22.3701 · Interpellanza · 2022-06-16
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il 9 marzo 2022 la Ruag International ha comunicato che la RUAG Ammotec è stata venduta all'azienda italiana Beretta. Il Consiglio federale non ha approvato tale decisione, bensì ha dato piena libertà al management della Ruag International. Ciò è legato a una precedente decisione dell'Esecutivo in riferimento alla strategia generale di disinvestimento della RUAG. In sostanza, il Consiglio federale in quanto rappresentante della Confederazione Svizzera, proprietaria della RUAG, per negligenza ha dato carta bianca al management della RUAG. In riferimento alla vendita avvenuta, invito gentilmente il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale è a conoscenza dei motivi legati alla vendita alla Fabbrica d'Armi Pietro Beretta?
2. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che ci sono state offerte più elevate per la RUAG Ammotec?
3. Con lo scoppio della guerra in Ucraina e l'armamento militare in tutta Europa era evidente che il valore della società RUAG Ammotec è aumentato notevolmente. Per quale motivo la vendita è stata comunque portata a termine nonostante l'opportunità di ottenere un prezzo di vendita superiore di diverse centinaia di milioni?
4. Per quale motivo il Consiglio federale, quale rappresentante azionario, non ha esercitato i suoi diritti e doveri?
Stellungnahme des Bundesrates
La RUAG International Holding SA è una società anonima interamente di proprietà della Confederazione. Così come per le altre imprese parastatali, il Consiglio federale definisce ogni quattro anni i suoi obiettivi strategici sovraordinati. Inoltre, nel quadro dei poteri conferitigli dal diritto della società anonima, esercita influenza sull'impresa. L'attuazione degli obiettivi strategici compete all'impresa stessa. Il Consiglio federale non interviene nella gestione strategica e operativa la quale, in linea di principio, include anche decisioni in materia di investimenti e disinvestimenti.
Per la vendita della RUAG Ammotec, tuttavia, il Consiglio federale ha posto delle condizioni negli obiettivi strategici riguardanti la provenienza geografica degli acquirenti e il mantenimento della sede di Thun. In relazione alla mozione 21.3979 "Vendita di Ruag Ammotec. Prediligere gli acquirenti indigeni strategici" della CPS-N, il Consiglio federale ha incaricato il DFF di adoperarsi per dare priorità agli acquirenti svizzeri in caso di offerte equivalenti.
La vendita della RUAG Ammotec ha avuto luogo nel periodo in cui la società di partecipazione BGRB Holding coadiuvava lo scorporo della RUAG. La BGRB Holding è stata poi sciolta al termine dello scorporo, avvenuto a giugno 2022.
Il Consiglio federale risponde alle domande nel modo seguente:
1. La vendita di Ammotec è stata attentamente monitorata dagli effettivi delle unità della Confederazione competenti per le imprese parastatali e dal consiglio di amministrazione dell'allora BGRB Holding SA quale società madre della RUAG International Holding SA. Inoltre, il capo del DDPS e il capo del DFF sono stati informati sull'andamento delle trattative.
Il Consiglio federale è stato informato dal DFF sulla decisione di aggiudicazione all'azienda Beretta e sui relativi motivi (vedi risposta alla domanda 2).
2. L'azienda Beretta ha presentato l'offerta migliore sia dal punto di vista finanziario che dei requisiti supplementari (tra cui gli intenti strategici dell'acquirente per quanto concerne la sede di Thun).
3. Allo scoppio della guerra, le trattative di vendita erano in stato molto avanzato. Un'interruzione delle trattative avrebbe danneggiato la credibilità e l'affidabilità della RUAG International Holding SA quale partner negoziale e compromesso futuri processi di vendita. Tenendo conto dello stato delle trattative e della qualità dell'offerta dell'azienda Beretta, il Consiglio federale non ha visto alcun motivo per interrompere le trattative e, di conseguenza, mettere a rischio la vendita di Ammotec.
4. In relazione alla vendita di Ammotec, il Consiglio federale ha esercitato la sua responsabilità in veste di proprietario.
Risposta del Consiglio federale.