22.3796 · Mozione · 2022-06-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istituire un fondo di emergenza per l'adattamento ai cambiamenti climatici nelle città e negli agglomerati urbani. Il fondo consentirà di mettere a disposizione mezzi finanziari per l'adozione di misure immediate come elementi di ombreggiamento (pergole, tetti volanti, padiglioni, vele ombreggianti ecc.), tecnologie legate all'acqua (p. es. città spugna) come pure per misure edili a medio e lungo termine, affinché il numero di alberi piantati nelle aree urbane aumenti.
Begründung
Dall'inizio delle misurazioni (nel 1864), la temperatura media in Svizzera è aumentata di 2 gradi,
ossia il doppio rispetto alla media globale.
Questo fenomeno, che purtroppo si accentuerà di anno in anno, ha conseguenze dannose per la salute. Infatti, in estate il numero di giorni con temperature massime superiori ai 25 gradi è aumentato in modo massiccio. A causa del riscaldamento climatico, questi periodi di caldo stanno diventando più frequenti, più lunghi e più caldi. Il benessere e la produttività sul lavoro sono fortemente compromessi dalle giornate di calura e, proprio come le giornate molto calde, anche le notti tropicali comportano rischi per la salute. È dimostrato che durante i mesi estivi di caldo estremo del 2003 e del 2015 la mortalità è aumentata.
Le città e gli agglomerati urbani sono particolarmente esposti al calore, in quanto le numerose superfici impermeabili assorbono la radiazione solare e riscaldano l'ambiente. La pianificazione urbana può ridurre il cosiddetto effetto "isola di calore" allestendo gli spazi esterni in modo adeguato al clima (cfr. pubblicazione "Ondate di calore in città", UFAM, 2018).
Il problema è tale che la Francia ha recentemente lanciato un programma di "rinaturazione delle città" che consente, tra l'altro, la costruzione di tettoie urbane e l'inverdimento delle facciate degli immobili. A tal fine sono stati stanziati 500 milioni di euro.
Il coordinamento in materia di adattamento ai cambiamenti climatici è già un compito di competenza della Confederazione, la quale, ad esempio, presenta esempi di buone pratiche nel suo piano d'azione. È quindi opportuno che in questo piano d'azione includa misure finanziarie importanti ed efficaci, come un fondo volto a sostenere l'adattamento ai cambiamenti climatici nelle città, come già avviene in altri ambiti. A titolo di esempio, la Confederazione contribuisce al finanziamento dell'adattamento ai cambiamenti climatici del bosco.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La strategia del Consiglio federale per l'adattamento ai cambiamenti climatici menziona otto sfide, tra cui il crescente stress da calore. A essere maggiormente colpiti dalle conseguenze dei cambiamenti climatici sono i seguenti nove settori: pericoli naturali, gestione delle acque, selvicoltura, agricoltura, energia, turismo, sviluppo territoriale, salute e biodiversità. Questi devono orientare le proprie strategie settoriali in base alle condizioni climatiche, soggette a mutazioni sempre più marcate, e adottare misure per migliorare la resilienza.
Per l'adattamento al cambiamento climatico, la Confederazione è incaricata per legge di coordinare i provvedimenti e di disporre le basi legali necessarie (art. 8 legge sul CO2; RS 641.71). Le misure immediate menzionate, da supportare con il fondo richiesto, riguardano la pianificazione del territorio, lo sviluppo degli insediamenti come pure la politica sanitaria, che rientrano nella sfera di competenza dei Cantoni.
Per sostenere i Cantoni nei loro compiti, nel quadro del programma pilota "Adattamento ai cambiamenti climatici" la Confederazione ha supportato 16 progetti che affrontano il problema del crescente stress da calore (cfr. www.bafu.admin.ch > Tema Clima > Informazioni per gli specialisti > Adattamento ai cambiamenti climatici > Programma pilota). In tale contesto, ha sostenuto specificatamente progetti di Cantoni, regioni, città e Comuni ritenuti innovativi ed esemplari che illustrano concretamente come le città e gli agglomerati svizzeri possono adattarsi a periodi di canicola sempre più intensi e prolungati. Il rapporto di sintesi sulla seconda fase del programma 2018-2022 verrà pubblicato nella primavera 2023.
Inoltre, per concedere maggior spazio alla natura nelle aree insediative e per rafforzare la biodiversità, nel suo messaggio del 4 marzo 2022 "Per il futuro della nostra natura e del nostro paesaggio (Iniziativa biodiversità). Iniziativa popolare e il suo controprogetto indiretto" (22.025) il Consiglio federale prevede di fornire più mezzi ai Cantoni per la promozione di misure di rinverdimento e di progettazione seminaturale di città e agglomerati.
Tenuto conto delle misure già adottate e della consolidata ripartizione dei compiti, il Consiglio federale non ritiene opportuno istituire un ulteriore fondo di rapido intervento per l'adattamento ai cambiamenti climatici nelle città e negli agglomerati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.