In che modo la Confederazione assicura una produzione sostenibile di acciaio in Svizzera tramite il riciclaggio di rottami per ridurre le difficoltà di approvvigionamento?
22.3631 · Interpellanza · 2022-06-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
- Cosa pensa dell'attuale situazione in materia di approvvigionamento di rottami di acciaio in Svizzera?
- Alla luce delle difficoltà di approvvigionamento a livello mondiale, quale importanza attribuisce il Consiglio federale alle acciaierie svizzere specializzate nel riciclaggio per rifornire di acciaio il mercato svizzero?
- Come intende garantire in futuro l'approvvigionamento del mercato con acciaio riciclato?
- In che modo la Confederazione tutela la Svizzera quale polo di riciclaggio?
- Come può la Confederazione contribuire a rendere più resilienti le catene di approvvigionamento?
Begründung
Durante la pandemia di COVID-19 i prezzi dei rottami di acciaio sono lievitati e, dall'inizio della crisi sanitaria, sono più che raddoppiati. Le recenti impennate dei prezzi sono dovute a problemi nelle catene di approvvigionamento globali. Poiché la produzione di automobili è rimasta ferma per molto tempo a causa della carenza di chip, la quantità di rottami nuovi è diminuita. Al contempo, la domanda di acciaio da parte dell'edilizia e dall'estero rimane elevata, con un conseguente aumento dei prezzi. La guerra in Ucraina aggrava ulteriormente la situazione. Inoltre, dato che il commercio di acciaio attraverso il Mar Nero è completamente bloccato, anche la Turchia si rifornisce di rottami sul mercato europeo. I produttori di acciaio svizzeri dipendono dai rottami: in Svizzera l'acciaio proviene esclusivamente dal loro riciclaggio. Ben presto non solo l'Europa ma anche la Cina avrà bisogno di una quantità sempre maggiore di rottami per la produzione di acciaio a bassa emissione di CO2 tramite la filiera del riciclaggio. La Cina prevede infatti di utilizzare in futuro una maggiore quantità di rottami di acciaio. La domanda cinese influenzerà quindi in maniera massiccia il mercato mondiale del rottame. Inoltre, si prevede un aumento della produzione mondiale di acciaio in termini assoluti.
I rottami sono la principale materia prima secondaria utilizzata nella produzione di acciaio. Ogni anno in Svizzera la filiera dell'acciaio, da sola, genera circa 1,5 milioni di tonnellate di rottami, una quantità quasi equivalente a quella trasformata dai produttori di acciaio e dalle fonderie nazionali. I vantaggi del riciclaggio dei rottami sono evidenti:
1. riduzione delle emissioni di CO2 del 78 per cento rispetto alla filiera classica degli altiforni;
2. risparmio energetico del 72 per cento;
3. minor consumo di risorse: 1 tonnellata di rottami genera 1 tonnellata di acciaio (nell'altoforno sono invece necessarie 2,620 tonnellate di materiale grezzo);
4. meno trasporti, in quanto la produzione avviene dove vi è la materia prima di scarto e viene inoltre evitato l'uso del suolo.
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. Secondo le indagini condotte nel settore privato, gran parte delle aziende svizzere continua a essere ostacolata dalle strozzature nelle catene internazionali di approvvigionamento e produzione. La situazione è ulteriormente peggiorata quest'anno in seguito ai nuovi lockdown in Cina e all'aggressione militare russa in Ucraina. Le difficoltà di approvvigionamento a livello mondiale riguardano anche i prodotti siderurgici, come i rottami di acciaio. Nell'ambito del forum globale per la lotta all'eccesso di capacità del settore siderurgico (Global Forum on Steel Excess Capacity, GFSEC) e in qualità di membro del comitato per l'acciaio dell'OCSE (OECD Steel Committee), la Svizzera si impegna a migliorare le catene di approvvigionamento dell'acciaio e a rendere il mercato il più funzionale possibile.
In base alle informazioni fornite dal settore, le aziende dispongono di una quantità sufficiente di rottami necessari per la produzione di acciaio (stato: marzo 2022). Gli sviluppi del mercato mondiale vengono tuttavia seguiti da vicino, in quanto le aziende svizzere, sebbene riciclino principalmente rottami provenienti dall'interno del Paese, devono importare dai Paesi limitrofi alcuni tipi di rottami che non si trovano facilmente in Svizzera. Il Consiglio federale si impegna per favorire un accesso ottimale al mercato interno europeo anche nel settore siderurgico.
3. e 4. L'approvvigionamento di acciaio è un compito che spetta al settore economico. Anche il mercato mondiale dell'acciaio, come qualsiasi altro, è caratterizzato da cicli economici, per cui la situazione in materia di approvvigionamento può cambiare rapidamente. Tuttavia, sono in atto diverse misure trasversali, di cui beneficia anche il polo di riciclaggio dell'acciaio. Siccome si tratta di un'industria ad alta intensità energetica le aziende siderurgiche possono, a determinate condizioni, essere esentate dal supplemento di rete e beneficiare dell'attribuzione gratuita dei diritti d'emissione. In questo modo si può evitare una distorsione del mercato rispetto a quello dell'UE.
Il Consiglio federale promuove l'economia circolare nell'ambito della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, adottata il 23 giugno 2021, in cui garantisce condizioni quadro che consentono il riutilizzo dei materiali. Il riciclaggio dei rifiuti si è consolidato in Svizzera. Mentre i Cantoni sono responsabili dello smaltimento dei rifiuti urbani e del mantenimento delle infrastrutture, spetta ai proprietari smaltire i rifiuti delle imprese.
Le autorità garantiscono uno smaltimento ecocompatibile rilasciando permessi ed effettuando controlli agli impianti di trattamento dei rifiuti. L'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) controlla il traffico transfrontaliero di rifiuti in base ai rischi e a campione. Il commercio interaziendale di rifiuti non pericolosi a scopo di riciclaggio, come i rottami di acciaio, non sottostà ad autorizzazione. Tuttavia, l'approvvigionamento di acciaio riciclato è di competenza del settore privato.
Il Consiglio federale garantisce condizioni quadro ottimali per tutti i prodotti, assicurando così al settore privato il miglior accesso possibile ai mercati degli appalti. L'analisi globale del Consiglio federale del 16 febbraio 2022 "Rafforzamento della piazza economica svizzera" prevede misure volte a promuovere l'apertura economica verso l'estero, come lo sviluppo e la modernizzazione della rete di accordi di libero scambio o la semplificazione dei processi doganali grazie al programma di trasformazione DaziT.
5. Nel quadro della strategia di politica economica esterna della Confederazione, pubblicata nel 2021, il Consiglio federale ha fissato nove campi d'azione, tra cui il rafforzamento della resilienza tramite la diversificazione. Grazie alla strategia esamina come ampliare l'accesso al mercato per gli importatori e gli esportatori svizzeri e crea condizioni quadro ottimali per diversificare le catene di approvvigionamento, ad esempio adoperandosi per promuovere il multilateralismo nell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), espandendo e modernizzando la rete di accordi commerciali e introducendo misure per garantire e sviluppare l'accesso al mercato interno europeo e la cooperazione con l'UE così come misure unilaterali, come la decisione del Parlamento di abolire i dei dazi doganali sui prodotti industriali a partire dal 2024.
Risposta del Consiglio federale.