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22.3546 · Mozione · 2022-06-07

Dipartimento dell'interno

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre obbligatoriamente al Parlamento un eventuale accordo con l'OMS o uno strumento elaborato da quest'ultima che potrebbe successivamente obbligare la Svizzera ad adottare disposizioni di natura non vincolante (soft law).

Begründung

In occasione della seduta straordinaria dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) tenutasi nel novembre/dicembre 2021, gli Stati membri dell'OMS hanno adottato una raccomandazione per l'elaborazione da parte della stessa OMS di un accordo, una convenzione o un altro strumento internazionale per prevenire le pandemie e prepararsi a esse, nonché per rafforzare il Regolamento sanitario internazionale (RSI). L'UFSP sembra sostenere questo processo. L'Intergovernmental Negotiating Body (INB), un organo di negoziazione interstatale istituito dall'OMS, sta compiendo sforzi coordinati per presentare all'OMS, entro il mese di maggio del 2023, un rapporto e una domanda per uno "strumento" internazionale. Per la Svizzera sussiste il rischio che - come ha dimostrato la discussione riguardante il Patto globale ONU sulla migrazione - questo "strumento" internazionale possa assumere un carattere giuridico vincolante. Per tenere conto di questo rischio nel settore della soft law, un simile "strumento" internazionale deve essere obbligatoriamente sottoposto al Parlamento.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il processo di negoziazione di un accordo, una convenzione o di un altro eventuale strumento internazionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) al fine di rafforzare la preparazione globale alle pandemie è stato avviato nella primavera del 2022. A questo stadio iniziale delle negoziazioni, non sono ancora definiti né la natura giuridica né i contenuti di tale strumento. Solamente a negoziati conclusi sarà possibile stabilire se la Svizzera ne approverà i risultati e se la competenza decisionale al riguardo spetterà al Consiglio federale o al Parlamento. Questa procedura è in linea con la prassi del Consiglio federale retta dalle pertinenti disposizioni della Costituzione federale (art. 184 cpv. 1 e 166 cpv. 2 Cost.; RS 101), della legge sul Parlamento (art. 24 LParl; RS 171.10) e della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (art. 7a LOGA; RS 172.010). Per ogni nuovo trattato internazionale viene valutato accuratamente se debba essere sottoposto per approvazione al Parlamento. In materia di politica estera, il Parlamento dispone inoltre di diversi diritti di informazione e di consultazione (art. 152 LParl). Queste basi legali si applicano a tutti i nuovi strumenti internazionali, compresi quelli dell'OMS.

Per quanto riguarda la qualifica di "soft law" di uno strumento internazionale, il Consiglio federale rimanda al suo rapporto del 26 giugno 2019 in adempimento del postulato 18.4104 "Consultazione e coinvolgimento del Parlamento nel settore della soft law" della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati. Il tema è stato analizzato in modo approfondito da una sottocommissione. La richiesta centrale della mozione è pertanto già oggetto di discussione in Parlamento. Il Consiglio federale ritiene che occorra attendere l'esito delle deliberazioni prima di intraprendere ulteriori passi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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