22.3674 · Interpellanza · 2022-06-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nel primo semestre del 2022, la situazione finanziaria dell'AVS e delle casse pensioni della Confederazione si è fortemente deteriorata. Per i portafogli conservativi (quota di azioni non oltre il 25 %) è stato l'anno peggiore dall'introduzione degli indici nel 1969. Vi è dunque da attendersi che anche l'AVS abbia subito perdite. Le casse pensioni della Confederazione e delle aziende federali sono duramente colpite e presentano probabilmente una copertura insufficiente. In tale contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. A quanto ammontano le perdite dell'AVS dall'inizio del 2022 e di quanto è diminuito il grado di copertura?
2. A quanto ammontano le perdite delle casse pensioni della Posta, delle FFS e di Ruag dall'inizio del 2022 e di quanto è diminuito il grado di copertura di queste aziende federali?
3. A quanto ammontano le perdite della cassa pensioni Publica dall'inizio del 2022 e di quanto è diminuito il suo grado di copertura?
4. Quali preparativi ha intrapreso il Consiglio federale in vista di un eventuale risanamento dell'AVS e delle casse pensioni della Confederazione e delle aziende federali?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Secondo i conteggi dell'Ufficio centrale di compensazione, al 31 maggio 2022 per quanto concerne l'AVS le perdite da investimenti ammontavano a 2469 milioni di franchi, mentre le perdite d'esercizio si attestavano a 2437 milioni di franchi. Tra fine dicembre del 2021 e fine maggio del 2022, i mezzi propri dell'assicurazione hanno registrato un calo, passando da 49 741 a 47 304 milioni di franchi.
Nell'AVS non esiste alcun grado di copertura, poiché è finanziata secondo il sistema di ripartizione. Al posto del grado di copertura, si utilizza come indicatore il livello del Fondo di compensazione AVS in percentuale delle uscite di un anno. Il livello di questo fondo è sceso dal 106 per cento delle uscite di un anno nel 2021 al 100 per cento alla fine di maggio del 2022. La legge stabilisce che di regola il Fondo di compensazione AVS non può scendere al di sotto dell'importo corrispondente alle uscite di un anno, vale a dire che per principio deve essere a un livello del 100 per cento.
2. Alla fine del 2021, la cassa pensioni della Posta aveva un grado di copertura del 109,6 per cento, quella delle FFS del 112,4 per cento e quella di Ruag del 113,7 per cento. A fine luglio 2022, in base alle stime, per la Posta era sceso al 104,2 per cento, per le FFS al 103,1 per cento (dato aggiornato al 1° agosto 2022) e per Ruag al 110,0 per cento. Le relative perdite dipendono dalla somma di bilancio. Sempre secondo le stime, alla fine di luglio del 2022, ammontavano a 890 milioni di franchi per la cassa pensioni della Posta, a 1,5 miliardi di franchi per quella delle FFS e a 44 milioni di franchi per quella di Ruag.
3. Alla fine del 2021 Publica presentava un grado di copertura pari al 108 per cento, che, secondo le stime, è sceso al 101 per cento alla fine di luglio del 2022. Le perdite sono stimate a 2,5 miliardi di franchi. Alla fine del 2021, la somma di bilancio di Publica era pari a 44 miliardi di franchi.
4. Nell'agosto del 2019 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento la riforma AVS 21, volta a garantire l'equilibrio finanziario dell'assicurazione a medio termine. Con la votazione finale del 17 dicembre 2021 si sono conclusi i dibattiti parlamentari in merito alla riforma. Il 25 settembre 2022 Popolo e Cantoni saranno chiamati a esprimersi sul progetto. Le misure della riforma sgraveranno l'AVS per un totale di 17,3 miliardi di franchi entro il 2032. In questo modo, nel 2032 il livello del fondo sarà assicurato al 99 per cento. Il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di elaborare un progetto di legge per la prossima riforma di stabilizzazione entro il 2026.
Ad eccezione di Publica, tutte le casse pensioni summenzionate sono fondazioni di diritto privato e nessuna di esse dispone di una garanzia dello Stato. In caso di copertura insufficiente, gli istituti di previdenza devono porvi rimedio adottando debite misure. Un piano globale in tal senso, che includa misure a carico del datore di lavoro e degli assicurati attivi e passivi (p. es. contributi aggiuntivi, tassi d'interesse ridotti), deve tenere conto della situazione particolare dell'istituto di previdenza (tra cui la struttura del patrimonio, degli obblighi e degli assicurati nonché la proporzionalità). Qualora si rendessero necessarie misure in tal senso per le casse pensioni della Confederazione e/o delle aziende parastatali, anche la Confederazione, in quanto proprietaria delle aziende, ne verrebbe informata. Non esiste una base legale che consenta alla Confederazione di garantire un sostegno finanziario diretto a Publica (istituto di diritto pubblico) o alle casse pensioni delle aziende parastatali, organizzate secondo il diritto privato. Tutti gli istituti di previdenza menzionati dispongono di piani di risanamento. Per quanto riguarda Publica, ad esempio, i piani di risanamento vengono regolarmente esaminati da esperti di casse pensioni esterni e dal comitato di audit della Commissione della cassa per verificarne l'idoneità e l'adeguatezza. I piani di risanamento di Publica, che regolano le soglie di intervento e le misure corrispondenti, sono finalizzati a colmare le coperture insufficienti entro un massimo di cinque anni. Di conseguenza, gli istituti di previdenza si sono preparati ad affrontare eventuali coperture insufficienti.
Risposta del Consiglio federale.