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22.3811 · Interpellanza · 2022-06-17

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

1. In che modo la Confederazione intende promuovere ulteriormente gli strumenti esistenti in modo da poter comprendere le opportunità e i rischi dell'intelligenza artificiale (IA) presenti al di fuori dell'Amministrazione federale?

2. In che modo la Confederazione può monitorare da vicino i progressi dell'IA, soprattutto nei casi in cui ha un impatto diretto sul benessere della popolazione svizzera (ad es. diagnosi di malattie, interruzioni di corrente)?

3. In che modo il Centro nazionale per la cibersicurezza (NCSC) può svolgere un ruolo più incisivo nel monitoraggio degli incidenti legati all'IA? L'ordinanza sui ciber-rischi (OCiber) include già l'IA nella definizione di ciberincidente che, a differenza di un ciberattacco, non viene causato da un aggressore esterno ma riguarda disfunzioni non intenzionali.

4. L'NCSC diverrà un ufficio federale. Una divisione dedicata all'IA ne farà parte?

Begründung

Nella sua risposta alla mozione 22.3298, il Consiglio federale fa riferimento alle varie attività della Confederazione in materia di intelligenza artificiale (IA). Tali attività sono gradite, ma non attribuiscono alla Svizzera una competenza completa in materia di IA e si concentrano sull'Amministrazione federale. Bisognerebbe adottare un approccio più esteso, poiché la grande maggioranza dei sistemi che ricorrono all'IA viene utilizzata al di fuori dell'Amministrazione federale, in settori critici come quello ospedaliero o dei fornitori di energia.

Concretamente:

Le attività dell'iniziativa CNAI (rete di competenza IA, con sede all'UST) sono ben accolte ma, per questioni legate alle risorse, sono fortemente limitate ad attività terminologiche e all'elaborazione di un database di progetti per le applicazioni interne all'Amministrazione federale che ricorrono all'AI. Questo approccio è ben diverso da un monitoraggio dell'IA che fornisca, su base campionaria, delle prove circa le capacità, le aree di applicazione e l'impatto sociale dei sistemi di IA.

Le attività del DSCC (Centro di competenza per la scienza dei dati presso l'UST) per la creazione di competenze in materia di IA all'interno dell'Amministrazione federale rappresentano una buona iniziativa che tuttavia si limitano a integrare ma non a sostituire il monitoraggio dell'IA.

Il lavoro di analisi svolto dal DATEC concernente l'applicazione e lo sviluppo di linee guida sull'IA per l'Amministrazione federale è importante. Tuttavia, concentrandosi sull'Amministrazione federale, viene coperta solo una parte del quadro svizzero dell'IA.

La Piattaforma tripartita (UFCOM) è uno strumento utile, ma si limita a creare scambi sporadici tra le parti interessate del settore dell'IA.

Gli attuali strumenti della Confederazione non permettono quindi di valutare correttamente le opportunità e i rischi dell'IA in Svizzera.

Stellungnahme des Bundesrates

Ad domanda 1: rimandiamo al parere del Consiglio federale del 18 maggio 2022 in merito alla mozione 22.3298. Il 25 agosto 2021 il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale di statistica di creare una rete di competenze per l'intelligenza artificiale (Competence Network for Artificial Intelligence, CNAI). La rete è concepita in modo aperto per facilitare lo scambio tra attori già esistenti, ovvero tra gli esperti dell'IA all'interno e all'esterno dell'Amministrazione federale. La Confederazione intende quindi rafforzare la collaborazione con tutti le parti interessate dell'IA (amministrazione, mondo economico e scientifico) e creare una panoramica delle procedure relative all'IA in Svizzera. Si tratta di un processo di sviluppo che coinvolge molti attori e l'allestimento della rete CNAI è appena iniziato.

La Piattaforma tripartita coordinata dall'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) è uno strumento importante per il dialogo e lo scambio di informazioni e conoscenze rilevanti in materia di intelligenza artificiale, in particolare in ambito politico, sociale ed economico. La piattaforma è accessibile a tutte le organizzazioni e persone interessate provenienti dall'amministrazione, dall'economia privata, dalla società civile e dal mondo scientifico. Negli ultimi tre anni, le opportunità e i rischi dell'IA sono inoltre stati discussi allo Swiss Internet Governance Forum (Swiss IGF) patrocinato dall'UFCOM.

Gestito da swisstopo in collaborazione con i Cantoni, anche il progetto Swiss Territorial Data Lab contribuisce a individuare, nel quadro di progetti esplorativi, le opportunità e i rischi connessi all'impiego dell'IA nell'ambito dei geodati.

Ad domanda 2: in virtù dell'articolo 11 della legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione, le Accademie svizzere sono tenute tra l'altro a contribuire al dialogo tra la scienza e la società e promuovere studi sulle opportunità e i rischi delle innovazioni e delle tecnologie. La fondazione di TA-SWISS, membro delle Accademie, pubblicherà a ottobre 2022 uno studio sul riconoscimento automatico della voce, della parola e del viso e sulle sfide tecniche, giuridiche e sociali al riguardo. Inoltre, il programma prioritario dell'Accademia svizzera delle scienze tecniche mira ad aiutare la Svizzera ad assumere un ruolo di primo piano nello sviluppo e nell'applicazione dell'IA. La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione conclude periodicamente convenzioni sulle prestazioni con le Accademie svizzere.

Infine, occorre ricordare che la Svizzera partecipa al Comitato sull'intelligenza artificiale (Committee on Artificial Intelligence) del Consiglio d'Europa, che è stato incaricato di sviluppare uno strumento giuridico vincolante in materia di IA. Tale strumento dovrà comprendere un metodo di valutazione dei rischi e degli effetti connessi all'impiego dell'IA.

Ad domanda 3: secondo l'OCiber, la definizione di ciberincidente include gli incidenti connessi all'IA. Tuttavia, l'ambito di applicazione di questa ordinanza è limitato all'Amministrazione federale. Non è previsto che l'NCSC monitori sistematicamente gli incidenti connessi all'IA. Molti settori economici particolarmente critici soggiacciono già oggi all'obbligo di segnalare alle autorità di vigilanza guasti e disfunzioni. Se questi problemi dovuti all'IA vengono segnalati, l'NCSC può aiutare ad analizzarli.

Ad domanda 4: la struttura organizzativa dell'NCSC non è ancora definita. Tuttavia, si prevede di ampliare ulteriormente le competenze del Centro relative alla valutazione dei rischi che l'impiego dell'IA comporta per la cibersicurezza.

Risposta del Consiglio federale.

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