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22.3576 · Mozione · 2022-06-09

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un pacchetto di misure al fine di ridurre la dipendenza dall'estero per quanto concerne l'approvvigionamento alimentare della popolazione svizzera.

Begründung

Con le decisioni prese il 13 aprile 2022 in ambito agricolo, il Consiglio federale accresce la dipendenza dall'estero per quanto concerne l'approvvigionamento alimentare. È il caso, in particolare, della norma tesa ad abbattere del 20 per cento le perdite di sostanze nutritive per l'azoto e il fosforo. Questa implica una notevole riduzione degli effettivi di animali che a sua volta renderà necessario importare di più. Alla luce dell'attuale situazione in Ucraina, questo atteggiamento del Consiglio federale è assolutamente incomprensibile. Ma anche a lungo termine il suo operato in ambito alimentare è sconsiderato. Già nel 2012 l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura FAO ammoniva che entro il 2050 sarebbe stato necessario incrementare del 50 per cento la produzione di derrate alimentari e di alimenti per animali per poter sfamare la popolazione in forte crescita a livello mondiale. In tale contesto, le decisioni del Consiglio federale del 13 aprile 2022 sembrano proprio una beffa. Innescheranno un aumento delle persone che soffrono la fame a livello mondiale. Urge bloccare questa spirale. Il Consiglio federale è esortato a ridurre la dipendenza dall'estero per quanto concerne l'approvvigionamento alimentare della popolazione svizzera. Per tale motivo occorre rettificare senza indugio le decisioni del 13 aprile 2022.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Con l'articolo 6a capoverso 1 della legge sull'agricoltura (RS 910.1), approvato il 19 marzo 2021, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di stabilire obiettivi di riduzione per le perdite di azoto e di fosforo. Conformemente al capoverso 2, il Consiglio federale deve considerare anche l'obiettivo di sostituire i concimi sintetici importati mediante la promozione dell'impiego di sostanze nutritive basate su concimi aziendali e biomasse indigeni. Per l'approvvigionamento in concimi minerali azotati l'agricoltura svizzera è completamente dipendente dalle importazioni. Cina, India e Russia sono i maggiori produttori di ammoniaca, la materia prima per la produzione di concimi minerali azotati. Con un utilizzo più efficiente di concimi aziendali e biomasse indigeni non si sgrava solo l'ambiente, ma si riduce anche la dipendenza dalle importazioni di mezzi di produzione.

Con il rapporto del 22 giugno 2022 "Futuro orientamento della politica agricola (Rapporto del Consiglio federale in adempimento dei postulati 20.3931 della CET-S del 20 agosto 2020 e 21.3015 della CET-N del 2 febbraio 2021)", il Consiglio federale ha precisato che intende preservare un autoapprovvigionamento almeno nella portata attuale anche in caso di crescita demografica e ha illustrato come debba essere attuato tale proposito.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.