22.3613 · Postulato · 2022-06-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di mettere a punto un metodo affidabile per rilevare la carenza di personale qualificato e di illustrare in un rapporto la reale relazione tra la domanda e l'offerta di lavoro in ambito PMI.
Begründung
La carenza di personale qualificato è uno dei problemi più urgenti sul mercato del lavoro. Malgrado l'entità del problema, non esiste ancora un metodo di rilevazione adeguato che restituisca un'immagine del fenomeno fedele alla realtà. Ne consegue che non è possibile impostare le misure del Consiglio federale in base al reale fabbisogno delle PMI.
Al momento il calcolo si basa sul confronto tra il tasso di disoccupazione e i posti vacanti, producendo una distorsione fuorviante. Infatti, non si fa una distinzione tra chi è veramente qualificato e chi ha semplicemente lavorato una volta nel settore. L'ex personale ad interim non può però essere considerato un valido sostituto di professionisti muniti dell'apposita qualifica come muratori, cuochi, ecc., per i quali c'è un'elevata domanda. Ritenere, a causa di una rilevazione approssimativa del numero di disoccupati, che questi ultimi rappresentino un grande bacino di professionisti a cui attingere facilmente, è un errore di valutazione rispetto alla realtà delle PMI. La conseguenza è che si sottovalutano le esigenze effettive dei settori caratterizzati da una forte domanda di personale: è vero che offrono impieghi ottenibili senza qualifiche specifiche, ma al contempo non possono fare a meno di specialisti.
Finché sussistono distorsioni di questo tipo, ne risentono l'esattezza e quindi l'efficacia dei provvedimenti volti a sopperire alla penuria di personale qualificato e sono le PMI a pagarne le conseguenze. Il Consiglio federale è intervenuto più volte per incrementare la manodopera qualificata in Svizzera. Come ammette nel rapporto in adempimento del postulato 19.3651, nonostante tutti i provvedimenti presi manca una definizione univoca e unanime del concetto di "carenza di personale qualificato". Le misure della Confederazione sono tuttavia destinate a professioni con una mancanza di personale "comprovata". Per la verifica occorre tuttavia un approccio più affidabile di quello utilizzato finora. È quindi opportuno che la SECO e l'Ufficio federale di statistica mettano a punto, in stretta collaborazione con il mondo economico, un metodo di rilevazione attendibile e redigano poi un rapporto che restituisca un'immagine veritiera del reale fabbisogno di forza lavoro delle PMI svizzere.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2016 la SECO ha pubblicato un sistema di indicatori per la valutazione della domanda di personale qualificato che consente di confrontare la carenza di specialisti in diverse professioni. Il sistema consta di vari sottoindicatori che rilevano i sintomi della mancanza di manodopera qualificata e tengono conto, oltre che del tasso di disoccupazione e della percentuale di posti vacanti, anche del livello minimo di qualifica mediamente richiesto, della struttura demografica della popolazione occupata, del ruolo della migrazione e della crescita dell'occupazione per una determinata professione.
Nel rapporto in adempimento del postulato Nantermod 19.3651 il Consiglio federale si dice favorevole ad agevolare l'iter per l'ammissione di lavoratori qualificati provenienti da Stati terzi per le professioni interessate da carenza di manodopera qualificata. Al momento il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) stanno lavorando all'attuazione concreta delle relative misure. In tale contesto anche il sistema di indicatori della SECO istituito nel 2016 deve essere aggiornato sulla base della nomenclatura delle professioni CH-ISCO-19 introdotta nel 2020.
La nomenclatura CH-ISCO-19 è stata messa a punto dall'Ufficio federale di statistica (UST) in stretta collaborazione con le associazioni professionali e di categoria e ha sostituito la nomenclatura svizzera delle professioni 2000 (NSP 2000) nell'ottobre del 2019. Rispetto a quest'ultima la nuova versione opera una distinzione sistematica per livello di qualifica e ricorre a denominazioni professionali variegate e in uso nel settore del collocamento con le quali è possibile anche rendere sfumature particolari del livello di qualifica. Le attribuzioni sono state esaminate e, laddove necessario, adattate insieme alle associazioni professionali e di categoria così da riflettere adeguatamente la realtà del mercato del lavoro.
Il Consiglio federale ritiene che la richiesta dell'autore del postulato sia già stata soddisfatta con l'aggiornamento del sistema di indicatori sulla base della nuova banca dati.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.