati al cambiamento climatico dovrebbero acquisire maggiore importanza.
Dall'altro lato, il piano finanziario di legislatura è stato integrato con le prospettive a medio termine e con le priorità in materia di politica fiscale e finanziaria (art. 5 par. 1 lett. b OFC; RS 611.01). Queste riguardano i prossimi 8-10 anni e vanno quindi oltre la legislatura. L'obiettivo è di tracciare le tendenze di sviluppo più importanti e garantire l'equilibrio finanziario del bilancio della Confederazione. Sul fronte delle entrate, vengono definiti i progetti prioritari di politica fiscale e, sul fronte delle uscite, lo sviluppo dei settori di compiti. L'attenzione si focalizza quindi sulla crescita delle uscite non vincolate.
La pianificazione finanziaria attuale mostra che, secondo le previsioni attuali, le direttive del freno all'indebitamento non saranno più rispettate già nel 2024 e che la necessità di correzione salirà a 3 miliardi nel 2025. Il motivo è il forte aumento delle spese per l'esercito, delle spese per superare la mancata associazione a Horizon Europe e di quelle per i controprogetti all'iniziativa per i ghiacciai e all'iniziativa per premi meno onerosi. Una parte consistente delle sfide si sta già concretizzando nel breve periodo. Per il Consiglio federale, l'attenzione si concentra quindi sull'aggiustamento del Piano finanziario 2024-2026.
Le sfide politico-finanziarie degli ultimi tre anni sono del tutto nuove e in gran parte causate da sviluppi esterni, prima imprevedibili. Le differenze con altri principi di pianificazione sarebbero state minime. In particolare i rischi con un forte impatto ma con una bassa probabilità di realizzazione non possono essere rappresentati direttamente nella pianificazione finanziaria. D'altra parte, le disposizioni in vigore sul freno all'indebitamento sono concepite in modo tale da garantire una flessibilità e un tempo sufficienti per reagire in modo appropriato.
L'obiettivo della politica finanziaria è fissato dal freno all'indebitamento. Un ulteriore indebitamento sarebbe possibile solo temporaneamente: da un lato per ragioni congiunturali, dall'altro come risultato di uno sviluppo straordinario che sfugge al controllo dalla Confederazione, quale, ad esempio, la pandemia di Coronavirus. Tuttavia, se il fabbisogno di finanziamento dovesse aumentare costantemente, saranno necessari miglioramenti in termini di efficienza o rinunce in altri settori, nonché aumenti dell'imposta, se necessari. In tal senso, il freno all'indebitamento offre già una strategia finanziaria. Gli effetti delle nuove proposte di politica finanziaria e fiscale possono essere stimati con relativa facilità grazie al piano finanziario attuale e le prospettive a medio termine. Ad oggi, il Consiglio federale indica regolarmente le conseguenze finanziarie per la Confederazione e i Cantoni nei nuovi progetti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.