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22.3655 · Interpellanza · 2022-06-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il 10 giugno 2022 il Consiglio federale ha deciso di riprendere le nuove sanzioni dell'UE nei confronti di Russia e Bielorussia. Questo sesto pacchetto comprende in particolare il divieto di importazione del petrolio e dei prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio russi.

In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

1. Quante aziende produttrici di materie prime in Svizzera sono coinvolte nella produzione o nel commercio di petrolio e di prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio?

2. Quante aziende svizzere o con sede in Svizzera sono coinvolte nella produzione di petrolio russo?

3. Quanto petrolio o prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio russi sono prodotti da aziende svizzere o con sede in Svizzera?

4. Quanto petrolio o prodotti petroliferi raffinati russi vengono importati in Svizzera?

5. Qual è la quota di petrolio o di prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio russi nel volume di scambio delle aziende che vendono materie prime con sede in Svizzera?

6. In che modo il Consiglio federale mette in atto queste sanzioni specifiche nel settore del petrolio e dei prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio e ne controlla il rispetto?

7. Le sanzioni relative al petrolio e ai prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio vietano anche il commercio di transito?

Stellungnahme des Bundesrates

1, 2, 3 e 5: Non ci sono stime ufficiali sul numero di aziende svizzere o con sede in Svizzera coinvolte nella produzione di petrolio russo o sulla quota relativa a questa attività.

Nella Nomenclatura generale delle attività economiche" (NOGA) non esiste una classificazione specifica delle attività delle imprese attive nel commercio di materie prime e anche a livello internazionale non vi è nulla di simile. La statistica dei commercianti di materie prime dell'Ufficio federale di statistica (UST) è stata quindi elaborata con l'aiuto di filtri a più livelli e non sono disponibili dati comparabili a livello internazionale. Non esistono inoltre informazioni separate sui beni scambiati dai commercianti di materie prime con sede in Svizzera. Di conseguenza non è possibile fornire informazioni sulla quota di materie prime scambiate attraverso la Svizzera nel commercio globale.

Occorre distinguere tra le materie prime importate, che figurano nella Statistica del commercio estero dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), e il commercio di transito (il commercio da parte di aziende con sede in Svizzera senza che le merci attraversino il confine svizzero), che viene censito dalla Banca nazionale svizzera (BNS). Il commercio di materie prime (russe), come petrolio, gas, grano e carbone, rientra principalmente nella seconda categoria. Questo commercio è parzialmente visibile nelle statistiche sul saldo delle partite correnti, ma non è così dettagliato da permettere di trarre conclusioni.

4. Nel 2021 la Svizzera non ha importato petrolio greggio né prodotti petroliferi raffinati direttamente dalla Russia.

6 e 7: Dal 29 giugno 2022 l'articolo 12a dell'ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina (RS 946.231.176.72) stabilisce che sono vietati l'acquisto con destinazione in Svizzera, l'importazione, il transito e il trasporto in e attraverso la Svizzera di petrolio greggio e prodotti petroliferi provenienti dalla Federazione Russa o originari della Federazione Russa.

L'embargo vieta inoltre, a prescindere dalla destinazione, la fornitura di servizi, compresi quelli assicurativi e riassicurativi, per il trasporto di petrolio e di alcuni prodotti petroliferi dalla Russia. Come nell'UE, anche in Svizzera l'embargo entrerà in vigore gradualmente entro l'inizio del 2023, dopo alcuni periodi di transizione. Per tenere conto dei complessi periodi di transizione dell'UE, la Svizzera prevede deroghe per il petrolio greggio e i prodotti petroliferi provenienti dalla Russia che in precedenza sono stati importati legalmente in uno Stato membro dell'UE.

Le aziende svizzere sono tenute a rispettare l'ordinamento giuridico svizzero, comprese le sanzioni. Qualora vi siano indizi di violazioni, le autorità provvedono ad accertamenti. Eventuali violazioni sono perseguite e punite conformemente alla legge sugli embarghi (RS 946.231).

Risposta del Consiglio federale.